La Bce taglia i tassi al minimo storico. Ma le Borse europee crollano

La sede centrale della Bce a Francoforte

La decisione era ampiamente attesa dal mercato e puntualmente è arrivata: la Banca Centrale Europea ha tagliato il costo del denaro di mezzo punto percentuale, portando il tasso principale dal 2% all’1,50%, toccando così il minimo storico. Lo ha deciso il Consiglio direttivo dell’istituto centrale a Francoforte. La Bce ha tagliato di mezzo punto anche il tasso sui depositi, portandolo dall’1% allo 0,5%, e quello marginale, portandolo dal 3% al 2,5%. Il taglio deciso oggi porta il costo del denaro al minimo storico da quando la Bce ha iniziato a gestire la politica monetaria nel 1999. Le Borse europee hanno assistito a un nuovo scivolone: sono andati in fumo altri 144 miliardi di capitalizzazione, con l’indice Dj Stoxx 600 che ha perso il 3,6%. Nel clima di generale sfiducia è anche affondata Milano (-S&P/Mib -5,85%) zavorrata, come il resto d’Europa, da banche e assicurazioni.

La mossa di oggi della Bce rappresenta il quinto taglio consecutivo sui tassi d’interesse dall’ottobre scorso e porta il costo del denaro al minimo storico da quando la Bce ha iniziato a gestire la politica monetaria nel 1999. A questo punto il differenziale tra il costo del denaro negli Stati Uniti e quello nell’Eurozona si attesta sull’1,5%, tenuto conto che la Fed ha praticamente azzerato il tasso sul Fed Funds, fissando un range compreso tra zero e 0,25%.
Ma si potrebbe fare di più, ha fatto intendere il presidente della Bce, Jean Claude Trichet: l’attuale livello dei tassi all’1,50%, dice “non è il più basso possibile”. “Non abbiamo deciso ex ante” sottolinea il numero uno dell’Eurotower “che questo è il livello più basso”. E aggiunge: “Le prossime mosse della Bce sui tassi dipenderanno “dalle nostre valutazioni sui dati”. “Se giustificato da fatti e cifre e se vediamo che si materializzano alcuni dei rischi ipotizzati, non escludo che ci possa essere un nuovo taglio dei tassi di interesse”.

A beneficiare di questo ennesimo taglio dei tassi sono le famiglie che hanno contratto un mutuo a tasso variabile. Secondo i calcoli fatti da Nomisma il risparmio medio, per un mutuo di 125mila euro, di durata pari a 20-25 anni, è compreso fra i 405 e i 435 euro annui. Per l’insieme delle famiglie con mutuo a tasso variabile il risparmio totale annuo, precisa ancora il centro studi economici, sarà di 465 milioni di euro. Rispetto ad ottobre 2008, quando è iniziata la discesa dei tassi Bce, il risparmio delle famiglie italiane con mutuo a tasso variabile risulta pari a 2,1 miliardi di euro annui.

Commenti

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Il 5 Marzo 2009 alle 16:12 vincenzoaliascontadino ha scritto:

SPOT VIP E FREGATURE
Direttore, purtroppo all’economia non fa un baffo viso che, chi chiede il prestito dal cittadino all’imprenditore, paga un tasso taeg sino al 37%, a rate spot VIP, si deduce dai titoli che è salatissimo! Poi le stesse banche sono proprietarie di Agenzia che loro negano il prestito questi con spot mirati ti offrono soldi e in cambio paghi un conto salato! Come successe a me con FORUS la banca mi negò il prestito e l’Agenzia in un’ora me lo diede oltre al fatto che prete con tre avvocati in successione di riscuotere somme non dovute ed ora ancora con la pretese che il prestito al Taeg del 78% non è stato pagato ma cosa impossibile visto che avveniva con RID bancario!vincenzoaliasilcontadino@gmail.com

Il 5 Marzo 2009 alle 18:47 winfrank ha scritto:

Il bello è che il costo del denaro diminuisce solo per le banche.

