
Mercoledì sarà il giorno della verità per le mire di Fiat su Opel: il governo tedesco si riunirà in un vertice definitivo e sceglierà l’offerta da appoggiare nelle trattative con la General Motors tra le tre pervenute: quella di Fiat, quella di Magna e quella del fondo Ripplewood. A questo appuntamento, scrive il Tagespiegel, saranno presenti - oltre a Marchionne e probabilmente John Elkann - i vertici della Magna e del fondo Ripplewood, la Merkel, i ministri tedeschi competenti, i rappresentanti del governo Usa e i governatori delle regioni in cui si trovano gli impianti della casa automobilistica. Non sarà una decisione facile, perché nella Grande Coalizione che sostiene l’esecutivo le divisioni interne sono più che mai accentuate a pochi mesi dalle elezioni. E anche i vari governatori dei Land dove si trovano le fabbriche Opel faranno sentire il loro peso politico. “L’offerta è chiara, ora dobbiamo solo parlare poco e aspettare” ha commentato il presidente del gruppo di Torino Luca Cordero di Montezemolo. Ma l’Ad Sergio Marchionne non resterà chiuso in una stanza a sperare nel verdetto favorevole: domani, secondo quanto detto da Montezemolo, “andrà direttamente dalla Merkel” insieme a John Elkann.
C’è da lavorare sul versante alleanze: gli austriaco canadesi di Magna hanno appoggi importanti in Russia con la banca Siberbank i cui vertici, secondo le rivelazioni della Bild, avrebbero incontrato Angela Merkel e Zu Guttemberg in un vertice segreto nel fine settimana. Ma a pesare sarà ancora di più il parere della General Motors, la casa madre americana, di cui Opel è l’emanazione in Europa. Per quella che per decenni fu la più grande casa automobilistica del mondo, la bancarotta sembra ormai inevitabile. Con il ricorso al Chapter 11, l’amministrazione controllata, già sperimentato dal governo Usa con la Chrysler. Il debito è gigantesco (in tutto sono 19,4 i miliardi di dollari investiti dallo Stato americano). Il termine fissato dalla Casa Bianca per la presentazione di un piano di ristrutturazione è il 1 giugno. Arriverà quindi dopo il vertice in Germania. Ma è chiaro che l’orientamento dell’amministrazione Obama conterà anche nella decisione sul destino di Opel.
LEGGI ANCHE: Il dossier Fiat
- Lunedì 25 Maggio 2009

India, lavoro quotidiano
Apple iPad
Ferrari F10, condannata a vincere
La Cina aumenta gli investimenti agricoli
Indonesia, si cuciono la bocca contro Yudhoyono
Inquinamento in Cina, altro volto dello sviluppo
Donne di Jakarta: senza lavoro, riciclano i metalli
I “nostri” calendari per il 2010
Successi, sconfitte, dolori e sorrisi: il 2009 in foto
Le foto più belle, ogni settimana
Vita da rifugiati. I bambini afghani di Rawalpindi, Pakistan



Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 26 Maggio 2009 alle 2:25 Fiat-Opel, mercoledì vertice decisivo. GM verso la bancarotta … ha scritto:
[...] Per approfondire consulta articolo originale: Fiat-Opel, mercoledì vertice decisivo. GM verso la bancarotta … [...]
Il 26 Maggio 2009 alle 15:39 Le banche che finanziano….. Fiat e le proprie speculazioni? « Pensiero finanziario indipendente ha scritto:
[...] Queste le parole di Tremonti sul Sole24Ore , proprio quando nella lotteria Opel le nostre care banche non vogliano far mancare la loro partecipazione: in quel caso gli interessa dare i finanziamenti (forse che ci vedano anche un interesse non propriamente economico?!?!). [...]
Il 27 Maggio 2009 alle 11:59 Fiat-Opel, i tedeschi decidono oggi. Montezemolo: “Una lotteria” » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] “Una lotteria”. Luca Cordero di Montezemolo riprende le parole del suo amministratore delegato Sergio Marchionne, dette ieri a caldo dopo l’incontro con Angela Merkel. Oggi è il giorno decisivo per l’affare Opel. Quello in cui si riuniranno i ministri competenti del governo tedesco, i governatori dei Laender interessati per le fabbriche, gli emissari della General Motors e del governo Usa che ormai è di fatto il proprietario del gigante di Detroit. Per decidere quale delle tre offerte (anzi quattro, ieri Berlino ha comunicato che anche la cinese Baiec - Beijing auto industry export corporation ha presentato un piano) avrà l’appoggio indispensabile del cancelliere Angela Merkel. Le variabili, politiche, economiche e sindacali, sono tante. Per questo per la Fiat è “una lotteria”. “Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto, e quindi c’è la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile. Adesso entrano in campo tutta una serie di componenti decisionali’’ ha detto Montezemolo. [...]
Il 27 Maggio 2009 alle 12:07 Fiat-Opel, i tedeschi decidono oggi. Montezemolo: “Una lotteria” - GREG NOTIZIE ha scritto:
[...] “Una lotteria”. Luca Cordero di Montezemolo riprende le parole del suo amministratore delegato Sergio Marchionne, dette ieri a caldo dopo l’incontro con Angela Merkel. Oggi è il giorno decisivo per l’affare Opel. Quello in cui si riuniranno i ministri competenti del governo tedesco, i governatori dei Laender interessati per le fabbriche, gli emissari della General Motors e del governo Usa che ormai è di fatto il proprietario del gigante di Detroit. Per decidere quale delle tre offerte (anzi quattro, ieri Berlino ha comunicato che anche la cinese Baiec - Beijing auto industry export corporation ha presentato un piano) avrà l’appoggio indispensabile del cancelliere Angela Merkel. Le variabili, politiche, economiche e sindacali, sono tante. Per questo per la Fiat è “una lotteria”. “Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto, e quindi c’è la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile. Adesso entrano in campo tutta una serie di componenti decisionali’’ ha detto Montezemolo. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.