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Soldi allo sportello
Che le variazioni registrate dal Pil sarebbero state negative era un risultato atteso. Nel primo trimestre dell’anno il valore del prodotto interno lordo è diminuito del 5,9 per cento rispetto all’anno scorso e del 2,4 per cento rispetto al precedente trimestre. Sono i risultati peggiori dal 1980, cioè dall’inizio della nuova serie storica confrontabile. Lo spiega l’Istat sottolineando che, per quanto riguarda la variazione congiunturale (-2,4%), si tratta del quarto calo consecutivo. Da Mosca il premier Silvio Berlusconi parla di un “atteggiamento colpevole” dei media che dipingono la crisi come “irreversibile e catastrofica”. Ed un comportamento “assolutamente colpevole” quello dell’opposizione, anche perché “credo che il momento peggiore della crisi sia superato”. “Sono assolutamente convinto che il governo italiano abbia fatto ciò che doveva essere fatto”, ha sottolineato il capo del governo, evidenziando di “avere l’orgoglio” che il suo esecutivo è stato il primo a sostenere la necessità che nessuna banca fallisse e che nessun risparmiatore perdesse neanche un euro.
Lo scenario europeo è grigio: il primo trimestre del 2009 è stato caratterizzato da una contrazione dell’economia, più o meno marcata, praticamente in tutte le economie avanzate e anche in alcuni paesi emergenti, come la Romania, che ha registrato la prima netta frenata dopo nove anni di crescita. Il calo del pil italiano si inserisce, dunque, in un contesto che, in Eurolandia, vede l’economia tedesca come la più colpita dalla crisi. Rispetto allo scorso anno il prodotto interno lordo della Germania è, infatti, diminuito del 6,9 per cento. La Francia è entrata ufficialmente in recessione e la Russia ha assistito ad un crollo del pil di oltre il 20 per cento rispetto agli ultimi tre mesi dello scorso anno.
- Sabato 16 Maggio 2009
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Commenti
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Il 16 Maggio 2009 alle 15:45 pilliponzi ha scritto:
il solito attacco alla sinistra….cambia!!!
Il 17 Maggio 2009 alle 11:12 cini ha scritto:
Sembra strano e difficile anche a dirlo ma è chiaro che all´opposizione,( praticamente come tale inesistente) farebbe piacere vedere il Paese andare a rotoli pur di raggiungere l´impossibile scopo di tornare a governare.
Una immaginazione irrealizzabile vista la totale assenza di logica e coerenza che i partiti di sinistra stanno cospicuamente dimostrando al popolo italiano.Le loro aggressive critiche al Governo oltre ad essere assurde sono, infondate e monotone.
I loro attacchi sono puerili, parlano di un ritorno alle leggi razziali, al fascismo, alle camice nere riferendosi al lavoro di contrasto che il Governo sta adottando verso la clandestinità e l´insicurezza che ne deriva dalla stessa.
Tre leader dell´opposizione hanno timidamente accennato di aver capito che gl´italiani sono stanchi del solito buonismo praticato per fin troppo a lungo dalla sinistra conducendo il Paese nella situazione di sicurezza precaria alla quale siamo costantemente soggetti.
Si, la crisi c´è ancora ma come dichiarato da Berlusconi e confermato da da diverse organizzazioni competenti è ormai in fase di arresto e prossima ad una ripresa.
È stato confermato,in più occasioni che l´Italia grazie alle tempestive misure adottate dal Governo sotto la guida di Berlusconi e Tremonti sta uscendo dalla crisi prima e meglio di molti altri paesi dell´unione.
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