di Alessandra Gerli
Michael Seeber fabbrica seggiovie e funivie a Vipiteno, ora si è messo a costruire anche pale eoliche.
Pietro Colucci era il re dei rifiuti, ma è rimasto folgorato dalla potenza del sole. Persino l’ex patron dell’AirOne e l’attuale ct azzurro sono stati attratti dall’energia verde.
Dai Marcegaglia ai Moratti, dai Garrone ai Falck, dai Tronchetti Provera ai Brachetti Peretti, tra i bei nomi del capitalismo italiano ferve l’ecoenergia.
Il settore è talmente effervescente che sembra esserci spazio per tutti, non solo per Eni o Enel, ma anche per le iniziative di piccoli imprenditori, come i 300 che esporranno al Greenergy in programma alla Fiera di Milano dal 25 novembre, o quelli del consorzio appena nato in Campania, nome di battaglia Edosm: Energia d’’o sole mio.
Sostenuta da un sistema di incentivi pubblici per ora fra i più generosi del mondo, che garantisce rendimenti sicuri, è boom per l’elettricità prodotta dalle fonti rinnovabili. Con quasi 24 mila megawatt di potenza installata a fine 2008, per una produzione di oltre 58 mila gigawatt, l’Italia è balzata al quinto posto nella classifica europea, dopo Germania, Svezia, Francia e Spagna.
Certo, se si esclude l’idroelettrico, che da solo vale oltre il 12 per cento del fabbisogno italiano, le altre fonti pulite rappresentano ancora piccole porzioni: le biomasse e i rifiuti biodegradabili incidono per l’1,6 per cento, l’eolico per l’1,4, il solare per lo 0,1.
Ma questi tre settori da soli generano un fatturato di oltre 5 miliardi di euro al netto dell’import e degli investimenti, il 44 per cento in più di un anno fa. E guadagnano letteralmente terreno con una progressione impressionante.
Dietro questi exploit si è già armata la speculazione, una schiera di geometri, commercialisti, liberi professionisti che si procacciano le autorizzazioni per nuovi impianti dagli enti locali e le rivendono anche a 300-400 mila euro per megawatt, decuplicando quanto speso.
Il mercato intasato da richieste di permessi, però, non scoraggia lo squadrone di quanti si sono messi in fila per investire nelle ecoenergie, che continua ad aumentare. Negli articoli correlati, qui sotto, alcune storie significative.
- Giovedì 22 Ottobre 2009




Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 11 Novembre 2009 alle 13:43 Inquinamento? Preoccupa il 90% degli italiani, dopo disoccupazione e crisi - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] rivoluzione verde è solo agli inizi, ma la velocità della sua avanzata cresce in modo esponenziale, accompagnata da fattori quali lo [...]
Il 11 Novembre 2009 alle 20:18 Inquinamento? Preoccupa il 90%degli italiani, dopo la disoccupazione e crisi | Circolo Luce Del Sud ha scritto:
[...] rivoluzione verde è solo agli inizi, ma la velocità della sua avanzata cresce in modo esponenziale, accompagnata da fattori quali lo [...]
Il 14 Novembre 2009 alle 16:40 Il Blog di Deamaltea Formazione e Energie Sostenibili ha scritto:
La rivolta dei ciclisti urbani…
La rivolta dei ciclisti urbani Roma: Eva tornava a casa dal lavoro in bici, uccisa da un taxi. Fiaccolate e proteste, anche nelle prossime settimane. I ciclisti romani chiedono il diritto di pedalare in sicurezza. Repubblica: Nel nome di Eva la rivolta…
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.