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	<title>Economia &#187; Combattere la crisi a colpi di Smartphone</title>
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	<description>Canale Economia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 12:44:11 +0000</pubDate>
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		<title>Combattere la crisi a colpi di Smartphone</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 19:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele rossi</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Al World Mobile Congress di Barcellona i big di telefonia mobile e informatica annunciano le loro novità: Microsoft lancia Windows Mobile 6.5, Google Android sbarca in Italia, Nokia insieme a Skype. Vittorio Colao, numero 1 di Vodafone: "Siamo il motore della ripresa economica, ma non dobbiamo cedere al protezionismo". Centinaia le aziende sorte intorno agli Smartphone, ma il mercato complessivo è in flessione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/02/17/499b0f30cc324_zoom.jpg" alt="Alcatel" border="0" width="500" /></p>
<p class="gallery_dida"><em>Un writer disegna un telefonino su un muro allo stand Alcatel del Mobile World Congress a Barcellona</em></p>
<p class="gallery_dida">&#8220;The next big thing&#8221;. Si sono convinti tutti al <a href="http://www.mobileworldcongress.com/" target="_blank">Congresso mondiale della telefonia mobile</a>, che si tiene in questi giorni a Barcellona: lo sbarco di internet, quella vera, sui telefonini, è il mondo in cui si deve investire. Il prossimo boom. Per esistere, e resistere alla crisi. Che ha colpito anche qui, in un settore giovane come quello della telefonia mobile: una contrazione del mercato complessivo dal 5 al 10% nel 2008, la prima da anni. E il 2009 non può non risentire della crisi generale. Anche in questa fiera, la più importante a livello mondiale: i visitatori sono previsti in calo, da 55mila a 50mila. Ma i segnali positivi non mancano: crescono i mercati asiatici e soprattutto il segmento dei &#8220;telefonini intelligenti&#8221;, meglio se touch-screen, che si collegano a internet e ne sfruttano le potenzialità.<br />
Niente di straordinario, in realtà: il grande successo commerciale dell&#8217;<a href="http://www.apple.com/it/iphone/" target="_blank">Iphone 3G</a> ha solo ratificato quella che era una tendenza già avviata. &#8220;Gli Smartphone&#8221; spiega <a href="http://www.vodafone.com/start/about_vodafone/who_we_are/meet_the_board/vittorio_colao.html" target="_blank">Vittorio Colao</a>, numero 1 di Vodafone, in una conferenza con <a href="http://www.telefonica.es/sociedaddelainformacion/html/presentacion_home.shtml" target="_blank">Cesar Alierta</a>, ad di Telefonica, &#8220;sono chiaramente il prodotto più desiderato. Ma l&#8217;obiettivo dev&#8217;essere far sì che questo desiderio si incontri con il mercato e che quel 13% di utenti di supertelefoni diventi un 56%&#8221;. Per il momento, a moltiplicarsi, sono le start-up, ovvero le piccole aziende di software, contenuti o qualsiasi tipo di applicazione collegata agli smartphone. Nella sterminata fiera di Barcellona sono moltissimi gli stand che propongono questo tipo di servizi: dal navigatore satellitare alla posta elettronica alla web-tv sul telefonino ai videogiochi al caricabatteria a pannelli solari. La parte del leone la fanno i social network: gli operatori fanno a gara a evidenziare la loro offerta di Facebook, Myspace e simili sugli schermi dei telefoni. L&#8217;euforia e la confusione sembrano quelle della prima espansione del web, quando sorgevano numerose nuove aziende in tempi brevissimi, ma solo poche sono riuscite a sopravvivere e a imporsi sul mercato.<br />
Ovviamente i giganti del settore non stanno a guardare: Steve Ballmer, Ceo di Microsoft, ha colto l&#8217;occasione per lanciare ieri il <a href="http://notebookitalia.it/windows-mobile-6.5-confermato-3820.html" target="_blank">Windows Mobile 6.5</a>. Nel grosso stand del colosso di Redford la presentazione del sistema operativo per mobile attira molti curiosi: un uomo spiega le innumerevoli funzionalità attivabili solo con un tocco delle dita sullo schermo. E la connessione con il Pc (dove possono essere immagazzinati tutti i dati del telefonino) e il negozio online (&#8221;Marketplace&#8221;) da cui scaricare i contenuti e le applicazioni tra gli oltre 20mila disponibili.<br />
Ma ha ancora senso chiamarli &#8220;telefonini&#8221;? Il numero 1 di Nokia, <a href="http://www.nokia.com/A4126339" target="_blank">Olli-Pekka Kallasvuo</a>, leader mondiale del mercato, propone una nuova denominazione: multimedia mobile. Forse è più azzeccata per un oggetto che è in grado di svolgere quasi tutte le funzioni di un computer portatile, di un navigatore satellitare, di un&#8217;agenda, di una videocamera e, se proprio è necessario, di un telefono. Anzi, il telefono sarà a costo zero, perchè dal prossimo <a href="http://punto-informatico.it/2494302/Telefonia/News/nokia-n97-piu-smart-phone.aspx" target="_blank">N97</a> Nokia includerà Skype, cosa che probabilmente non farà molto piacere agli operatori.<br />
Anche Google si è gettata a capofitto nella &#8220;next big thing&#8221;: <a href="http://code.google.com/intl/it-IT/android/" target="_blank">Android</a>, il sistema operativo targato Google e dotato di tutte le applicazioni internet adattate allo schermo tattile degli Smartphone. Particolarmente interessante l&#8217;applicazione di Google street wiew: si può vedere in anteprima la strada sulla quale ci si appresta a camminare. Con tutte le informazioni necessarie (e non). Oggi Vodafone ha annunciato l&#8217;accordo con la casa di Mountain Wiew: Android sarà presto in Italia (senza l&#8217;esclusiva per l&#8217;operatore) con il telefonino<a href="http://www.htc.com/www/product/magic/overview.html" target="_blank"> Htc Magic</a>. E tutte le applicazioni Open-source di Google.<br />
Le criticità restano: i costi degli abbonamenti e delle connessioni non sono ancora in grado di popolarizzare i prodotti su larga scala. &#8220;Dobbiamo evitare le tentazioni del protezionismo e gli aiuti statali&#8221; ammonisce Colao, &#8220;solo con la sperimentazione e la competizione possiamo essere il motore della ripresa&#8221;. Ma se gli smartphone percorreranno la stessa strada dei loro ormai antiquati antenati di metà anni 90 che sapevano solo telefonare e mandare sms, cambierà il nostro modo di vedere il mondo. Attraverso uno schermo e le dita della mano.</p>
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