“Ancora per alcuni mesi prevediamo un prezzo del petrolio che dovrebbe attestarsi sui 40 dollari al barile”. È quanto ha dichiarato l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, nel corso del suo intervento al convegno Risorse per il futuro organizzato da Confindustria.
La caduta dei prezzi del petrolio porterà una sorta di bonus nelle tasche dei cittadini di 1.500 euro. Per Scaroni “si tratta di una buona notizia per consumatori, aziende e paesi schiacciati da una montagna di debito, i bassi prezzi del petrolio, del rame, dell’acciaio rappresentano un primo e concreto stimolo economico”.
“Il rischio” ha aggiunto Scaroni “è che un periodo prolungato di prezzi troppo bassi scoraggerà nuovamente gli investimenti e porterà nel tempo ad un nuovo ciclo di prezzi alti come avvenuto nel 2008, con il petrolio a 127 dollari”. “Un effetto yo yo” ha rilevato “non certo benefico per le imprese energetiche siano esse dei Paesi produttori che da quello dei Paesi consumatori, in particolare visti i circa 1,5 trilioni di dollari di investimenti che l’industria petrolifera si appresta a fare nel prossimo quadriennio”.
- Venerdì 6 Febbraio 2009
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