
In Francia sono quasi 5.000, in Italia non raggiungono la ventina. Circa 300 euro è, invece, quanto risparmiano i transalpini ogni anno, rispetto agli italiani, per riempire il serbatoio dell’auto. Due numeri da tenere a memoria e che danno l’idea della distanza tra i due paesi sulla diffusione delle stazioni di rifornimento nelle catene della grande distribuzione organizzata (Gdo), ossia nei supermarket (qui la lista del Codacons dei distributori indipendenti, tra cui anche quelli dei supermercati, aggiornata a settembre 2008) . Continua

Distributore di benzina nel luglio 2008, quando il petrolio toccò il suo record. / Lapresse
L’inflazione torna a crescere alla fine del 2009 in tutta Europa. Secondo i dati Istat, in Italia si registra un +0,1% sul mese scorso e uno +0,7% su base annua nell’indice dei prezzi al consumo. Mentre parallelamente l’indice dei prezzi alla produzione industriale è calato del 5,3% in un anno. Continua

Natale (Credits: LaPresse)
In tempo di crisi, è probabile che in molti risparmieranno un po’ sui regali di Natale e che sotto l’albero i pacchi dono saranno meno ricchi che in passato. Ci sarà però qualcuno cui invece Babbo Natale farà trovare delle strenne da sogno. A non badare a spese saranno i quasi ottocento miliardari censiti sul nostro pianeta (la lista completa si può trovare sul sito della rivista Forbes). Continua
- Tags: ambiente, commisari, Commissione-Ue, crisi, energia, lavoro, Pil, ripresa, risparmio-energetico, Unione-Europea, verde
-

Una ricetta per migliorare lo sviluppo sostenibile del Vecchio Continente e creare 2 milioni di nuovi posti di lavoro. È questo l’obiettivo di un piano ancora allo studio della Commissione europea. Se ne parla tra i dirigenti delle principali società energetiche europee, a circa una settimana dal vertice di Copenaghen, e se ne è parlato durante un convegno sull’energia a Milano alcuni giorni fa. Continua

(AP Photo/Marcio Jose Sanchez)
Sul web Roberto Cassinelli da Genova è uno dei pochi politici a godere di una certa popolarità. Il suo intervento per rimuovere dal decreto sicurezza l’emendamento D’Alia gli ha garantito la fama di “salva-blog”. Continua
Quali sono i paesi dove si pagano più tasse in percentuale sul prodotto interno lordo?
L’Oecd ha diffuso ieri i dati riguardanti i paesi membri.
Complessivamente la tassazione, nel 2008, equivale al 35,2% del PIL.
Al primo posto la Danimarca: 48,3%.
Agli ultimi Turchia (23,5) e Messico (21,1).
L’Italia è al quarto posto con il 43,2.
Gli Stati Uniti sono al quart’ultimo posto con il 26,9%.
La visualizzazione dei dati è presa a prestito dal blog del New York Times, Economix.

OECD: tasse in percentuale sul Prodotto interno lordo

Il porto di Gwangyang, Corea del Sud (foto: EPA/LEE KI-TAE)
L’economia della Corea del Sud crescerà del 4,3% nel 2010 rispetto all’incremento dello 0,2% del 2009, secondo il Samsung Economic Research Institute. Previsione più ottimistica in verità di quella del mInistero della Strategia e delle Finanze che ha indicato nel 4% il livello di sviluppo dell’economia sud coreana.