Il 7 Maggio 2009 alle 16:27 Eurozona, tassi al minimo. La Bce taglia ancora: all’1% » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Misure “non convenzionali” per una recessione straordinaria. La Banca Centrale Europea annuncia un nuovo taglio dei tassi d’interesse: dall’1,25% all’1%, il minimo storico (nuovo rispetto al precedente del 5 marzo) per l’area Euro dal prossimo 13 maggio. E può ancora abbassarsi: “il livello dei tassi di interesse nell’Eurozona è adeguato, pur non rappresentando il minimo” ha detto il presidente della Bce Jean Claude Trichet. A motivare in questo senso i banchieri di Francoforte è il continuo calo dell’inflazione (a metà anno potrebbe risultare in negativo, sotto il 2%) e la durata della recessione in Europa. La decisione è stata accolta bene dai mercati europei che vedono una risalita dell’Euro sulle altre monete. Trichet ha spiegato che la decisione è stata presa all’unanimità dai membri del consiglio direttivo e che si tratta di misure “non standard” vista l’eccezionalità della situazione.Le nuove proiezioni economiche degli economisti della Banca centrale europea, le ’staff projections’ in arrivo a giugno, conterranno una significativa riduzione degli indicatori di crescita rispetto a quelle precedenti. L’istituto che controlla il denaro dell’Eurozona ha poi stabilito di allungare a 12 mesi le operazioni di rifinanziamento alle banche.In particolare - ha spiegato Trichet - la Bce terrà una serie di nuove aste di rifinanziamento pronti contro termine in cui fornirà alle banche liquidità illimitata a tasso fisso, con scadenze che passeranno dagli attuali sei mesi massimi ai 12 mesi. Tutto ciò allo scopo di allentare ulteriormente le tensioni in alcune parti dei mercati creditizi dell’area Euro. Inoltre, Trichet si è detto favorevole all’acquisto da parte della Banca centrale europea di obbligazioni garantite, nello specifico di “covered bonds”, misura cui sono già ricorse la Fed statunitense e la Banca d’Inghilterra. [...]

Il 7 Maggio 2009 alle 16:51 Eurozona, tassi al minimo. La Bce taglia ancora: all’1% - GREG NOTIZIE ha scritto:

[...] Misure “non convenzionali” per una recessione straordinaria. La Banca Centrale Europea annuncia un nuovo taglio dei tassi d’interesse: dall’1,25% all’1%, il minimo storico (nuovo rispetto al precedente del 5 marzo) per l’area Euro dal prossimo 13 maggio. E può ancora abbassarsi: “il livello dei tassi di interesse nell’Eurozona è adeguato, pur non rappresentando il minimo” ha detto il presidente della Bce Jean Claude Trichet. A motivare in questo senso i banchieri di Francoforte è il continuo calo dell’inflazione (a metà anno potrebbe risultare in negativo, sotto il 2%) e la durata della recessione in Europa. La decisione è stata accolta bene dai mercati europei che vedono una risalita dell’Euro sulle altre monete. Trichet ha spiegato che la decisione è stata presa all’unanimità dai membri del consiglio direttivo e che si tratta di misure “non standard” vista l’eccezionalità della situazione.Le nuove proiezioni economiche degli economisti della Banca centrale europea, le ’staff projections’ in arrivo a giugno, conterranno una significativa riduzione degli indicatori di crescita rispetto a quelle precedenti. L’istituto che controlla il denaro dell’Eurozona ha poi stabilito di allungare a 12 mesi le operazioni di rifinanziamento alle banche.In particolare - ha spiegato Trichet - la Bce terrà una serie di nuove aste di rifinanziamento pronti contro termine in cui fornirà alle banche liquidità illimitata a tasso fisso, con scadenze che passeranno dagli attuali sei mesi massimi ai 12 mesi. Tutto ciò allo scopo di allentare ulteriormente le tensioni in alcune parti dei mercati creditizi dell’area Euro. Inoltre, Trichet si è detto favorevole all’acquisto da parte della Banca centrale europea di obbligazioni garantite, nello specifico di “covered bonds”, misura cui sono già ricorse la Fed statunitense e la Banca d’Inghilterra. Per leggere tutto l’articolo vai al sito ufficale Notizie, Settimanali [...]

Il 11 Maggio 2009 alle 14:26 Eurozona, tassi al minimo. La Bce taglia ancora: all’1% | ha scritto:

[...] Misure “non convenzionali” per una recessione straordinaria. La Banca Centrale Europea annuncia un nuovo taglio dei tassi d’interesse: dall’1,25% all’1%, il minimo storico (nuovo rispetto al precedente del 5 marzo) per l’area Euro dal prossimo 13 maggio. E può ancora abbassarsi: “il livello dei tassi di interesse nell’Eurozona è adeguato, pur non rappresentando il minimo” ha detto il presidente della Bce Jean Claude Trichet. A motivare in questo senso i banchieri di Francoforte è il continuo calo dell’inflazione (a metà anno potrebbe risultare in negativo, sotto il 2%) e la durata della recessione in Europa. La decisione è stata accolta bene dai mercati europei che vedono una risalita dell’Euro sulle altre monete. Trichet ha spiegato che la decisione è stata presa all’unanimità dai membri del consiglio direttivo e che si tratta di misure “non standard” vista l’eccezionalità della situazione.Le nuove proiezioni economiche degli economisti della Banca centrale europea, le ’staff projections’ in arrivo a giugno, conterranno una significativa riduzione degli indicatori di crescita rispetto a quelle precedenti. [...]

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