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	<title>Economia &#187; Antitrust: Giù le mani dai consumatori. &#8220;Le banche siano più trasparenti&#8221;</title>
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	<description>Canale Economia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 20:04:54 +0000</pubDate>
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		<title>Antitrust: Giù le mani dai consumatori. “Le banche siano più trasparenti”</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 16:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il presidente Catricalà nella presentazione della relazione annuale al Parlamento sul terreno delle liberalizzazioni: "Bisogna riavviare il processo di apertura dei mercati". Sulla class action: in Italia questo istituto, per la resistenza di pochi, stenta a trovare la giusta considerazione. <strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="http://blog.panorama.it/economia/2008/12/18/che-cose-la-class-action-e-come-funziona/" target="_blank">Che cos’è la class action e come funziona</a> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/01/07/49649b64010ac_zoom.jpg" alt="Antonio CatricalÃ " width="500" border="0" /></p>
<p>Giù le mani dai consumatori. Questo il monito che il presidente dell&#8217;<a href="http://www.agcm.it/" target="_blank">Antitrust</a>, Antonio Catricalà, lancia alle banche, perchè facciano passi avanti verso una<a href="http://blog.panorama.it/economia/2009/02/28/ecco-le-banche-italiane-in-paradiso/" target="_blank"> trasparenza &#8220;compromessa&#8221; da contratti</a> incomprensibili; al Parlamento, perchè si blocchi &#8220;lo stillicidio&#8221; di norme che &#8220;restaurano l&#8217;equilibrio del passato&#8221;; alle imprese, perchè &#8220;i costi della crisi non siano riversati sui consumatori&#8221; anche attraverso un pericoloso ritorno al protezionismo.<br />
Nella sua <a href="http://www.agcm.it/D2119.HTM" target="_blank">relazione annuale al Parlamento</a>, Catricalà mette al primo posto l&#8217;attenzione e la tutela dei consumatori, esposti oggi a rischi che arrivano da diverse direzioni. E richiama le banche a fare &#8220;ulteriori passi in avanti sulla strada della trasparenza, intrapresa solo ora con timidezza&#8221;. Perché la reputazione degli istituti di credito &#8220;oggi sembra compromessa più che in altri periodi&#8221;, anche a causa di &#8220;prassi contrattuali spesso troppo articolate e difficilmente comprensibili da parte dei risparmiatori&#8221;.</p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.abi.it/" target="_blank">Abi</a> invece rivendica passi in avanti sulla trasparenza &#8220;non timidi, ma molto coraggiosi&#8221;, anche se, ammette il presidente Faissola, &#8220;purtroppo la nostra reputazione, soprattutto per motivi mediatici, non è al massimo&#8221;.<br />
Un richiamo forte arriva anche al Parlamento: &#8220;Va scoraggiato&#8221; ha spiegato il Garante &#8220;lo stillicidio di iniziative volte a restaurare gli equilibri del passato&#8221; e ridurre la spinta delle liberalizzazioni. Catricalà punta il dito contro le norme che riguardano l&#8217;abolizione delle parafarmacie (in 3 anni ne sono state aperte circa 3.000 con sconti su alcuni farmaci superiori al 22%), l&#8217;abrogazione della facoltà di recesso annuale nei contratti assicurativi e la cancellazione dei tetti antitrust per l&#8217;importazione di gas. In questo caso, Catricalà torna a proporre un tetto flessibile, che tenga conto dell&#8217;evoluzione futura del mercato italiano, ma l&#8217;amministratore delegato dell&#8217;<a href="http://www.eni.it/it_IT/home.html" target="_blank">Eni</a>, Paolo Scaroni, ribadisce che &#8220;in nessun paese d&#8217;Europa ci sono tetti antitrust&#8221;.<br />
Attenzione anche al ritorno del protezionismo, i cui venti soffiano forti in Europa e rischiano di pesare sulla ripresa: è per questo, avverte Catricalà, che &#8220;occorre vigilare affinchè i costi della crisi non siano riversati sui consumatori&#8221;.<br />
Proprio in quest&#8217;ottica, l&#8217;Antitrust esprime preoccupazione per la scarsa considerazione che trova lo strumento della <a href="http://blog.panorama.it/economia/2008/12/18/che-cose-la-class-action-e-come-funziona/" target="_blank">class action</a>, anche per colpa degli interessi di pochi gruppi. E se <a href="http://blog.panorama.it/economia/2008/12/18/la-class-action-slitta-ancora-partira-dal-prossimo-luglio/" target="_blank">il rinvio dell&#8217;entrata in vigore</a> era stato visto dallo stesso Catricalà come un modo per &#8220;migliorarla, la soluzione che oggi si profila sembra di segno contrario&#8221;. L&#8217;Antitrust rivendica un ruolo maggiore nell&#8217;ambito di questo istituto, così come in quello della legge sul conflitto di interessi che al momento è &#8220;macchinosa&#8221;, limitando di fatto l&#8217;intervento dell&#8217;Autorità alla presenza di &#8220;un atto di governo&#8221;.<br />
Commenti positivi sono arrivati dalle associazioni dei consumatori: se Adusbef e Federconsumatori vogliono più poteri per l&#8217;Antitrust, l&#8217;Adiconsum chiede che, insieme al pagamento delle sanzioni (pari a 82 milioni di euro dall&#8217;inizio del 2008), i colpevoli di infrazioni vengano obbligati al risarcimento dei consumatori penalizzati.</p>
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