
Cos’hanno in comune il regista Steven Spielberg, gli attori Kevin Bacon e John Malkovich, la stella del baseball Sandy Koufax, l’anchorman Larry King, la famiglia Kissinger, il senatore del New Jersey Frank Lautenberg, le banche Ubs, Bank of America, Citigroup, Bnp Paribas, Bbva, Santander e Credit Suisse? Figurano tutti nella “lista di Madoff“, ovvero tra le persone e le entità che avrebbero perso soldi nella gigantesca truffa di Bernard Madoff, guru della finanza Usa ed ex presidente del Nasdaq. L’elenco, reso pubblico oggi dalla Bankruptcy Court del Southern District di New York, ha una lunghezza di 162 pagine. In totale vi sono citate 13.567 persone e società. La lista è stata elaborata da Alix partners, una società di Dallas, su incarico di Irving Picard, l’amministratore dei beni di Madoff, per sapere le entità da risarcire. Per quanto sarà possibile, visto che la quantità di denaro polverizzata nel corso degli anni dallo “Schema Ponzi” (una sofisticata versione della catena di Sant’Antonio) di Madoff ammonterebbe alla cifra astronomica di 50 miliardi di euro. Più della Parmalat, poco meno di Enron, per citare due dei più celebri casi di crack finanziari degli ultimi anni.
I beni e i conti di Madoff sono stati congelati dall’arresto del settantenne finanziere, che si trova ai domiciliari nel suo appartamento di Manhattan dopo aver confessato. Sempre secondo la lista resa pubblica, tra le persone coinvolte nella truffa ci sarebbe parte della stessa famiglia di Madoff (i figli Mark e Andrew e il fratello Peter) e persino una dei suoi avvocati, Ira Sorkin, che ha affermato che l’elenco potrebbe essere solo una mailing list, e che quindi le persone effettivamente coinvolte potrebbero essere di meno. Sorkin non ha voluto comunque confermare di aver investito nel fondo della Madoff Investment Securities.
Nel lungo elenco - secondo Radiocor - ci sono anche tre indirizzi italiani. Sono quelli di Andrea e Paolo Dini di Varese (residenza e nomi coincidono con la famiglia di imprenditori alla guida della Paul and Shark, attivi anche nel settore immobiliare), dell’economo generale della Congregazione dei Redentoristi a Roma e di un abitante di Milano 2.
Tra le entità bancarie una delle più esposte è risultata la spagnola Banco Santander, che ha annunciato risarcimenti a tutti i clienti che registreranno perdite a causa della truffa. Secondo le stime avanzate nei giorni scorsi dallo studio di avvocati spagnoli Calvo Sotelo che ha avviato una class action per il crac, all’indirizzo anche del Santander (i cui clienti sono esposti per 2,33 miliardi di euro), le vittime della truffa potrebbero essere tre milioni, considerando anche quanti hanno investito indirettamente.
- Giovedì 5 Febbraio 2009
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