Luisa Todini, imprenditrice: “Ho lavoro per 400. Giovani, ora tocca a voi”

Luisa Todini

“Nel 2009 la nostra azienda potrebbe offrire 400 posti di lavoro su vari cantieri in Italia e all’estero”. Maria Luisa Todini, presidente dell’azienda di famiglia e vicepresidente europeo degli industriali delle costruzioni, si inserisce volentieri nel filone degli imprenditori che nonostante la crisi resistono sulla frontiera del business e assumono. Il gruppo che dirige insieme con una nutrita squadra di manager è specializzato nella costruzione di grandi infrastrutture. Nel 2008 ha raggiunto 463 milioni di euro di fatturato, per metà in Italia e per il resto in Europa, Africa, Asia. Nel 2009 conta di migliorare il bilancio, sfiorando i 590 milioni.
Ma l’imprenditrice, che negli anni Novanta è stata anche parlamentare europea di Forza Italia, ci tiene a ricordare che non sono tutte rose e fiori. La crisi morde davvero. E bisogna impegnarsi a fondo, perché insieme a tante difficoltà vi sono anche le occasioni. Proprio come quelle proposte da lei, l’imprenditrice che Panorama ha scelto come testimone in copertina.
Che tipo di lavoro offre e dove?
Cerchiamo personale italiano da assumere in Italia o che sia disponibile ad andare all’estero. In Sardegna, per esempio, abbiamo un cantiere importante per un’opera messa a gara dall’Anas: è un tratto della strada statale 125, presso Cagliari. Dobbiamo assumere 150 persone. L’80 per cento entro ottobre, il resto entro la fine dell’anno.
Che tipo di manodopera?
Qualificata. Anche operai, ma specializzati. Ovviamente con un trattamento economico migliore rispetto all’edilizia classica. Fra l’altro dobbiamo scavare una galleria con una tecnologia particolare. Useremo una fresa per scavo meccanizzato su cui l’azienda ha investito oltre 6 milioni di euro e per la quale c’è bisogno di maestranze specialistiche.
E le altre assunzioni?
Ancora nel Mezzogiorno. Da maggio sul cantiere per il ripristino e il risanamento ambientale del fiume Sarno. Tutti ricordiamo la tragedia del 1998 con l’alluvione. Noi abbiamo vinto uno dei lotti in gara. Mi lasci dire che il commissario nominato dal governo, il generale Roberto Jucci, è stato efficiente, bravo, rapido. Fossero tutti come lui… A Sarno dobbiamo fare un lavoro di dragaggio, ripristino del letto del fiume e di bonifica ambientale. La contestualità lo rende unico in Europa. E non siamo soli a garantire il lavoro. Lì assumeremo 60 persone, manodopera specializzata. Ci auguriamo che si possa attingere dal bacino locale. Ancora in Campania, a Napoli, abbiamo due lotti di lavori, di cui uno in associazione con altre imprese, per la metropolitana regionale. Dovremmo assumere 30 unità in un lotto e 60 nell’altro entro giugno.
Perché usa il condizionale?
Non stiamo procedendo con speditezza, a causa della lentezza degli espropri. In un sistema ordinato avremmo già finito. Ci auguriamo di poter cominciare nei tempi previsti e di assumere queste 90 unità. Anzi, devo fare un plauso all’assessorato ai Trasporti della Campania: ce la sta mettendo tutta. Ma la strada è in salita. Si lavora tra Piscinola, Secondigliano, Scampia. È una delle zone più difficili d’Italia. Siamo onorati di lavorare lì. Un giorno potremo dire che la metropolitana l’abbiamo realizzata noi, contribuendo al riscatto di quell’area.
Non si potrebbero accelerare le pratiche?
Bisognerebbe cogliere, in questo momento di crisi, l’opportunità per snellire le procedure. Penso a quei casi in cui le norme del testo unico sui lavori pubblici si scontrano con quelle del testo unico sull’ambiente. Si rischia la paralisi. La salvaguardia dell’ambiente è un dovere primario, ma lo è anche evitare lungaggini per adempimenti meramente burocratici.
Torniamo ai posti di lavoro. Come si arriva a 400?
Dall’inizio del 2009 sono stati assunti 33 fra impiegati, quadri e dirigenti e 18 operai. Abbiamo poi altri due contratti in portafoglio che speriamo siano cantierabili quest’anno, come previsto. Uno è il prolungamento della metropolitana di Bari, l’altro il carcere di Marsala. Lo ripeto, i tempi sono decisivi, soprattutto con la crisi.
Lei ha parlato anche di estero…
Per il 2009 ci sono già 27 assunzioni. Abbiamo branche in 10 paesi di quattro continenti; l’estero rappresenta quasi la metà del fatturato. Per larga parte lavoriamo con subappaltatori locali. Però alcune figure, soprattutto di livello manageriale od operai specializzati, servono. Ma non tutti sono disponibili a spostarsi, anche se significa fare un’esperienza straordinaria, con una soddisfazione economica maggiore rispetto all’Italia.
Parla anche dei giovani?
Approfitto di questa intervista per fare un appello: giovani ingegneri, giovani laureati, venite a fare una bella esperienza. Purtroppo, a oggi, nonostante la crisi, non si trovano molti laureati che sappiano parlare quantomeno l’inglese in modo adeguato. E soprattutto, nonostante la crisi, si trovano poche persone disponibili a lavorare fuori Italia in aree non sempre amene. Ma è esperienza. È curriculum. Per qualsiasi impresa un operaio specializzato o un giovane laureato che abbiano lavorato all’estero ha più attrattive.
Quanti dipendenti ha in tutto?
In media oltre 2.500 dipendenti. Se riusciremo ad avviare tutti i cantieri in portafoglio, nel 2009 ne avremo 400 in più. Lo ripeto: è importante che in Italia si accelerino i tempi di cantierizzazione, tanto più se si tiene presente che solo attraverso le opere avviate si accede al credito e si possono attivare gli affidamenti bancari. Per il 22 aprile sono stati convocati gli stati generali del mondo delle costruzioni con tutti gli operatori del settore, sindacati compresi. Questo sarà il tema centrale. Di fronte alla crisi è decisivo che prendano il via tanti lavori, anche piccoli, come quelli da 1 o 2 milioni di euro che interessano molti comuni. Per questo guardo con grande interesse al piano di ristrutturazione edilizia del governo. Per il settore delle costruzioni, e soprattutto per l’indotto degli artigiani, potrebbe essere un sostegno importante.

