Commercio estero: per l’Istat il deficit febbraio sale a 837 mln

container nel porto di Genova

Male a febbraio il commercio estero italiano, spinto al ribasso dal calo a due cifre delle esportazioni e importazioni di auto. La flessione per la voce “mezzi di trasporto”, rileva infatti l’Istat, è del 41,3 per cento, all’interno del quale gli autoveicoli registrano un -46 per cento. Contrazione anche per le importazioni: -34,2 per cento per i mezzi di trasporto e -37,8 per le auto.
Le riduzioni delle esportazioni hanno coinvolto tutti i settori: tra i più colpiti anche i metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-33,1%), i macchinari ed apparecchi (-33%), le sostanze e prodotti chimici (-29,5%), gli articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-28,9%, all’interno dei quali gli altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi registrano un -36,8 %), gli apparecchi elettrici (-27,3% ) e i prodotti delle altre attività manifatturiere, con una flessione del 22,7%, all’interno dei quali i mobili registrano un meno 21,6 %.
Il saldo commerciale - spiega l’Istat - è risultato negativo per 105 milioni di euro, contro un saldo positivo pari a 864 milioni di euro rilevato nello stesso mese del 2008.
Nel confronto con gennaio, i dati destagionalizzati segnalano a febbraio 2009 una flessione del 4,7 per cento per le esportazioni e del 3,4 per cento per le importazioni. Negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, i dati destagionalizzati mostrano un calo del 10 per cento per i flussi in uscita e dell’11,2 per cento per quelli in entrata. Nel primo bimestre 2009, rispetto allo stesso periodo del 2008, le esportazioni sono diminuite del 25,4 per cento e le importazioni del 23,8 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato positivo per 276 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 1.103 milioni di euro registrato nello stesso periodo del 2008.
Rispetto ai Paesi, sempre nel mese di febbraio 2009, la dinamica tendenziale delle esportazioni è stata negativa verso tutti i partner commerciali tranne Lussemburgo (più 1,5 per cento); in particolare, tra i maggiori partner, diminuzioni significative hanno riguardato la Spagna (meno 41,2 per cento), il Regno Unito (meno 31,5 per cento), il Belgio (meno 25,4 per cento), i Paesi Bassi (meno 24,1 per cento), la Francia (meno 23,0 per cento) e la Germania (meno 22,9 per cento). Le importazioni dai principali partner commerciali sono diminuite dalla Spagna (meno 30,6 per cento), dalla Francia (meno 29,3 per cento), dalla Germania (meno 23,8 per cento), dai Paesi Bassi (meno 22,8 per cento) e dal Regno Unito (meno 21,0 per cento).
Nei primi due mesi del 2009, rispetto allo stesso periodo del 2008, le esportazioni sono maggiormente diminuite verso la Spagna, il Regno Unito, la Grecia, la Germania e la Francia. Dal lato delle importazioni, le riduzioni più accentuate si sono registrate per Spagna, Belgio, Francia, Germania e Regno Unito.

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