
Il marchio più affidabile e con la miglior reputazione del mondo?
Sorpresa (ma non troppo): è italiano, di Alba (Cuneo). Fa la Nutella. Sì, è la Ferrero. Che sta al primo posto in classifica, davanti a Ikea, Johnson & Johnson, Kraft, Walt Disney e Google.
Il riconoscimento al gruppo piemontese, famoso in tutto il mondo anche per i cioccolatini Rocher, arriva dall’inchiesta annuale del Reputation Institute, che ha stilato una classifica sulle società con la migliore reputazione del mondo, dalla quale emerge che, se in tempi di crisi i produttori di beni di lusso pagano dazio, le persone continuano ancora ad amare il cioccolato.
La società italiana è infatti salita dal quarto posto al gradino più alto del podio, relegando dietro di sè colossi come Ikea e Johnson & Johnson. La società ha ottenuto un indice di 85,17 su un totale di 100, oltre un punto sopra ad Ikea. E, sottolinea l’edizione online di Forbes, “una differenza superiore a mezzo punto è considerata notevole”.
L’indice del Reputation Institute è costruito su criteri quali la fiducia, l’ammirazione, il rispetto e la stima, oltre che su valori ’secondarì, come l’innovazione, la governance e la qualità della performance. Ferrero ha costruito il primato sulla forza dei propri prodotti, più che sull’innovazione, dove è preceduta da Nintendo, o della leadership di mercato, dove cede il passo all’Ikea.
La ricerca è stata condotta intervistando più di 60.000 persone in 32 paesi, al fine di misurare la percezione che hanno i consumatori di oltre 1.000 società di tutto il mondo. Fra queste è stata stilata una lista delle prime duecento società, all’interno delle quali, oltre la Ferrero, sono presenti anche Pirelli al novantesimo posto, Eni al 117mo e la Coop al 120mo, sopra marchi di spicco come Sony, Fuji e la svizzera Nestlè.
Fra i settori che hanno sofferto maggiormente, ci sono le banche e le istituzioni finanziarie, trascinate al ribasso dalla crisi da loro scaturita e che ha finito per colpire l’intera economia mondiale. Peggio di loro, soltanto i gruppi produttori di tabacco. Scalano invece importanti posizioni in classifica le società cinesi, con la banca Icbc e China Telecom che mettono a segno i maggiori rialzi rispetto allo scorso anno.
Fra i paesi più presenti, invece, spiccano Francia e Germania, con oltre 30 società selezionate, ma solo una francese è riuscita ad entrare fra le prime cinquanta.
“Il Gruppo Ferrero è fortemente gratificato dall’esito dello studio”, commenta l’azienda. Un riconoscimento che la “riempie di orgoglio” e “uno straordinario tributo a tutti i collaboratori di Ferrero che quotidianamente garantiscono ai consumatori prodotti della più alta bontà, freschezza e qualità”. Un risultato che “è frutto di una cultura aziendale che ha sempre prestato la massima attenzione alla valorizzazione delle risorse umane, oltrechè grande sensibilità ai temi di responsabilitàsociale”. Una politica “pienamente nella continuità delle linee guida volute dal fondatore del Gruppo, Michele Ferrero”. Il riconoscimento - sottolineano ancora alla Ferrero “è anche un successo dell’industria italiana nel mondo”.
- Venerdì 8 Maggio 2009

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Commenti
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Il 9 Maggio 2009 alle 2:01 La buona reputazione della Nutella « RISK MANAGEMENT – Il primo blog sul RM in Italia. ha scritto:
[...] Ho sempre pensato che la Nutella fosse buona (non hai mai provato ad assaggiare la Nutella?) e oggi ho appreso la notizia che la Ferrero, secondo l’indagine effettuata dal Reputation Institute figura al primo posto nella classifica mondiale delle aziende che beneficiano della migliore reputazione generale presso il pubblico, battendo grandi marchi come Ikea e Johnson&Johnson e salendo dal quarto posto al top della classifica. [...]
Il 10 Maggio 2009 alle 1:48 Zione ha scritto:
Esprimo il mio compiacimento alla nobile Ferrero (tutta), per i chiari meriti che la stessa ha da sempre e giustamente ottenuto anche in campo mondiale; con tanta passione profusa sin dall’inizio, per il lavoro e per gli alti meriti che ha guadagnato nel campo sociale, in particolare col “Grande Istituto Ferrero” per il recupero di ragazzi con problemi fisici; dove centinaia di sfortunati, non solo trovavano un nido ideale con dormitori e refettori da far invidia a ristoranti e alberghi pluristellati, studiavano ed imparavano un mestiere con quanto di meglio ci fosse sul mercato della didattica e del mondo del lavoro, ma tanti di loro avevano anche la possibilità di soddisfare il desiderio di restare come dipendente, così come mi disse un entusiasta (e valido) istruttore che arrivato ivi da piccolo storpio, più di venti anni prima, una volta guarito egregiamente, sentiva che la sua missione era quella di cercare di restituire ai “nuovi” tutto l’amore ricevuto.
