- Tags: Aig, bonus, Liddy, Obama
- 2 commenti

Aig fa marcia indietro sui superbonus. Almeno per metà: Ed Liddy, il Ceo del colosso assicurativo americano, ha chiesto ai manager che hanno ricevuto bonus 2008 per 165 milioni di dollari di restituirne la metà allo Stato. Non si sa se abbia pesato di più la campagna mediatica (scatenati i comici degli show serali), l’”arrabbiatura” pubblica del presidente Obama o le minacce di morte che i dirigenti Aig hanno ricevuto in questi giorni. Di certo, la notizia che l’azienda avrebbe concesso i bonus per il 2008 ai manager dopo aver inghiottito come un buco nero 170 miliardi di dollari concessi dal Tesoro americano aveva scaldato gli animi e suscitato indignazione. Il tutto in un periodo in cui i contribuenti americani si chiedono perché nessun supermanager stia pagando per gli errori di gestione e si cercano “mostri” da incolpare per la loro avarizia, come nel caso di Bernard Madoff.
Aig nei giorni scorsi era stata costretta a mettere guardie armate a vigilare sugli edifici della compagnia. “Non faremo i nomi dei manager che hanno percepito i bonus” ha detto Liddy in audizione alla Commissione finanza della Camera Usa, “ma quelli che hanno avuto più di 100mila dollari (298 sui 418 totali) si impegneranno a restituire la metà di quanto percepito allo Stato”. Liddy spera così di evitare la ritorsione della politica: esponenti democratici del Congresso avevano già allo studio una tassazione del 90% “ad aziendam” sui bonus dell’Aig, ma la misura sarebbe stata difficile da realizzare e a rischio incostituzionalità: i bonus erano già stati stanziati dall’azienda a inizio 2008, prima che la crisi travolgesse una delle principali compagnie assicurative del mondo. Trovatasi sull’orlo della bancarotta, Aig ha beneficiato degli aiuti governativi per tre volte,per un totale di più di 170 miliardi di dollari. Quando si è saputo che i suoi manager avevano ricevuto i bonus accordati a inizio anno come niente fosse, lo stesso Obama ha fatto sapere di essere “molto arrabbiato” e ha colto il pretesto di Aig per lanciare un monito a tutto il mondo della finanza: “Se a Wall Street pensano che quando sarà passata la crisi si tornerà al business-as-usual” ha detto, “si sbagliano”. Mentre montava la rabbia della gente, alcuni senatori e deputati si sono espressi pubblicamente per “requisire” i bonus o trovare una maniera legale perché venissero restituiti. “Dopotutto” ha detto il deputato Barney Frank, “noi (ovvero i contribuenti, ndr) siamo i veri proprietari di Aig”. Adesso dopo essersi cosparso il capo di cenere e aver fatto parziale marcia indietro, il management di Aig spera di tenersi fuori dalla politica e dalla furia dell’uomo comune, almeno fino al prossimo salvataggio.
- Giovedì 19 Marzo 2009
FALLIMENTO O SALVATAGGGIO?
PROBLEMI E SOLUZIONI
APPLE - LUCI E OMBRE
ECONOMIA 2.0
L’AGENDA DEL GOVERNO E DEGLI ITALIANI
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO
AGENDA POLITICO-ECONOMICA DELLA SETTIMANA











UN ANNO DI ECONOMIA
IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide
Libia: i nostri interessi in gioco








Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 24 Marzo 2009 alle 17:29 Usa: i manager Aig restituiscono 50 milioni di dollari » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Lo avevano promesso e lo faranno: restituiranno bonus per 50 milioni di dollari: 24 dei manager che hanno ricevuto assegni da Aig optano per svuotare le tasche e restituire quanto ricevuto. In particolare a fare marcia indietro sono 15 dei 20 executive della divisione prodotti finanziari che hanno incassato i premi più sostanziosi e nove dei dieci manager di Aig con i bonus più pesanti. Il procuratore generale di New York, Andrew Cuomo, non nasconde la propria soddisfazione nell’annunciare la decisione di alcuni top manager della divisione prodotti finanziari del colosso assicurativo, a poche ore dall’audizione al riguardo del segretario al Tesoro Timothy Geithner e del presidente della Fed Ben Bernanke. “Plaudo alla decisione di tutti i dipendenti di Aig che hanno restituito i bonus: state facendo la cosa giusta” afferma Cuomo, mostrando la propria comprensione per tale “difficile scelta”, soprattutto se operata da persone non coinvolte nel creare le operazioni che hanno spinto il colosso assicurativo sull’orlo del collasso. Molti non americani hanno deciso di restituire i bonus, “pur non rientrando sotto la mia giurisdizione” spiega Cuomo precisando di non ritenere di pubblico interesse la divulgazione dei nomi di coloro che hanno optato per fare marcia indietro e restituire i contestati premi. Dei 165 milioni di dollari di bonus distribuiti da Aig, che ha ricevuto dal governo americano aiuti per oltre 170 miliardi di dollari, il 47% (cioé circa 80 milioni) è stato distribuito a dipendenti americani. Aig aveva fissato alle ore 23.00 italiane la scadenza per i propri dipendenti per comunicare la propria posizione rispetto ai bonus. “Siamo profondamente grati che la maggioranza dei senior manager della divisione prodotti finanziari abbia espresso la volontà di restituire i bonus - sottolinea il colosso assicurativo in una nota -. Continuiamo a esaminare le risposte che ci sono giunte dagli altri dipendenti e apprezziamo il supporto di Cuomo”. [...]
Il 24 Marzo 2009 alle 18:01 Usa: i manager Aig restituiscono 50 milioni di dollari - GREG NOTIZIE ha scritto:
[...] Lo avevano promesso e lo faranno: restituiranno bonus per 50 milioni di dollari: 24 dei manager che hanno ricevuto assegni da Aig optano per svuotare le tasche e restituire quanto ricevuto. In particolare a fare marcia indietro sono 15 dei 20 executive della divisione prodotti finanziari che hanno incassato i premi più sostanziosi e nove dei dieci manager di Aig con i bonus più pesanti. Il procuratore generale di New York, Andrew Cuomo, non nasconde la propria soddisfazione nell’annunciare la decisione di alcuni top manager della divisione prodotti finanziari del colosso assicurativo, a poche ore dall’audizione al riguardo del segretario al Tesoro Timothy Geithner e del presidente della Fed Ben Bernanke. “Plaudo alla decisione di tutti i dipendenti di Aig che hanno restituito i bonus: state facendo la cosa giusta” afferma Cuomo, mostrando la propria comprensione per tale “difficile scelta”, soprattutto se operata da persone non coinvolte nel creare le operazioni che hanno spinto il colosso assicurativo sull’orlo del collasso. Molti non americani hanno deciso di restituire i bonus, “pur non rientrando sotto la mia giurisdizione” spiega Cuomo precisando di non ritenere di pubblico interesse la divulgazione dei nomi di coloro che hanno optato per fare marcia indietro e restituire i contestati premi. Dei 165 milioni di dollari di bonus distribuiti da Aig, che ha ricevuto dal governo americano aiuti per oltre 170 miliardi di dollari, il 47% (cioé circa 80 milioni) è stato distribuito a dipendenti americani. Aig aveva fissato alle ore 23.00 italiane la scadenza per i propri dipendenti per comunicare la propria posizione rispetto ai bonus. “Siamo profondamente grati che la maggioranza dei senior manager della divisione prodotti finanziari abbia espresso la volontà di restituire i bonus - sottolinea il colosso assicurativo in una nota -. Continuiamo a esaminare le risposte che ci sono giunte dagli altri dipendenti e apprezziamo il supporto di Cuomo”. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.