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La decisione sarà a breve. Lo ha detto oggi il presidente di Fiat Luca Cordero di Montezemolo e lo ha ribadito il ministro tedesco dell’Economia Zu Guttemberg che ha annunciato entro lunedì una valutazione. Ma questa potrebbe essere l’unica buona notizia per il gruppo torinese nella sua campagna per la conquista di Opel. Secondo alcuni quotidiani tedeschi tra le tre offerte presentate ieri davanti ad Angela Merkel, quella italiana sarebbe stata la meno convincente. Sul piano economico, le indiscrezioni pubblicate dal quotidiano tedesco Bild rivelano che tutte e tre le concorrenti avrebbero chiesto importanti garanzie al governo tedesco. E che nessuna delle tre garantirebbe gli attuali livelli occupazionali. Una quarta proposta inoltre potrebbe arrivare dalla Cina, ha scritto ieri l’agenzia Bloomberg.
Fiat, sempre secondo la Bild, punta a ottenere dal Bundestag pari a circa 7 miliardi di euro, mentre i tagli ammontano a circa 18mila posti di lavoro, anche in impianti italiani. Se l’operazione verrà finalizzata sarà possibile dar vita a una nuova società che integrerà le attività di Fiat Group Automobiles, inclusa la partecipazione in Chrysler, e di Opel.
Il piano di Magna, invece, prevede investimenti per 700 milioni di euro destinati all’ammodernamento degli impianti e allo sviluppo di nuovi modelli, garanzie per circa 5 miliardi statali e un taglio di 10mila lavoratori. Simile, secondo le indiscrezioni, il piano Rhj - Ripplewood. Secondo Der Spiegel , a questi livelli, il piano Fiat andrebbe al terzo posto nel gradimento di General Motors, anche perché prevede la fusione con quella che è una concorrente diretta nel mercato americano, cioé Chrysler.
Anche il premier dell’Assia Roland Koch, la regione tedesca dove ha sede un impianto Opel, sostiene che l’offerta del gruppo austriaco-canadese Magna è la più attraente per la compagnia automobilistica di Gm, mentre quella della Fiat sarebbe deludente. Oggi è previsto un incontro su Opel alla Cancelleria berlinese a cui parteciperanno anche le regioni tedesche interessate. “Penso - ha detto il premier dell’Assia - che l’offerta di Magna sia quella che più si avvicina alle aspirazioni dell’arena politica tedesca e dei lavoratori”. “C’è un’offerta molto interessante da parte di un investitore finanziario che appartiene al gruppo Ripplewood” aggiunge, riferendosi a Rhj International. “Sicuramente - prosegue - molti sono delusi perché l’offerta Fiat è molto lontana da quello che ci auspicavamo. E’ un’offerta che richiederebbe un ripensamento per essere presa in considerazione”.
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- Venerdì 22 Maggio 2009
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