Wei zhong zhi ji. In italiano, opportunità nella crisi. È questa la nuova parola d’ordine del Governo cinese, che ha recentemente studiato un piano per ristrutturare la politica energetica nazionale sfruttando quanto di favorevole è emerso dalla crisi finanziaria globale. Il nuovo piano prevede l’aumento delle importazioni per incrementare le riserve di risorse energetiche, la costruzione di nuove infrastrutture e la diversificazione del paniere dei combustibili utilizzati nel Paese.Il crollo del prezzo del petrolio, che in soli cinque mesi è passato da 150 a meno di 40 dollari al barile, ha convinto la Cina, secondo Paese al mondo dopo gli Stati Uniti nella classifica dei principali consumatori di greggio, della necessità di sfruttare una quotazione favorevole per riempire i depositi nazionali. Non solo: per avvantaggiarsi della buona congiuntura, il partito ha in mente di costruire nuovi magazzini per lo stoccaggio dei barili. Attualmente la Cina è in grado di accumulare un massino di cento milioni di barili, ma nelle nuove strutture verrà creato lo spazio per altri centosettanta milioni di botti: in previsione di un nuovo aumento della quotazione del petrolio, a Pechino sembra conveniente accumularne il più possibile.
Almeno sessanta miliardi di dollari verrano destinati alla realizzazione di nuove infrastrutture. Tra queste, tre impianti per la produzione di energia nucleare e un secondo gasdotto (di 5.300 chilometri) per collegare l’est e l’ovest del Paese. Infine, il Governo vuole diversificare il paniere dei combustibili utilizzati ampliando gli impianti termoelettrici più efficienti e chiudendo quelli più piccoli, accorpando le miniere di carbone già esistenti per gestirne poi soltanto tredici, seppure di dimensioni enormi, e potenziando il consumo di corrente elettrica generata dai reattori nucleari e di energie rinnovabili. Il tutto verrà gestito dalla National Energy Administration, agenzia (governativa) creata apposta per facilitare l’implementazione della nuova politica energetica cinese.
- Giovedì 19 Febbraio 2009
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