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Matrimonio in bancarotta. Tra Fiat e Chrysler potrebbe mancare solo la firma. Ma l’ormai quasi certa unione avverrà forse con il gruppo americano in piena bancarotta. “Non sappiamo ancora se l’accordo si farà” ha detto oggi Barack Obama nel discorso dei suoi primi 100 giorni da presidente e nelle vesti ufficiose di “amministratore delegato d’emergenza” delle case automobilistiche Usa salvate dai soldi pubblici. “Penso che potremmo farcela, ma c’è ancora del lavoro da fare”. Il presidente americano ha lodato il gruppo torinese: ”Il management di Fiat - afferma Obama - ha fatto un buon lavoro nel trasformare la sua industria. Speriamo di poter avere una partnership in cui i contribuenti mettano soldi per facilitare l’accordo. L’obiettivo è che Chrysler inizi a produrre le auto che i consumatori vogliono” la Casa Bianca riconosce anche ”gli enormi sacrifici” fatti dai lavoratori e si chiede se i creditori siano disposti a fare altrettanto. Per il momento c’è un’intesa, sottoscritta ieri, dal Tesoro americano con le quattro grandi banche creditrici di Chrysler: JP Morgan, Citigroup, Goldman Sachs e Morgan Stanley, sulla ristrutturazione del debito della casa di Detroit. I crediti, pari a circa 6,9 miliardi di dollari, verrebbero svalutati a 2 miliardi con Chrysler che li pagherebbe in contanti.
Secondo l’emittente Cnbc la firma con Fiat è imminente e dovrebbe arrivare entro domani. Nel corso della giornata è attesa la ratifica da parte del sindacato United Auto Worker (Uaw) dell’accordo per il taglio dei costi raggiunto nel fine settimana. Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, il presidente americano ”prevede di annunciare domani che Chrysler farà ricorso al Chapter 11 che porterà a un’alleanza con la Fiat”. Il Chapter 11 è una parte della legge fallimentare statunitense che permette alle imprese che lo utilizzano una ristrutturazione a seguito di un grave dissesto finanziario, simile all’amministrazione controllata italiana. In pratica sembra molto difficile evitare la bancarotta per il gruppo di Detroit a meno che i piccoli creditori non rinuncino in extremis. ma l’accordo con il gruppo torinese avverrebbe lo stesso, proprio nell’ambito del Chapter 11, alla scadenza dell’ultimatum fissato dall’amministrazione Obama per il 30 aprile.
- Mercoledì 29 Aprile 2009
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Commenti
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Il 30 Aprile 2009 alle 12:42 lapolide ha scritto:
Padova, 30 aprile, 009.
A proposito dei soliti “oboli” annuali regalati alla Fiat…..dal popolo italiano ormai da decenni, non ci toccherà mica nel prossimo futuro, sobbarcarci anche la “debacle” Chrysler di Obama ?
Allora eccovi, per sfizio, un mini “quiz”, scegliendo la frase preferita, partendo da:
” La volpe e l’uva …di Marchionne”
Marchionne… come “furbizia o presunzione ? “…..
ovvero, come “la fine di un Mito ? “….
ovvero, come “così cadono le Aquile ?”…..
ovvero, come “il potere che accèca ? “…..
ovvero, come “il cambio dai Suv alle Topolino ?”
ovvero, come ” sarà il trionfo de l’intelletto e la costanza ?”…..
Si avvererà per “Lui” e la la Fiat il sogno Italo-Americano o farà la fine della volpe e l’uva ? Ma sarà poi un “sogno sognato” o si muterà in un altro….
“incubo” per lo Stivale ? Quien sabe ?
lapolide.
You remember La fola de “La volpe e l’uva” ? Eccovela.
>.( dicunt,..di Esopo).
MORALE: Svilire cio’ che non si è in grado di fare è tipico del borioso…..a volte una sana umiltà aiuta a vivere meglio.
P.S. Ma quante di queste “fole” girano e si intrecciano per l’Italia antigua e depressa, della cosiddetta serie “Civiltà e Progresso” ?
lapolide.
Il 30 Aprile 2009 alle 13:33 Il Blog di Deamaltea Formazione e Energie Sostenibili ha scritto:
Marchionne, la svolta americana Dalla sopravvivenza a Detroit…
WASHINGTON - I tempi sono quelli di Sergio Marchionne: meno di cinque mesi per costruire un nuovo colosso mondiale dell’auto o qualcosa che potrà diventare tale se l’alleanza tra Fiat e Chrysler si dovesse rafforzare ulteriormente …
Il 30 Aprile 2009 alle 18:19 Fiat-Chrysler, c’è l’accordo. Ecco, in dieci punti, a che cosa servirà » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] È ufficiale. La Casa Bianca ha annunciato l’accordo tra Chrysler e Fiat, che prevede che il costruttore italiano detenga inizialmente il 20% della casa americana. A seguito dell’accordo Chrysler riceverà aiuti per 3-3,5 miliardi di dollari dallo Stato e fino a 4,7 miliardi quando l’alleanza sarà completata. Per la ristrutturazione sono previsti da 30 a 60 giorni, mentre sono esclusi tagli dell’organico e chiusure di impianti di Chrysler. [...]
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