Crollano le entrate tributarie nel primo bimestre di quest’anno e il debito pubblico raggiunge un nuovo massimo storico. Nei primi due mesi del 2009 l’incasso dell’erario ha lasciato sul terreno, rispetto a gennaio-febbraio 2008, il 7,2%, oltre 4 miliardi di euro in valore assoluto. Il debito invece ha sfondato quota 1.708 miliardi di euro, un livello che finora non era mai stato raggiunto. Sono alcuni dei dati diffusi oggi dalla Banca d’Italia che “fotografano” l’andamento dei conti pubblici.
Un inizio d’anno dunque in salita per i conti pubblici del Paese, anche se - appunto - si tratta dei primi due mesi e prima di tirare la linea bisognerà attendere i dati degli altri dieci. Il debito a febbraio si è attestato (secondo i dati contenuti nel Supplemento al Bollettino statistico di Bankitalia dedicato alla Finanza pubblica) a 1.708,060 miliardi di euro.
Il debito delle amministrazioni pubbliche, calcolato in valore assoluto, a febbraio è salito dunque per il secondo mese consecutivo e ha superato il livello di record negativo di 1.699,171 miliardi di euro toccato il mese precedente, a gennaio 2009. Certo, il dato sul debito al quale si fa riferimento con queste cifre non è quello utile ai fini del rispetto del Patto di Stabilità; Maastricht tiene infatti in considerazione il rapporto tra debito e prodotto interno lordo. Ma considerando il momento di recessione economica, l’aumento del “rosso”, se pure in valore assoluto e non in termini percentuali, è comunque un campanello d’allarme importante per i conti pubblici del Paese.
A febbraio, inoltre, il debito risulta in aumento dello 0,52% rispetto a gennaio mentre in un anno, ovvero su febbraio 2008, la crescita del debito pubblico italiano è stata del 5%.
Notizie non positive arrivano anche dal fronte fiscale: le entrate tributarie nel primo bimestre di quest’anno sono diminuite, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, del 7,2%, passando da 59,173 miliardi di euro a 54,892 miliardi. I minori incassi dell’erario in valore assoluto sono nel bimestre pari a 4,3 miliardi di euro.
Anche nel solo mese di febbraio le entrate tributarie di cassa hanno segnato una retrocessione: dai 27,902 miliardi di euro incassati a febbraio 2008 si e’ passati a 25,217 miliardi, con un calo addirittura del 9,6%.
- Mercoledì 15 Aprile 2009
PROBLEMI E SOLUZIONI
APPLE - LUCI E OMBRE
ECONOMIA 2.0
L’AGENDA DEL GOVERNO E DEGLI ITALIANI
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO
AGENDA POLITICO-ECONOMICA DELLA SETTIMANA











UN ANNO DI ECONOMIA
IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide
Libia: i nostri interessi in gioco








Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 16 Aprile 2009 alle 10:32 Peggiorano i conti pubblici….. ma…. le banche? « Pensiero finanziario indipendente ha scritto:
[...] i conti pubblici….. ma…. le banche? By Cesare Nistri 0 Commenti Categorie: Finanza e etica Tags: banche, Barclays, elusione, fisco, Guardian, IntesaSanPaolo,news, notizie, Panorama, Sole24Ore, Unicredit Mentre su Panorama ci ricordano che i conti pubblici italiani peggiorano a cuasa della crisi, altrove si leggono cose interessanti e forse un pò inquietanti. Ecco qui cosa si racconta sull’istituzionale Sole24Ore di oggi…. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.