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Una rivoluzione forse non sarà necessaria. Ma il “cambiamento”, (parola quanto mai di moda da quando Barack Obama ha iniziato la sua corsa elettorale), non è più rinviabile. Una svolta negli stili di vita, nei consumi, nella produzione industriale. Ci credono da anni gli organizzatori di “Fa’ la cosa giusta“, la fiera-mercato del consumo critico e della sostenibilità. Quest’anno l’edizione milanese si svolgerà dal 13 al 15 marzo alla FieraMilanoCity. (Ingresso a 5 euro con catalogo o 10 euro con libro, gratis per gli under 14). Più di 500 espositori e quasi 2000 tra studenti e volontari al servizio dei visitatori e delle aziende. Una kermesse che è anche un viaggio in un futuro possibile, tra stili di vita e pratiche più attente all’ambiente (e al risparmio) e prodotti innovativi per il design e la sostenibilità. All’entrata sarà visitabile la “casa giusta” progettata da Bestup , un esempio di come l’edilizia, l’arredamento e alcuni semplici accorgimenti abitativi possono far risparmiare e migliorare la qualità della vita degli inquilini.
La parola d’ordine di quest’anno è “consumare meno, consumare meglio”. Non piacerà a chi spera in una ripresa dei consumi per riattivare i mercati in tilt, ma secondo gli organizzatori è la strada maestra anche per l’economia: “bisogna privilegiare la qualità, la lotta agli sprechi e il risparmio energetico”, spiega il responsabile del progetto Giovanni Petrini “l’economia solidale è la chiave per uscire dalla crisi”. Tecnologie più innovative e soluzioni più intelligenti. Ecco quindi che largo spazio è riservato ai gruppi d’acquisto solidale, al software libero, i mercati dell’usato, la condivisione di auto (carsharing) o meglio ancora bici per gli spostamenti.
Ma non solo: è in mostra tutta quell’economia che si considera “solidale”, dall’agricoltura biologica alle Ong alla novità dell’ “economia carceraria”: abbigliamento, musica, oggettistica creata nelle carceri italiane. Sono 14 le aree tematiche in cui sarà dvisa “Fa’ la cosa giusta”: Pace e Partecipazione; Finanza etica; Formazione e Comunicazione per la Sostenibilità; Turismo solidale; Cooperazione sociale; Commercio equo e solidale; Editoria e produzione culturale; monelli ribelli; Eco-prodotti.
In particolare interessante la sezione dedicata al turismo solidale: con tour operator che propongono itinerari nel rispetto dell’ambiente e delle culture locali. Da scoprire anche in Italia, con la grossa offerta di agriturismi e eco-villaggi. Le mete preferite all’estero, secondo dati Aitr (associazione turisti responsabili), sono Perù, Marocco e Senegal. Proprio al paese dell’Africa equatoriale è dedicata la tavola rotonda “incontra Senegal” domenica 15 alle 15, nel corso della quale verrà presentato il libro “Vado in Senegal!” di Carlo Giorgi. Ma il programma di conferenze e incontri è davvero ampio, per chi volesse maggiori informazioni è consultabile a questo link.
- Giovedì 12 Marzo 2009
FALLIMENTO O SALVATAGGGIO?
PROBLEMI E SOLUZIONI
APPLE - LUCI E OMBRE
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L’AGENDA DEL GOVERNO E DEGLI ITALIANI
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LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
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UN ANNO DI ECONOMIA
IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide
Libia: i nostri interessi in gioco








Commenti
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Il 13 Marzo 2009 alle 10:39 A Milano la “casa giusta” per il risparmio ecosostenibile » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] “Tra le tante aziende che hanno collaborato” spiega, “per i materiali dell’edilizia abbiamo deciso di rivolgerci a realtà del territorio in cui viene realizzata l’esposizione, per minimizzare i costi di trasporto: in questo caso ad esempio “Cerchi nel grano”, un fornitore milanese che si è distinto nell’ecosostenibilità”. Grande spazio quindi al riciclaggio e all’economia dello scambio, all’insegna dello slogan “consumare meno, consumare meglio”, mai così attuale in tempi di ristrettezze economiche e discariche stracolme. Ecco allora i pavimenti ricavati da legno e plastica riciclati o Controprogetto, un laboratorio di progettazione e riqualificazione di materiali apparentemente inutilizzabili per promuovere l’autocostruzione. Con largo spazio al design innovativo. Ma il risparmio può arrivare anche dai comportamenti: c’è poi tutta un’area dedicata alla “gestione consapevole” dello spazio comune e del tempo libero: con iniziative come i Gas, i gruppi di acquisto solidale, associazioni che promuovono il Co-housing, il bookcrossing o il couch-surfing. Tutti termini inglesi che stanno a indicare pratiche in realtà antiche ma sempre valide anche quando non erano “trendy”: scambio gratuito di libri, ospitalità sul divano di casa, gestione comune delle risorse e delle spese di più famiglie che condividono un condominio. Ma non è solo l’interno della casa che si può rendere più “sostenibile”: nella mostra trovano spazio le soluzioni per l’edilizia (pannelli solari, muri isolanti, pareti d’edera antinquinamento, rubinetti antispreco) e per orti e giardini da far nascere anche in spazi ridotti come quelli dei balconi metropolitani. Ogni elemento della casa, una scoperta. Che porta a braccetto rispetto per l’ambiente e risparmio. Una buona occasione per scoprire l’edilizia ecosostenibile è offerta anche dal “Piano casa” del governo che conferma e ampia gli eco-incentivi per le ristrutturazioni delle case. “Positivo, ma non vorrei fosse solo un’operazione di green-washing, di immagine e basta” commenta la Zoppis: “bisogna vedere i decreti attuativi e la risposta delle istituzioni locali. Avrei apprezzato di più gli incentivi sull’isolamento termoacustico” spiega, “con questo piano si rischia di far passare più gli abusi edilizi che gli edifici “verdi”, è un’arma a doppio taglio”. Materiali e comportamenti per una casa “giusta” ci sono, ma l’importante è conoscerli, ecco perché è stato allestito anche uno sportello informazioni al quale ci si può rivolgere per chiedere consigli sui prodotti e gli accorgimenti pratici da seguire, per andare un po’ oltre al pur valido “spegni la luce quando esci dalla stanza”. LEGGI ANCHE: “Consumare meno e meglio”:la ricetta anticrisi di “Fa’ la cosa giusta” [...]
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