Vinitaly, un futuro rosé

“La crisi c’è ma l’afflusso di visitatori nelle prime due giornate del Vinitaly promette bene”. È ottimista Albiera Antinori, vice presidente della Marchesi Antinori, azienda produttrice di vini tra i più famosi al mondo come ‘Solaia’ e ‘Guado al Tasso’. Antinori, parla della crisi che sta investendo il settore: la sua azienda non ha avvertito cali sensibili nelle vendite, ma solo un rallentamento degli ordini confermando quello che è emerso anche durante la tavola rotonda di venerdì tra produttori, Federvini e Federdistribuzione. I vini più economici, in bottiglia e in brick, nel 2008 hanno registrato una riduzione del 2,4 per cento: tiene il mercato il vino di buona qualità.

In sostanza, gli italiani bevono meno, ma sono più attenti alle caratteristiche dei prodotti. Infatti, a scendere nelle scelte di spesa sono soprattutto i vini da tavola che hanno registrato una diminuzione nelle vendite del 3,6 per cento. Stabili le bottiglie a denominazione d’origine: aumentano le vendite dei vini il cui costo è uguale o superiore ai cinque euro (+19 per cento). “In questo periodo di crisi dove anche le importanti aziende, seppur in modo marginale risentono della crisi, occorre investire non solo in qualità ma anche in quantità” spiega Albiera Antinori “occorre impiantare nuovi vigneti e creare nuovi prodotti da proporre a nuovi mercati”. Nonostante la crisi sia mondiale l’imprenditrice toscana individua l’Oriente e il Medio Oriente come i nuovi mercati per commercializzare i prestigiosi vini toscani. “La Russia nel 2008 è stato il sesto mercato di esportazione” continua Antinori “ma cinque mesi fa si è improvvisamente bloccata e ha fermato tutti gli acquisti”. Federvini, invece, pensa al mercato nostrano e punta sulla grande distribuzione: “I supermercati e gli ipermercati sono in grado di soddisfare le curiosità enologiche del consumatore per l’offerta sempre più variegata presente sugli scaffali” puntualizza Lamberto Vallarino Gancia, presidente di Federvini “quello che aiuterebbe il comparto sarebbe una chiara e unica esposizione degli elementi fondamentali per la guida all’acquisto, ovvero, la marca del vino, il vitigno, il territorio di provenienza, l’annata e il rapporto qualità-prezzo”. Situazione lievemente positiva (+1 per cento) è stata registrata in media dai vini tipici come il Negroamaro(+43 per cento), Aglianico, Traminer, Syrah, Rosso di Toscana e Falanghina.

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rossi-spalla Viviana Da Busti
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