Crisi oltre le stime: il Pil dell’Italia in calo dell’1 per cento

Frutta al supermercato

Il prodotto interno lordo nel 2008 è calato dell’1% rispetto all’anno precedente. Lo comunica l’Istat che ha rivisto la stima preliminare del -0,9%.L’ultima stima ufficiale del governo, quella contenuta nell’aggiornamento del Programma di stabilità, attestava una diminuzione del Pil nel 2008 dello 0,6%.
Il calo del prodotto interno lordo registrato nel 2008 è il dato peggiore mai registrato dal 1975, quando la diminuzione del prodotto interno lordo era stata del 2,1%, conferma l’Istat, aggiungendo che ad un dato simile a quello del 2008 si era arrivati nel 1993 quando il Pil era diminuito dello 0,9%
Nel 2008 il valore del Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.572.243 milioni di euro correnti, con un aumento dell’1,8% rispetto al 2007. Il Pil nel 2008, espresso ai prezzi dell’anno precedente, è diminuito dell’1%.
L’Istat ha anche rivisto il dato sulla crescita del 2007: si tratta di una revisione al rialzo, dall’1,5% della stima fatta lo scorso anno, all’1,6%.
Analizzando i dati relativi alla formazione del prodotto interno lordo nel 2008, gli investimenti fissi lordi hanno mostrato una contrazione del 3%, risultato di una flessione di quelli in macchinari ed attrezzature (-5,3%), in costruzioni (-1,8%), in mezzi di trasporto (-2,1%) e di una stabilità dei beni immateriali.
Le esportazioni di beni e servizi hanno registrato una diminuzione del 3,7%.
Dal punto di vista della formazione del prodotto il valore aggiunto dell’industria in senso stretto è diminuito del 3,2%, quello delle costruzioni dell’1,2% e quello dei servizi dello 0,2%. “Solo il valore aggiunto del settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca - fa notare l’istituto di statistica - ha fatto registrare una crescita del 2,4%”.
Un contributo negativo alla variazione del Pil è venuto dalla domanda nazionale al netto della variazione delle scorte (-1 punto percentuale), mentre la domanda estera netta ha dato un apporto positivo di 0,3 punti percentuali.

Il dato negativo del Pil italiano non è in linea con l’andamento della crescita registrato nel 2008 negli altri grandi Paesi europei, che indicano per il Pil un aumento dell’1,3% in Germania, dell’1,1% negli Stati Uniti, dello 0,7% nel Regno Unito e in Francia; e una diminuzione dello 0,7% in Giappone.

Il VIDEO servizio:

LEGGI ANCHE: Il Pil americano rivisto al ribasso: -6,2 per cento nel quarto trimestre 2008

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richard-branson




Giampiero Cantoni
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