Parlo al passato, perché le varie volte che sono andato a visitare tale benefica Opera (è stato per un ragazzo ricoverato), si tratta di molti anni fa ed anche perché mi sembra che ultimamente vi siano stati gravi problemi di gestione (altrui), per cui sono molto rattristato; ancora di più di quell’infausto giorno del vergognoso processo intentato all’illustre dott. Ferrero in cui un Miserabile Gaglioffo di p.m. (con reconditi precedenti di sequestri di persona; andatigli finora a lieto fine), scelleratamente infangava anche la memoria della Madre del “Signor Imputato”, per cui fu prontamente redarguito dal grande Avvocato, il quale disse che se il tizio avesse sostenuto l’esame da procuratore (?), praticamente il primo passo per diventare Magistrato, la Commissione esaminatrice da lui presieduta fino al giorno prima, lo avrebbe solennemente bocciato, in quanto lo stesso era un emerito Ignorante, giacchè ignorava questo … ignorava quello … e via dicendo.
In conclusione il Dottore fu assolto e il Malefico Vibrione da quel momento scomparve dai giornali, per cui da più parti e con grande sollievo, si ipotizzò che giustamente fu mandato a ramazzare i cessi del Ministero della Giustizia.
Immaginatevi la sorpresa dopo qualche anno nel leggere che (il noto figuro) era ritornato da una “importante missione” (al Ministero, mi sembra) in cui aveva espletato “delicati incarichi” e che riprendeva il suo posto; ed infatti subito ricominciarono i pasticciacci con relativi pavoneggiamenti giornalistici che tanto gli hanno reso nella pingue carriera, per cui ha raggiunto grandi traguardi; anche nelle confraternite affini e non solo lui, ma anche alcuni suoi simili; per cui, stranamente sembra che essere un pessimo individuo in questo campo porta sempre dei vantaggi, anziché un doveroso e potente calcio in culo; così come capita in tutti le Professioni e i Mestieri Seri.
Speriamo che questo meritorio Governo possa meritarsi di entrare degnamente a testa alta nella Storia, affrontando serenamente e coraggiosamente e risolvendo così in modo definitivo, questa infame Cancrena.
Che possa passare finalmente un Angelo e gridare Amen !
Il 12 Giugno 2009 alle 16:50 In casa Ferrero: l’altra bontà di Nutellopoli » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Nutella e asili nido, cioccolatini Rocher e centri di formazione per il volontariato, confetti Tic tac e centrali di energia verde. Famosa in tutto il mondo come azienda alimentare, la Ferrero ha anche un’altra faccia, molto meno nota. Ma che ha contribuito a farle conquistare il titolo di azienda con la migliore reputazione al mondo conferitole dal Reputation institute di New York. [...]
Il 12 Giugno 2009 alle 16:59 In casa Ferrero: l’altra bontà di Nutellopoli - GREG NOTIZIE ha scritto:
[...] Nutella e asili nido, cioccolatini Rocher e centri di formazione per il volontariato, confetti Tic tac e centrali di energia verde. Famosa in tutto il mondo come azienda alimentare, la Ferrero ha anche un’altra faccia, molto meno nota. Ma che ha contribuito a farle conquistare il titolo di azienda con la migliore reputazione al mondo conferitole dal Reputation institute di New York. [...]
Il 15 Giugno 2009 alle 18:40 PENSIERI LATERALI » COME SI COSTRUISCE UNA REPUTAZIONE ha scritto:
[...] Ferrero è stata premiata dal Reputation Institute come marchio più affidabile, qui trovate l’articolo di Panorama e qui un altro sulla storia di Ferrero. La società italiana è infatti salita dal quarto posto al gradino più alto del podio, relegando dietro di sè colossi come Ikea e Johnson & Johnson. La società ha ottenuto un indice di 85,17 su un totale di 100, oltre un punto sopra ad Ikea. E, sottolinea l’edizione online di Forbes, “una differenza superiore a mezzo punto è considerata notevole”. [...]
Il 6 Agosto 2009 alle 22:18 Zione ha scritto:
Come sono contento di aver ritrovato, a furia di scavare, il Blog della cara e dolce Nutella; per cui annullo il commento che segue e che avevo lanciato da qualche altra parte, a seguito dell’allarme di un collega, che speriamo legga …
“E’ vero ! Perbacco, non si vede più segnato in alto; chissà se a qualcuno non gli è venuto qualche prurito da qualche parte e per farselo passare, invece di grattarsi, ha voluto castigarmi di nuovo.
Speriamo che l’abbiano fatto solo per paura di eventuale e sempre possibili fastidi da parte del GIUDICIUME rossotogato e non per “sfizio” di qualche zelante e latitante moderatore, così come tiranneggia sui Forum … “
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