- Tags: confesercenti, crisi, disoccupazione, Ing, lavoro, perdita-trimestrale, Philips, posti, tagli
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La crisi prenderà nel 2009 la forma di una mannaia che falcerà migliaia di posti di lavoro: Philips manderà a casa 6mila persone, Ing taglierà 7mila posti e il colosso indiano dell’acciaio Corus licenzierà 3.500 persone, di cui 2.500 in Gran Bretagna. In Italia le previsioni non sono più rosee: Confesercenti prevede la chiusura di circa 60.000 imprese, molte a conduzione familiare.
I grandi gruppi iniziano quindi a registrare le perdite di un anno disastroso e reagiscono con una riduzione del personale. Il colosso olandese di elettronica Philips ha annunciato il taglio di 6 mila posti di lavoro, dopo aver registrato la prima perdita trimestrale dal 2003. Il rosso nel quarto trimestre è di 1,5 miliardi di euro, contro un’attesa perdita netta di 1,2 miliardi di euro.
Il gruppo finanziario olandese Ing taglierà 7 mila posti e vede le dimissioni del numero uno, Michel Tilmant, che sarà rimpiazzato dal presidente Jan Hommen, ex responsabile finanziario di Philips.
Il gruppo fa anche sapere che chiuderà il 2008 in rosso per un miliardo di euro, la sua prima perdita di tutti i tempi. Anche il colosso indiano dell’acciaio Corus deve correre ai ripari, con il taglio di 3.500 posti di lavoro, di cui 2.500 in Gran Bretagna.
In Italia il commercio non sta meglio: Confesercenti prevede la cessazione nel commercio di circa 60mila imprese, molte a conduzione familiare, anche con uno o due dipendenti, un numero dunque molto corposo di perdita di posti di lavoro”.
Anche le banche restano gravemente colpite. In Gran Bretagna il numero di mutui concessi per l’acquisto di case nel 2008 si è dimezzato (-52%). E in Francia il gruppo Bnp Paribas registra nel quarto trimestre un rosso di 1,4 miliardi, la sua prima perdita trimestrale da 10 anni, dovuta “ai movimenti eccezionalmente violenti sui mercati dei capitali, in particolare sul mercato azionario”.
Negli Stati Uniti, per rimettere in sesto il sistema finanziario Lawrence Summers, il primo consigliere economico del presidente Usa Barack Obama, non esclude che sia necessario chiedere altri soldi ai contribuenti. “Possiamo fare importanti progressi” spiega Summers nel corso di un intervento diffuso ieri “a cominciare dagli aiuti di cui possiamo disporre. Quello che servirà veramente lo vedremo solo in seguito”.
Il settore aereo non è stato risparmiato: la Francia correrà in aiuto dell’industria aeronautica mettendo in campo cinque miliardi di euro, secondo quanto riferisce il quotidiano Les Echos. Il governo francese avrebbe dato istruzioni al sistema bancario di prestare cinque miliardi alle aviolinee e alle aziende di trasporto per sostenere i pagamenti al gruppo aerospaziale europeo. Anche la ricca Norvegia approda a un piano anti-crisi per una somma pari a 20 miliardi di corone (2,2 miliardi di euro). Le misure consistono di interventi di natura fiscale e di rilancio dell’occupazione nonchè di investimenti nelle infrastrutture e nel settore immobiliare pubblico. Il Paese dei fiordi prevede per la propria economia una crescita zero nel 2009.
Oltre oceano, il colosso Caterpillar ha annunciato 20mila tagli. Il gruppo statunitense, specializzato nei macchinari per le costruzioni, ha previsto che il 2009 “sarà molto difficile per l’economia mondiale”. Nel quarto trimestre 2008 Caterpillar ha accusato una flessione del 32% dell’utile netto a 661 milioni di dollari verso un anno prima e un utile per azione pari a 1,08 dollari (da 1,50 e contro attese degli analisti di 1,29). Il fatturato è salito invece da 12,14 a 12,92 miliardi. Nell’intero 2008 l’utile è salito lievemente (+0,45%) a 3,56 miliardi.
- Lunedì 26 Gennaio 2009
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Il 30 Gennaio 2009 alle 12:36 Marcheinfo Diritti dei Lavoratori » La crisi e la mannaia sull’economia reale: raffica di tagli in Europa » ha scritto:
[...] La crisi e la mannaia sull’ecomia reale: raffica di tagli in Europa » Panorama.it - Economia. [...]
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