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	<title>Economia &#187; Tv e frequenze. Gara per cinque nuovi canali con il passaggio al digitale</title>
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	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 20:57:06 +0000</pubDate>
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		<title>Tv e frequenze. Gara per cinque nuovi canali con il passaggio al digitale</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 15:57:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[È quanto risulta dal passaggio definitivo dall'analogico al digitale: lo ha stabilito il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Calabrò: "Via a percorso definitivo di sistemazione radiofrequenze". Il <strong>VIDEO</strong> servizio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/01/21/4976f55c4074e_zoom.jpg" alt="Presentazione in digitale " border="0" width="500" /><br />
Con il <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/01/21/innovazioni-in-salotto-parte-dalla-sardegna-linvasione-del-digitale/" target="_blank">passaggio definitivo dalla tv analogica al digitale</a> terrestre &#8220;risulterà disponibile un dividendo nazionale di 5 reti&#8221;, che verrà &#8220;messo a gara&#8221; con criteri di &#8220;massima apertura alla concorrenza&#8221;. <a href="http://www.agcom.it/default.aspx?message=viewdocument&amp;DocID=2909" target="_blank">Lo ha stabilito l&#8217;Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni</a> con una delibera che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Switch-off">avvia il percorso per il definitivo spegnimento delle reti analogiche</a> e la conversione delle reti digitali esistenti.<br />
In particolare, i cinque lotti, cioè le cinque reti messe a gara, saranno divise in due parti: una, pari a tre lotti, sarà &#8220;riservata a nuovi entranti&#8221; e dunque saranno esclusi i soggetti come Rai e Mediaset che hanno più di due reti nazionali in tecnica analogica; la seconda, pari a due lotti, sarà aperta &#8220;a qualsiasi offerente&#8221;, ma ci sarà un limite di cinque multiplex per ciascun operatore.<br />
Ecco i criteri fissati dal Consiglio dell&#8217;Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per la completa digitalizzazione delle reti tv nazionali: una delibera che punta a sistemare in maniera definitiva la questione delle frequenze e a chiudere <a href="http://www.comunicazioni.it/binary/min_comunicazioni/comunicati_stampa/NOTA%20ILLUSTRATIVA.pdf" target="_blank">la procedura di infrazione avviata nel 2006 dalla Commissione europea contro l&#8217;Italia per alcune norme della legge Gasparri</a>.<br />
<strong>21 reti digitali, 5 messe a gara</strong>. Le 21 reti nazionali in tecnica digitale (DVB-T) saranno così suddivise: a) 8 saranno destinate alla conversione delle reti analogiche, assicurando agli attuali operatori nazionali una capacità trasmissiva sufficiente per la trasmissione dei programmi a definizione standard e ad alta definizione e garantendo almeno un multiplex per operatore; b) 8 saranno dedicate alla conversione in tecnica singola frequenza delle attuali reti digitali che utilizzano il sistema della multifrequenza; ciascun operatore avrà diritto alla conversione delle reti digitali attuali; c) con il passaggio definitivo al digitale si libererà un dividendo nazionale di 5 reti, che verrà messo a gara - indetta dal ministero dello Sviluppo economico - con criteri di massima apertura alla concorrenza.<br />
<strong>Le modalità della gara</strong>. I cinque lotti (cioè le cinque reti televisive nazionali) saranno suddivisi in due parti: 1) la parte A, pari a tre lotti, sarà riservata ai nuovi entranti e quindi non potranno presentare offerte gli operatori che hanno la disponibilità di due o più reti televisive nazionali in tecnica analogica; 2) la parte B, pari a due lotti, aperti a qualsiasi offerente. Le eventuali offerte saranno soggette a un tetto massimo (cap), in modo da impedire che, dopo la gara, un operatore possa ottenere più di 5 multiplex nazionali (per chi oggi ha tre reti, il tetto è fissato a un multiplex, per chi ne ha due il cap è di due multiplex).<br />
<strong> Le misure per aumentare la concorrenza</strong>. Se uno degli operatori che hanno oggi più di tre reti analogiche si aggiudicherà un multiplex, dovrà cedere il 40% della capacità trasmissiva di tale multiplex a fornitori di contenuti indipendenti; se un operatore che oggi ha due reti nazionali analogiche si aggiudica tutte e due le reti del secondo lotto, dovrà cedere il 40% della capacità trasmissiva di uno di tali due multiplex a fornitori di contenuti indipendenti. Inoltre i soggetti che godono già di estesa copertura del territorio nazionale dovranno offrire servizi di trasmissione ai nuovi entranti a &#8220;prezzi orientati ai costi&#8221;.<br />
<strong>Entro maggio le regole nel dettaglio</strong>. Dopo una consultazione con gli operatori e le associazioni del settore, l&#8217;Autorità definirà le regole tecniche della conversione delle reti esistenti, le procedure amministrative e le procedure per l&#8217;assegnazione dei diritti di uso delle frequenze. All&#8217;emittenza locale, in ciascuna area interessata dal passaggio al digitale, verrà garantito almeno un terzo delle frequenze.</p>
<p>Il <strong>VIDEO</strong> servizio:<br />
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