Usa, deficit da record. Ma per Obama ci sono “segnali di speranza”

wall-street
Il debito pubblico Usa alla fine della crisi sara` un gigante con cui fare i conti. Ma per l’economia degli Stati Uniti il gioco vale la candela, almeno secondo la squadra del presidente Obama. Il deficit di bilancio degli Stati Uniti ha toccato la cifra record di 956,8 miliardi di dollari nella prima meta` dell’anno fiscale 2009. Lo ha comunicato il dipartimento del Tesoro Usa. Il dato supera di oltre tre volte quello dell’anno precedente, a causa degli ingenti piani anticrisi varati dall’amministrazione Obama. Nel mese di marzo il deficit e` arrivato a quota 192,27 miliardi di dollari, quasi quattro volte l’analogo mese del precedente anno fiscale. Nel bilancio di marzo si contano infatti i 10,6 miliardi di dollari spesi in sussidi di disoccupazione e 46 miliardi di iniezione di liquidita` per Fannie Mae e Freddie Mac, i due colossi dei mutui travolti dalla crisi e finiti sotto il controllo statale. E in questo contesto Obama oggi si e` guadagnato le critiche di alcuni esponenti democratici per aver chiesto altri 83 miliardi per Iraq e Afghanistan, promettendo pero` che “sara` l’ultima volta”.
Ma secondo l’inquilino della Casa Bianca e la sua squadra economica, composta dal segretario al Tesoro Timothy Geithner, il presidente della Fed Ben Bernanke e il top advisor Lawrence Summers, ci sono motivi per azzardare un po’ di ottimismo. ”Iniziamo a vedere dei progressi: quello che iniziamo a intravedere sono barlumi di speranza” su diversi fronti, ha detto Obama, che si e’ detto ”assolutamente convinto che riusciremo a rimettere l’economia in carreggiata”. Fra i segnali positivi considerati l’inversione di tendenza delle domande di rifinanziamento dei mutui e dei prestiti alle piccole e medie imprese. Proprio nelle ultime ore il presidente statunitense ha invitato gli americani ad approfittare dei minimi storici dei tassi per rinegoziare i propri finanziamenti.
Nonostante i segnali positivi pero` la situazione resta difficile e lo stesso Obama invita alla prudenza: ”Dobbiamo esserlo nelle nostre previsioni, perche` le cose non cambiano solo perche` e` Pasqua. L’economia resta ancora sotto una terribile pressione”. “Al momento” ha aggiunto, “constatiamo l’esistenza di molte difficolta` e la perdita di molti posti di lavoro. Abbiamo molto lavoro da fare e nel corso delle prossime settimane ci saranno nuove iniziative dell’amministrazione” a sostegno dell’economia. Secondo il Blue Chip Economic Indicator, un sondaggio condotto fra economisti, l’economia americana emergera` dalla recessione nella seconda parte dell’anno grazie alla ripresa dei consumi e del mercato immobiliare, ma la disoccupazione continuera` ad aumentare fino al 2010, raggiungendo il picco proprio nel secondo semestre 2009 quando potrebbe raggiungere il 9,8%.

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Giampiero Cantoni
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