Fiat, nessuna chiusura di impianti in Germania. Ma i Laender sono tiepidi

fiatopel

Ha rassicurato l’opinione pubblica tedesca Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, dichiarando a Der Spiegel che nessuna fabbrica della Opel in Germania verrà chiusa se il gruppo torinese acquisterà la casa automobilistica tedesca. E si delineano le strategie per l’immediato futuro: dopo la scelta di Intesa-San Paolo, Unicredit Group e Goldman Sachs come “global coordinator”, il management del Lingotto afferma di poter contare sulla “tranquillità e la fiducia necessarie” per intraprendere il progetto di realizzare un consolidamento del settore auto a livello europeo (arrivando ad una separazione societaria delle attività auto del gruppo e alla quotazione successiva delle azioni della newco).

Ma la strada è ancora in salita per Fiat a Berlino. Il quotidiano Sueddeutsche Zeitung sostiene che nella riunione di domani alla Cancelleria i governatori dei Laender con stabilimenti Opel chiederanno con decisione ad Angela Merkel di aprire rapidamente trattative concrete con Magna. Fonti aziendali della casa tedesca, infatti, hanno dichiarato al giornale tedesco che riguardo a Magna “esiste una chiara preferenza”. La Sueddeutsche Zeitung rivela, inoltre, che il gruppo austro-canadese avrebbe esaminato con tre dozzine di esperti la situazione della casa di Ruesselsheim, cosa che Fiat non avrebbe fatto. In giornata

Commenti

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Il 22 Maggio 2009 alle 10:59 Marchionne la sa lunga « Pensiero finanziario indipendente ha scritto:

[...] Eh bravo Marchionne, la mossa più difficile è però ancora in corso.  Se riuscirà a portare a casa la preda Opel dovrà riuscire a ridurre il numero di impianti installati…. o pensate per caso di comprarvi una terza macchina? [...]

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