De Benedetti lascia le cariche: decisione presa con serenità

Carlo De Benedetti

L’Ingegnere di Ivrea esce di scena. Almeno formalmente, perché Carlo De Benedetti si è comunque riservato il potere di nominare i direttori delle testate del gruppo Espresso, la sua grande passione. E lo ha annunciato in Borsa. In quel parterre, affollato di giornalisti che ha voluto convocare “per carineria” dopo 50 anni di onorata attività imprenditoriale, dove ha fondato il suo impero. Un impero che ha cominciato a prendere forma dopo gli anni passati in Fiat, come amministratore delegato. Esperienza al termine della quale, grazie al denaro ottenuto dalla cessione delle sue azioni del Lingotto, De Benedetti ha rilevato le Compagnie industriali riunite (CIR), prima di entrare in Olivetti.
Convinto sostenitore del Pd (gira la battuta che abbia la tessera numero uno del partito veltroniano), l’ingegnere controlla(va) una “galassia” che spazia in diversi settori dell’industria, dei media e dell’energia e vede al suo vertice la Cofide, Compagnia Finanziaria De Benedetti, costituita dalla famiglia De Benedetti nel 1976 e quotata alla Borsa Valori di Milano dal 1985. La Cofide, controllata per il 45,7% dalla società accomandita Carlo De Benedetti & figli e partecipata da diversi fondi istituzionali, tra cui uno della famiglia spagnola Entrecanales (è il partner di Enel in Endesa) controlla Cir per il 50,4% e così un gruppo industriale di oltre 11mila dipendenti.
Il comparto media fa capo al Gruppo Editoriale L’Espresso, i cui dipendenti sono circa 3.000. Edita il quotidiano La Repubblica e 15 giornali locali più un bisettimanale, il settimanale L’Espresso e diversi mensili. Il gruppo possiede inoltre tre radio, fra cui Radio Deejay, e televisioni come All Music e Deejaytv oltre ad attività nel campo della pubblicità, della formazione e internet (Kataweb). Nel 2007 il fatturato è stato di 1,09 miliardi di euro.
L’energia è terreno di Sorgenia, costituita nel 1999 da un’alleanza fra Cir e la società austriaca Verbund. È il primo operatore del mercato italiano dell’energia elettrica e del gas naturale fra quelli nati dopo la liberalizzazione. Il gruppo Sorgenia ha chiuso il 2007 con un fatturato di circa 1,9 miliardi e un utile netto di 65,2 milioni.
Altro pilastro è Sogefi. Fondata 25 anni fa dallo stesso Ingegnere, e da lui ininterrottamente presieduta con un fatturato annuo di 1 miliardo di Euro e 6.200 dipendenti, è uno dei maggiori gruppi internazionali operanti sulla scena mondiale nei componenti autoveicolistici. Il core business si concentra su due settori di attività: i filtri e i componenti elastici per le sospensioni. Dal 19 aprile 2005 Rodolfo De Benedetti ne ha assunto la carica di Presidente, mentre Carlo De Benedetti è stato nominato presidente onorario.

Il passo indietro dell’Ingegnere non mette però in discussione la proprietà della società che edita La Repubblica: “Almeno fino a quando sono vivo io” il gruppo L’ Espresso non sarà venduto, ha detto il numero uno torinese. Escludendo anche “la necessità” di togliere il titolo dalla Borsa.
“Una decisione serena” ha spiegato De Benedetti “perché mi sono assicurato il ricambio del management dove serviva e la continuità dove esisteva”. Pertanto “dopo le assemblee (previste in primavera, ndr) darò le dimissioni”. “Nella vita bisogna constatare l’esistenza dell’anagrafe”, ha proseguito motivando la sua scelta. “Quando il presidente Napolitano mi ha consegnato il distintivo del venticinquesimo anniversario della mia nomina a Cavaliere del Lavoro, ed eravamo solo in tre su venti, ho capito che nonostante la mia ottima salute il tempo era passato anche per me”.
La decisione di scendere dal palcoscenico del capitalismo e della finanza italiana - su cui è stato protagonista per mezzo secolo - è stata annunciata alla stampa nella sede di Piazza Affari in presenza della moglie Silvia Monti e dei figli Marco, Edoardo e Rodolfo, accompagnato dalla moglie Emanuelle De Guillepin.
La galassia De Benedetti volterà ufficialmente pagina in occasione dell’approvazione dei bilanci, mentre per giovedì prossimo sono convocati i rispettivi consigli d’amministrazione di Cir e Cofide per la nomina dei nuovi presidenti che “saranno istituzionali e non operativi”.
Tra le cariche che l’industriale manterrà ci sono invece la presidenza della Fondazione De Benedetti e la carica di consigliere della Compagnie Finanziere Edmond de Rothschild a Parigi a titolo di “una confermata amicizia”.
Nel corso della conferenza stampa il numero uno ha poi spiegato che sulla sua decisione non ha pesato la morte del socio e amico Carlo Caracciolo. Infine, a riprova che l’età è stato il perno della sua decisione De Bendetti ha promesso di introdurre nello statuto societario “un limite di età”.

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Giampiero Cantoni
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