LEGGI ANCHE: Nuovi posti, le imprenditrici che assumono

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 5 Aprile 2009 alle 19:02 gianberta ha scritto:

Cara Luisa,
largo solo ai giovani?
Purtroppo mi brucia ancora il licenziamento da una ditta (minuscolo NON a caso)per aver risolto un problema in modo semplice ed efficace………
Noi ultra50enni non ci vuole più nessuno! Quella ditta aveva manager giovani…………….
NOI VECCHIETTI (non tutti: lo ammetto, anzi pochi!) ABBIAMO ANCORA MOLTO DA DARE!
Non cercare di reclutarmi: il mio Capo mi paga molto più di quello che valgo, ma la mia forse (!!!!!!!!!!!!) vale più di quello che mi paga!

Il 5 Aprile 2009 alle 19:06 gianberta ha scritto:

Cara Luisa,
largo solo ai giovani?
Purtroppo mi brucia ancora il licenziamento da una ditta (minuscolo NON a caso)per aver risolto un problema in modo semplice ed efficace………
Noi ultra50enni non ci vuole più nessuno! Quella ditta aveva manager giovani…………….
NOI VECCHIETTI (non tutti: lo ammetto, anzi pochi!) ABBIAMO ANCORA MOLTO DA DARE!
Non cercare di reclutarmi: il mio Capo mi paga molto più di quello che valgo, ma la mia forse òa mia esperienza (!!!!!!!!!!!!) vale più di quello che mi paga!

Il 7 Aprile 2009 alle 18:00 wellenreiterin ha scritto:

F o r m a z i o n e del proprio personale specializzandolo e qualificandolo, anche oltre i 50 anni, da parte delle i m p r e s e - sarebbe una bella alternativa al
l i c e n z i a m e n t o!!!!
Datevi da fare, imprenditori, se non c’é
personale addatto, voi non avete fatto
i vostri compiti nel recente passato.

Il 8 Aprile 2009 alle 17:37 Nuovi posti di lavoro: il rosa che assume » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Luisa Todini, imprenditrice: “Ho lavoro per 400″ [...]

Il 9 Aprile 2009 alle 14:14 manager50 ha scritto:

Gent.ma Dott.ssa Luisa,
basta con falsità e demagogia spicciola ed a buon mercato. Perché invece di fare questi proclami non si parla chiaro sulla necessità da parte delle imprese italiane di assumere giovani di belle speranze ma ahimè non sufficientemente qualificati a causa dell’inesperienza e che sono generalmente sottopagati e con nessuno in grado di dargli un supporto visto che i manager che dovrebbero istruirli vengono sempre più gradualmente licenziati per abbattere i loro costi ritenuti altissimi. Questo è possibile presso qualunque impresa italiana di costruzioni, visto che le stesse non sono preparate ad eseguire lavori complessi e non e di qualità, laddove si preferisce una politica della quantità a scapito di quella della qualità e con notevoli gravi ripercussioni sulla efficienza e durabilità delle opere eseguite. La storia che in Italia non si può costruire a causa delle lungaggini burocratiche è vera soltanto in parte, la verità è che le imprese italiane non sono più competitive, specialmente all’estero, ed inoltre non investono più ne in nuove tecnologie, ne tantomeno in capitale umano altamente qualificato. Concludo dicendo che le imprese di costruzioni italiane assumono più laureati in materie giuridiche che ingegneri e geometri, ci sarà un perché?

Il 9 Aprile 2009 alle 17:14 Nuovi posti di lavoro: il rosa che assume | Economia e diritto online: blogeconomia.net ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Luisa Todini, imprenditrice: “Ho lavoro per 400″ [...]

Il 12 Aprile 2009 alle 10:41 L’Italia che assume: a bordo della Msc c’è posto » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Luisa Todini, imprenditrice: “Ho lavoro per 400. Giovani, ora tocca a voi” [...]

Il 17 Aprile 2009 alle 0:42 L’Italia che assume: a bordo della Msc c’è posto | Economia e diritto online: blogeconomia.net ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Luisa Todini, imprenditrice: “Ho lavoro per 400. Giovani, ora tocca a voi” [...]

Il 19 Gennaio 2010 alle 19:18 Regionali: (quasi) pronta la squadra del Pdl. Ma è polemica sull’alleanza con Casini - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] di Confindustria regionale. Corsa a tre invece in Umbria: mantiene i favori del pronostico Luisa Todini, l’imprenditrice a lungo in predicato per il Lazio, a cui si affiancano Fiammetta Modena e Claudio [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Archivi