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	<title>Economia &#187; In Europa persi due milioni di posti di lavoro. Retribuzioni, aumento ai minimi </title>
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	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 20:57:06 +0000</pubDate>
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		<title>In Europa persi due milioni di posti di lavoro. Retribuzioni, aumento ai minimi</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 13:34:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Allarme occupazione: dall'inizio dell'anno con la crisi persi quasi 2 milioni di posti di lavoro. E le retribuzioni in Italia (fonte Istat) fanno segnare l'incremento minore dal 2000: +0,6 sul 2008. Debito pubblico record]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/04/08/482f59a45b369_zoom.jpg" alt="Operai al lavoro" border="0" width="500" /></p>
<p>Quasi due milioni di impieghi in meno. Nel primo trimestre del 2009 nell’Ue sono stati persi 1.916.000 posti di lavoro, di cui 1.220.000 nella zona euro.<br />
Lo comunica l’Eurostat (<a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/2-15062009-AP/EN/2-15062009-AP-EN.PDF" target="_blank"><strong>qui</strong> il documento in .pdf</a>). In termini percentuali, l’occupazione ha subito un calo dello 0,8% sia nell’area euro che nell’Ue-27, il doppio rispetto all’ultimo trimestre del 2008. Calo dello 0,8% anche in Italia, mentre, tra i principali Paesi di Eurolandia, si registra un -6,4% in Spagna, un -0,7% in Francia e un +0,1% in Germania. Secondo quanto rileva l’Eurostat, sia nella zona euro che nell’Ue a 27 l’occupazione è calata dell’1,2% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Il crollo più significativo si è registrato in Lettonia, dove l’occupazione è precipitata dell’8,2%, e in Estonia, scesa del 7,2%. L’Eurostat stima che nel primo trimestre del 2009, nell’Ue a 27, erano 223.8 milioni gli uomini e le donne con un lavoro, di cui 146.2 milioni nell’area euro.</p>
<p><strong>Buste paga congelate</strong><br />
Le retribuzioni di fatto sono cresciute nel primo trimestre 2009 dello 0,1% sul trimestre precedente e dello 0,6% sul primo trimestre 2008. <a href="http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/oros/20090615_00/" target="_blank">Lo comunica l’Istat</a> spiegando, che è il dato più basso dal 2000, anno di inizio della ricostruzione delle nuove serie storiche. L’Istat ricorda che l’indicatore sulle retribuzioni di fatto si riferisce a unità di lavoro equivalenti a tempo pieno al netto della Cassa integrazione. Nel primo trimestre il tasso di inflazione era stato pari all’1,5%. L’Istat sottolinea che nel primo trimestre 2009 gli oneri sociali per unità di lavoro equivalenti a tempo pieno sono cresciuti dello 0,3% rispetto allo stesso trimestre del 2008, ma sono diminuiti dell’0,1% rispetto al trimestre precedente. Il costo del lavoro per Ula è cresciuto dello 0,1% rispetto all’ultimo trimestre del 2008 mentre è aumentato dello 0,6% rispetto al primo trimestre 2008. Le retribuzioni sono cresciute dell’1,2 tendenziale nell’industria mentre nei servizi sono aumentate appena dello 0,1%. Il dato dell’industria risente nel complesso del buon andamento delle retribuzioni nelle costruzioni (+2,8% nel primo trimestre 2009 sullo stesso periodo del 2008), mentre nei servizi hanno subito un calo le retribuzioni di fatto nel settore finanziario e assicurativo con un -8,5% dovuto al confronto con il livello particolarmente elevato del primo trimestre 2008 (periodo nel quale sono stati erogati arretrati e una tantum per il rinnovo del contratto).</p>
<p><strong>Debito</strong><br />
Il debito pubblico italiano tocca un nuovo record. Ad aprile sale in valore assoluto a 1.750,4 miliardi. È quanto emerge dai dati riportati nel supplemento finanza pubblica al<a href="http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin" target="_blank"> bollettino statistico della Banca d’Italia</a>.</p>
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