Fiat, primo trimestre in rosso. Marchionne: “Nessun ostacolo al sì a Chrysler”

Sergio Marchionne

Per il matrimonio tra Fiat e Chrysler è ormai solo questioni di giorni, salvo sorprese
dell’ultima ora. La conferma, dopo i rumors e le indiscrezioni girate negli ultimi giorni, arriva proprio dall‘amministratore delegato del Lingotto Sergio Marchionne.
“Non vedo ostacoli al raggiungimento di un’intesa, non vedo perchè non debba realizzarsi l’alleanza con Chrysler, che sarebbe positiva per Fiat così come per la casa americana. Sono totalmente focalizzato per portare a termine questa operazione”. E non a caso domani Marchionne si recherà per l’ennesima volta negli Stati Uniti, in vista della scadenza dell’ultimatum del 30 aprile posto dal presidente Barack Obama per la definizione dell’intesa. “I colloqui continuano, stiamo facendo progressi” aggiunge Marchionne, ribadendo che, nell’eventualità in cui si trovasse un accordo, non ci sarà un contributo finanziario di Fiat a Chrysler.
“È meglio chiarire questo punto” ha infatti ribadito l’ad del Lingotto, “non siamo un partner che assicura supporto finanziario alla Chrysler. Se il deal andrà in porto, si tratta di un alleanza industriale, tecnologica e sulla distribuzione dei prodotti”. L’accordo con Chrysler resta per Fiat “la priorità, è già sul tavolo” e “penso che si possa chiudere entro il 30 aprile”.
Quindi, il Lingotto non ha “niente da annunciare” su Opel: “nulla è deciso”. Con la controllata tedesca di Gm “non c’è nessun colloquio diretto”, dice Marchionne riguardo alle indiscrezioni (rimbalzate dalla Germania: a scriverlo è il settimanale tedesco Der Spiegel nella sua edizione online) circa un accordo per rilevare la maggioranza di Opel. Voci confermate dal capo del sindacato dei lavoratori dell’azienda tedesca Klaus Franz: “La Fiat vuole diventare azionista di maggioranza”.
Intanto il Cda del Lingotto oggi ha approvato il bilancio trimestrale. Il gruppo Fiat, nei primi tre mesi dell’anno, ha registrato una perdita netta di 411 milioni di euro a fronte di un utile netto di 427 milioni nel primo trimestre 2008. L’indebitamento netto industriale è salito a 6,6 miliardi di euro dai 5,9 miliardi di fine 2008, con un assorbimento di cassa più che dimezzato rispetto al primo trimestre 2008 (da 1,5 miliardi di euro a 0,6 miliardi di euro). Ricavi a 11,3 miliardi (-25,3%).
Il gruppo Fiat conferma un utile della gestione ordinaria di almeno un miliardo di euro per il 2009. La società si attende infatti un miglioramento graduale della domanda nel resto dell’anno. In “queste condizioni disastrose”, la Fiat “ha reagito bene”, afferma Marchionne che si dice convinto del fatto che “abbiamo visto la parte più bassa del ciclo” e che il “peggio è alle spalle”.

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Il 24 Aprile 2009 alle 17:45 Fiat-Opel, l’Europa critica: dove trovate i soldi? Il governo reagisce » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] L’interesse di Fiat su Opel scatena la tensione tra gli industriali italiani e il membro tedesco della Commissione Ue. “Mi chiedo dove questa società altamente indebitata (la Fiat, ndr) trovi i soldi per portare avanti allo stesso tempo due operazioni di questo genere”. Ad esprimere forti dubbi sulle trattative in corso tra la casa automobilistica italiana e le statunitensi Chrysler e General Motors (che controlla Opel) è stato questa mattina il commissario europeo all’Industria (e vicepresidente della Commissione Ue) Guenter Verheugen. ‘’Provo un senso di sorpresa, la Fiat è un concorrente diretto della Opel ed è un costruttore d’auto europeo che non gode della salute migliore’’ ha aggiunto durante un’intervista all’emittente radio bavarese Bayerischen Rundfunk. Le sue parole hanno provocato la reazione del numero 1 del Lingotto Sergio Marchionne, cui poi si sono aggiunti la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il ministro degli Esteri Frattini. [...]

Il 24 Aprile 2009 alle 18:06 Fiat-Opel, l’Europa critica: dove trovate i soldi? Il governo reagisce - GREG NOTIZIE ha scritto:

[...] L’interesse di Fiat su Opel scatena la tensione tra gli industriali italiani e il membro tedesco della Commissione Ue. “Mi chiedo dove questa società altamente indebitata (la Fiat, ndr) trovi i soldi per portare avanti allo stesso tempo due operazioni di questo genere”. Ad esprimere forti dubbi sulle trattative in corso tra la casa automobilistica italiana e le statunitensi Chrysler e General Motors (che controlla Opel) è stato questa mattina il commissario europeo all’Industria (e vicepresidente della Commissione Ue) Guenter Verheugen. ‘’Provo un senso di sorpresa, la Fiat è un concorrente diretto della Opel ed è un costruttore d’auto europeo che non gode della salute migliore’’ ha aggiunto durante un’intervista all’emittente radio bavarese Bayerischen Rundfunk. Le sue parole hanno provocato la reazione del numero 1 del Lingotto Sergio Marchionne, cui poi si sono aggiunti la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il ministro degli Esteri Frattini. [...]

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