- Tags: benzina, consumatori, distributori, euro, pieno, protesta, rincari, tassa
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Con il petrolio tornato, dopo 8 mesi di tregua - da novembre 2008 - a 60 dollari, è scattata la raffica di rincari per i carburanti.
E la benzina torna a toccare i massimi degli ultimi sette mesi e fa nuovamente scatenare le proteste dei consumatori. Per l’Unione Petrolifera, però, l’aumento del prezzo industriale della benzina è inferiore ai rialzi che si stanno verificando sui mercati internazionali.
La benzina è salita fino a 1,259 euro al litro, mentre il gasolio è tornato sopra quota 1,1 euro al litro, per la prima volta in cinque mesi. Secondo quanto emerge dalle statistiche dell’Up, quello di oggi è infatti per il diesel il massimo dal 15 dicembre 2008, mentre la benzina non arrivava all’attuale cifra da circa sette mesi, cioè dalla fine di ottobre. In quei giorni il prezzo medio era di 1,267 euro al litro, mentre il greggio viaggiava sui listini internazionali sotto i 65 dollari, contro i circa 58 dollari fatti segnare oggi, dopo la rapida ascesa messa a segno nel corso della scorsa settimana.
A portare i listini della verde a 1,259 euro sono state Api, Ip e Total. A un passo l’Agip e Tamoil, con il prezzo consigliato ai gestori a 1,258 euro al litro. Il massimo odierno del gasolio è invece di 1,105 euro nei distributori Agip, Api,Ip, Q8 e Tamoil.
Immediate le proteste dei consumatori: “Se ce ne fosse bisogno, ecco la dimostrazione della doppia velocità del prezzo della benzina”. Secondo Federconsumatori ed Adusbef, quando il prezzo del petrolio è sceso “abbiamo assistito ad un lento adeguamento, seguito poi da un blocco speculativo”. Oggi invece “siamo in presenza di incrementi del prezzo del petrolio a 57-58 dollari al barile ed immediatamente, con la velocità della luce, vi è stato un adeguamento, che noi giudichiamo speculativo, a 1,26 euro al litro. Dai nostri calcoli, invece, - proseguono - il prezzo si dovrebbe attestare a 1,11-1,12 euro al litro”.
Non tarda però ad arrivare la risposta dell’Unione Petrolifera: “le quotazioni internazionali della benzina, dalla fine di aprile ad oggi, hanno registrato un progresso di oltre 90 dollari a tonnellata, pari a 4,3 centesimi euro al litro, mentre per il gasolio di 56 dollari a tonnellata, corrispondenti a 2,6 centesimi euro al litro”. Nello stesso periodo, prosegue l’Up, “il prezzo industriale della benzina, cioè al netto delle tasse, ha invece mostrato un aumento di 3,2 centesimi euro al litro, mentre quello del gasolio di 1,2 centesimi. A parità di quotazioni internazionali (Platts) e tenendo conto dell’effetto del cambio, oggi i prezzi al consumo di entrambi i carburanti risultano comunque inferiori 3-4 centesimi euro/litro rispetto a sette mesi fa”.
- Mercoledì 13 Maggio 2009
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Il 13 Maggio 2009 alle 15:34 Il Blog di Deamaltea Formazione e Energie Sostenibili ha scritto:
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