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	<title>Economia &#187; Gay e mercato, la crisi può attendere. Ecco il primo mutuo per coppie omosessuali</title>
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	<description>Canale Economia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 14:37:11 +0000</pubDate>
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		<title>Gay e mercato, la crisi può attendere. Ecco il primo mutuo per coppie omosessuali</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 12:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele rossi</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Aspettando la politica, è il mercato a "riconoscere" le coppie omo. Per loro, una banca tedesca lancia in Italia il mutuo agevolato. Ma sono tanti i settori che investono in pubblicità per questo genere di pubblico: dal turismo (enti statali compresi) alle bevande; dalle auto alle compagnie aeree]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/03/04/49ae71771ef58_zoom.jpg" alt="gaymano" border="0" width="500" /></p>
<p>In Parlamento, discussione rinviata a un futuro nebuloso. In Chiesa, neanche a parlarne. Così finisce che il primo posto in cui le coppie omosessuali vengono &#8220;riconosciute&#8221; ufficialmente è il mercato. Ultima novità, quello bancario: la banca tedesca <a href="http://www.bhw.it/" target="_blank">Bhw</a> Bausparkasse (quella il cui simbolo, un pastore tedesco, ha invaso i muri delle città) lancerà un mutuo agevolato per coppie gay e lesbiche.<br />
&#8220;Il nuovo prodotto&#8221; spiega Bhw in un comunicato &#8220;si avvantaggia di un taglio dello &#8217;spread&#8217; (il differenziale rispetto al tasso di riferimento scelto, <em>ndr</em>) dello 0,15%, e permette di calcolare i redditi cumulati, purché la casa venga cointestata e la coppia coabiti&#8221;. In Italia si tratta di una novità assoluta: &#8221;Consideriamo&#8221; spiega Giulio Peruzzi, area manager di Bhw &#8220;le coppie di fatto come coniugate, anche quelle dello stesso sesso. L&#8217;unica cosa che chiediamo è che la coppia si co-intesti la casa e viva sotto lo stesso tetto&#8221;.<br />
Semplice mossa commerciale in un momento nero per il mercato immobiliare o riconoscimento dei diritti civili? Entrambe le cose, almeno secondo l&#8217;<a href="http://www.arcigay.it/" target="_blank">Arcigay</a>: &#8220;Non dispiace sapere che c&#8217;è una banca dove gay e lesbiche non solo sono ben accetti, ma anzi possono ricevere delle agevolazioni&#8221; dice Riccardo Gottardi, segretario nazionale dell&#8217;associazione.<br />
&#8220;Non è un caso che si tratti di una banca emergente e straniera&#8221; spiega Alessio De Giorgi, direttore operativo di <a href="http://www.commaonline.it/" target="_blank">Com.ma</a>, prima agenzia di comunicazione italiana specializzata nel pubblico gay e &#8220;urban unconventional&#8221;: &#8220;hanno bisogno di farsi notare da un pubblico che non è solo quello dei gay ma anche quello, vasto, degli etero che guardano con interesse e simpatia al mondo omosessuale&#8221;. Per De Giorgi, la cui azienda gestisce anche il portale on-line<a href="http://www.gay.it/" target="_blank"> gay.it</a>, le banche italiane in questo senso sono &#8220;in ritardissimo&#8221; perché legate &#8220;a logiche troppo istituzionali e condizionate dalla politica&#8221;.<br />
E il cosiddetto &#8220;mercato gay&#8221; non risente della crisi? &#8220;Poco&#8221; risponde De Giorgi, &#8220;almeno per ora: si tratta di un mercato in evoluzione e di nicchia, che si sviluppa soprattutto su internet&#8221;. Ma ci sono anche dei rischi: ricco, senza problemi di famiglia ed edonista, questa l&#8217;immagine dominante dell&#8217;omosessuale nell&#8217;immaginario collettivo, anche a causa della pubblicità. Uno stereotipo che non rappresenta un mondo molto più complesso &#8220;sì, il rischio-macchietta c&#8217;è&#8221; riconosce De Giorgi, &#8220;ma è un errore: ci sono molti gay non solo nel campo della moda, ma anche tra gli operai, gli impiegati, i <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2008/12/04/sport-e-tabu-quanti-gay-da-serie-a/" target="_blank">giornalisti</a>&#8220;.</p>
<p>Secondo lui l&#8217;evoluzione della comunicazione ha già abbandonato questi schemi: &#8220;C&#8217;è stata un&#8217;evoluzione, in positivo: una rivista come <em><a href="http://www.vanityfair.com/" target="_blank">Vanity Fair</a></em>, che è letta dal 70 per cento dei gay italiani non ha niente di macchiettistico, semplicemente spesso ha belle foto e interviste a uomini interessanti&#8221;. E quali sono i settori che investono di più in pubblicità mirate a questo tipo di pubblico? &#8220;Prima di tutto il turismo&#8221; risponde De Giorgi, &#8220;compresi gli enti statali, poi le bevande, le auto, le compagnie aeree, i locali&#8221;. E adesso anche una banca &#8220;è comunque un bel segnale, anche per il pubblico etero: dà un&#8217;idea di normalità, anche le coppie gay pensano a mettere su casa&#8221;.</p>
<p><!--m--></p>
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