Crisi all’orientale: da Tokyo sì ai permessi per i “cinesi benestanti”

 Borsa di Tokyo

Ottenere un visto per entrare in Giappone, per i Cinesi, è sempre stato molto difficile. Fino ad oggi, infatti, Tokyo ha permesso ai vicini d’oltre mare di visitare il Paese solo all’interno di gruppi organizzati (da 5 a 40 persone). Oggi, complice la crisi economica, il governo ha deciso di cambiare strategia, e a partire da marzo inizierà a concedere visti singoli ai “cinesi benestanti”.

Per definire il reddito da benestante, Tokyo ha proposto 250.000 Yuan annui, l’equivalente di 28.400 Euro. Per dimostrare di appartenere a questa categoria, i cinesi dovranno far vedere di aver accumulato numerose miglia aeree con i programmi promozionali delle diverse compagnie asiatiche e far esaminare ai funzionari dei consolati giapponesi della Repubblica popolare cinese le ricevute della carta di credito (meglio se più di una).

Prevendendo di accogliere con questi visti ad personam almeno dieci milioni di turisti cinesi entro la fine del 2010, il governo è convinto di riuscire a stimolare in maniera significativa l’economia grazie allo shopping dei cugini orientali.

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