
L’economia va male e, pur se resta confermato l’obiettivo, il pareggio di bilancio slitta “sull’asse del tempo” e non sarà più nel 2011 come precedentemente previsto. In compenso il sistema previdenziale italiano appare solido, cioè sostenibile, nonostante il repentino invecchiamento della popolazione. Brutte notizie, invece, per il lavoro: la disoccupazione salirà all’8,2%.
Il Tesoro rivede le stime sull’andamento economico e conferma, nell’aggiornamento del Patto di Stabilità, le cifre giorni scorsi. Una per tutte quella sulla crescita economica che viene rivista decisamente al ribasso, in linea - come ha detto nei giorni scorsi il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, con il dato della Commissione europea: -2%. Peggiora così anche il dato sul deficit e si allontana il pareggio di bilancio mentre l’andamento del rapporto debito-Pil quest’anno crescerà fino al 110,5%. Una situazione di deterioramento del quadro macro, quella descritta dal Tesoro nel corposo documento, che non vede però l’Italia isolata: il peggioramento riguarda infatti tutte le economie del Vecchio continente che nel 2009 si troveranno a fronteggiare gli effetti della crisi. Una ‘lucè si intravede però alla fine dell’anno quando ci potrebbe essere un’inversione di tendenza. Un’altra ‘consolazionè arriva sul fronte pensionistico con un sistema, quello italiano, che a giudizio del Tesoro dovrebbe ‘reggerè. Meno consolante il capitolo lavoro: la disoccupazione salirà all’8,2%, dato che il Pd traduce in 250.000 disoccupati in più.
Ecco alcune novità emerse oggi dall’aggiornamento del patto di Stabilità:
- Pareggio confermato ma slitta: “Viene confermato l’impegno al raggiungimento dell’obiettivo di pareggio di bilancio anche se il raggiungimento di questo obiettivo si sposta sull’asse del tempo, per effetto della crisi straordinaria sopravvenuta dopo l’assunzione del relativo impegno da parte del Paese”. L’Italia conferma la propria determinazione, ma nel documento non viene indicata la nuova data-obiettivo.
- Indebitamento al 3,7% nel 2009: “Indipendentemente dalla correzione per il ciclo, in termini di saldo nominale, nonostante l’aggravarsi della crisi economica e il conseguente peggioramento delle condizioni di finanza pubblica - è scritto nell’aggiornamento - l’indebitamento netto rimane al di sotto del limite del 3,0% del Pil nel 2008, eccede questo limite nel 2009 arrivando al 3,7%, ma riprende una tendenza alla diminuzione nel biennio 2010-2011″. Nel 2010 l’Italia avrà un deficit del 3,3% migliore di quello di altri sei paesi europei del calibro di Francia, Regno Unito, Spagna, Germania. Inoltre il deficit italiano corretto per il ciclo - cioè tenendo conto della congiuntura - rimane sempre sotto il 3%.
- Disoccupazione 2009 8,2%: Il Tesoro prevede per l’anno in corso una contrazione dell’occupazione che si ridurrebbe dell’1%. Il tasso di disoccupazione mostrerebbe così un aumento per il secondo anno consecutivo, attestandosi all’8,2%. Secondo il Pd dunque nel 2009 ci saranno almeno 250.000 disoccupati in più, la stragrande maggioranza dei quali senza indennità di disoccupazione.
- Pensioni sostenibili: L’Italia rimane uno dei Paesi con il tasso di invecchiamento più elevato, ma “nonostante questo, l’insieme delle spese legate all’invecchiamento della popolazione presenta una dinamica evolutiva tra le più contenuti dell’Unione Europea, grazie alle riforme implementate negli ultimi 10-15 anni”. Inoltre “il consolidamento fiscale previsto nell’aggiornamento al 2011 risulta sufficiente ad assicurare finanze pubbliche sostenibili nel lungo periodo”.
- Pil 2009 cala del 2%: Gli effetti della crisi “si protrarranno per gran parte del 2009: solo verso la fine dell’anno potrebbe secondo gli osservatori economici registrarsi una modesta ripresa”, afferma il Tesoro. “Nel 2009 il Pil mostrerebbe un’ulteriore riduzione pari al 2,0 per cento. Le componenti della domanda aggregata che risentirebbero maggiormente della crisi sarebbero in primo luogo gli investimenti, segnatamente quelli in macchinari, e le esportazioni, per effetto della recessione nei paesi più avanzati. I consumi delle famiglie risulterebbero ancora in contrazione in media d’anno”.
- Sale il debito: Sale nel 2009 il rapporto debito/Pil: secondo le previsioni del Tesoro, si attesterà al 110,5% dal 105,9% del 2008. Il debito crescerà anche l’anno prossimo (112%) ed è visto in calo nel 2011, quando si dovrebbe attestare al 111,6%.
- Lunedì 9 Febbraio 2009
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