
Microsoft, non immune alla crisi economica in atto, è costretta ad alzare il velo sul primo maxi-licenziamento della sua storia: il colosso di Redmond annuncia 5.000 tagli, circa il 5% delle propria forza lavoro, di cui 1.400 già oggi. La riduzione si tradurrà in risparmi annuali per 1,5 miliardi di dollari. In Italia, dove la società conta circa 900 dipendenti, l’impatto del taglio, spiega un portavoce della Microsoft: “sarà estremamente limitato”.
L’annuncio è arrivato in concomitanza con i risultati del secondo trimestre dell’anno fiscale, che hanno evidenziato una riduzione dell’utile netto dell’11% a 4,17 miliardi di dollari (o 47 cent per azione) e un aumento del fatturato del 2% a 16,6 miliardi, cioè circa 900 milioni di dollari, al di sotto delle attese della stessa Microsoft, che soffre in Borsa dove cede oltre l’8%.
Pur senza fornire stime dettagliate sulla seconda parte dell’anno fiscale in corso, la società prevede che il mercato dei personal computer si manterrà debole fino a giugno, e questo dovrebbe ripercuotersi su utili e ricavi che “quasi sicuramente” si indeboliranno ulteriormente. Per limitare l’impatto del calo della domanda, Microsoft, oltre ai 5.000 licenziamenti, ridurrà le spese per l’anno fiscale in corso di circa 700 milioni di dollari.
“In risposta al deterioramento dell’economia stiamo assumendo importanti decisioni per riallineare le attività di Microsoft. Chiaro che non siamo immuni all’andamento dell’economia: la nostra risposta all’attuale contesto deve prevedere un impegno di lungo termine negli investimenti in innovazione e una rapida riduzione dei costi” spiega l’amministratore delegato di Microsoft, Steve Ballmer, in una lettera ai dipendenti nella quale precisa che le spese operative sono già state ridotte di 600 milioni nel trimestre che si è appena chiuso.
Si inserisce nell’ottica dei tagli la riduzione dell’ occupazione, ritenuta “cruciale”. “La decisione di tagliare posti di lavoro è difficile, ma crediamo che sia cruciale per la nostra abilità di rivedere la struttura dei costi della società così da avere le risorse per una crescita futura”, aggiunge Ballmer, definendosi “fiducioso” nella forza prodotti e nella solidità dell’approccio. “Continueremo a investire nelle opportunità di lungo termine che portino valore sia ai consumatori sia agli azionisti”, sottolinea: dalla crisi “emergeremo più forti di quanto non lo siamo ora”.
I 5.000 tagli, di cui 1.400 già oggi, avverranno nei prossimi 18 mesi e si concentreranno nelle aree di ricerca e sviluppo, marketing e vendite. “Nello stesso tempo, però - ha assicurato Ballmer - continueremo comunque ad aprire nuove posizioni in settori chiave”.
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- Venerdì 23 Gennaio 2009
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Commenti
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Il 17 Aprile 2009 alle 11:30 Crisi economica e licenziamenti nel settore tecnologico « Information Society & ICT Law ha scritto:
[...] Si registrano, da tempo, segnali allarmanti. Basta leggere le notizie diffuse dagli organi di stampa, che non risparmiano colossi come Microsoft, Sony Ericsson e Toshiba, tanto per fare alcuni esempi, che per la verità potrebbero continuare a lungo. [...]
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