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	<title>Economia &#187; Soffiata su Internet: il rapporto Caio sui ritardi del web veloce è online</title>
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	<description>Canale Economia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 20:57:06 +0000</pubDate>
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		<title>Soffiata su Internet: il rapporto Caio sui ritardi del web veloce è online</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 16:09:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L'analisi riservata - consegnata ma mai resa pubblica dal sottosegretario Paolo Romani - sull'infrastruttura di telecomunicazione in Italia è andata on line su <em>Wikileaks</em>. <em>Panorama</em> ne aveva <a href="http://blog.panorama.it/economia/2009/05/09/internet-bluff-la-verita-di-caio-sulla-banda-larga/"><b>anticipato i principali contenuti</b></a>. Ecco lo stato di Internet nella penisola, il futuro della banda larga e la via per colmare il gap col resto dell'Europa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/05/19/4a12d69994187_zoom.jpg" alt="Computer portatile" border="0" width="500" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Italia è legato alla diffusione di internet tra la popolazione. Ma la situazione (fatta di bluff, gap, lentezze) è meno rosea del previsto.<br />
Eppure i ritardi non hanno impedito che il rapporto Caio (quello cioè redatto da Francesco Caio, uno dei massimi esperti italiani di telecomunicazioni che il governo ha voluto come consulente), di cui <a href="http://blog.panorama.it/economia/2009/05/09/internet-bluff-la-verita-di-caio-sulla-banda-larga/"><em>Panorama</em></a> aveva anticipato i contenuti, sia finito proprio in rete, prima ancora di essere reso pubblico.<br />
Il documento (105 pagine fitte di numeri e tabelle) che mette in luce le aree più deboli nelle infrastrutture di telecomunicazione fissa nella penisola, era fino a pochi giorni fa riservato, letto solo da pochi addetti ai lavori vicini alle stanze del potere. Ora è diventato disponibile a tutti gli utenti, e pubblicato su <a href="http://wikileaks.org/wiki/Comparing_broadband_in_Italy_with_other_countries:_Francesco_Caio_report:_Portare_l%27Italia_verso_la_leadership_europea_nella_banda_larga:_Considerazioni_sulle_opzioni_di_politica_industriale%2C_12_Mar_2009" target="_blank">Wikileaks</a>, un archivio che raccoglie documenti riservati filtrati da ogni nazione. Tanto che la Germania lo ha appena chiuso. E altri Paesi, dall&#8217;Australia alla Danimarca, minacciano ritorsioni.</p>
<p>Sebbene sia rivolto prevalentemente agli addetti ai lavori, il rapporto Caio analizza come potrebbe trasformarsi il volto di internet nei prossimi anni. Alcuni cambiamenti sembrano paradossali. Se oggi il cellulare è il re dell&#8217;elettronica di consumo, domani potrebbero ritornare la televisione e la console dei videogiochi, ma aperte a nuove opportunità attraverso la connessione a internet. In questi mesi, poi, social network come Facebook hanno conosciuto una crescita spettacolare: eppure, già tra pochi anni saranno soppiantati da altre applicazioni come le attività di visual networking (immaginate un Facebook dove è possibile parlare in diretta video con gli amici) e di streaming in alta definizione (per esempio, uno Youtube che permette di vedere filmati con una qualità paragonabile al dvd).<br />
Come <em>Panorama</em> aveva già sottolineato, sarebbero 12,5 milioni le famiglie italiane che non hanno accesso a internet veloce. Gli altri Paesi sviluppati, invece, hanno accelerato gli investimenti: nell&#8217;ultimo anno la fibra ottica (una tecnologia che, sostituendo i doppini di rame, permette il passaggio di maggiori quantità di dati) è arrivata nel 30 per cento delle case in più in Italia, ma in Francia la crescita è stata del 130 per cento. Inoltre, soltanto il 15 per cento della rete in rame può assicurare le velocità promesse dagli annunci pubblicitari di 20 Megabit al secondo.</p>
<p><a href="http://wikileaks.eu/leak/italia-caio-broadband-report-2009.pdf" target="_blank"><strong>QUI </strong></a>il rapporto Caio in .pdf</p>
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