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	<title>Economia &#187; Nucleare: mappa delle centrali pronta entro primavera. E su internet scatta il &#8220;toto&#8221; sito</title>
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	<description>Canale Economia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 20:57:06 +0000</pubDate>
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		<title>Nucleare: mappa delle centrali pronta entro primavera. E su internet scatta il “toto” sito</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 12:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo morici</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il Governo accelera sul nucleare: mappa delle centrali pronta entro primavera. Intanto, su internet si specula sulla collocazione dei futuri siti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2441" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-large wp-image-2441" src="http://blog.panorama.it/economia/files/2009/11/scajolaflamanville-large.jpg" alt="Visita del Ministro Scajola (al centro), Fulvio Conti, Pierre Gadonneix, Umberto Quadrino alla Centrale nucleare di Flamanville (Francia)" width="500" height="333" /><p class="wp-caption-text">Visita del Ministro Scajola (al centro), Fulvio Conti, Pierre Gadonneix, Umberto Quadrino alla Centrale nucleare di Flamanville (Francia)</p></div>
<p>L&#8217;Italia spinge l&#8217;acceleratore per il ritorno al <strong>nucleare</strong>. L&#8217;attesa <strong>mappa</strong> dei siti, dove verranno realizzate le <strong>nuove centrali entro il 2020</strong> (si parla di tre - quattro impianti), sarà <strong>pronta entro primavera.</strong> Lo annuncia <strong><a href="http://www.claudioscajola.it/content.asp?id=1" target="_blank">Claudio Scajola</a>,</strong> <strong>ministro dello Sviluppo Economico</strong>, durante la trasmissione la <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2009/11/17/visualizza_new.html_1618387542.html" target="_blank">Telefonata di Canale 5</a>.<br />
<span id="more-2427"></span><br />
In campo per ora, c&#8217;è il progetto guidato da una joint venture tra <strong>Enel</strong> e il colosso francese <strong>Edf</strong> (<a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/?id=3.0.3613976116" target="_blank">Sviluppo Nucleare Italia</a>), per costruire quattro centrali nucleari di terza generazione avanzata, in grado di soddisfare circa il 10% del fabbisogno nazionale. Anche il colosso tedesco <strong><a href="http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2009100913897369-1" target="_blank">E.On</a></strong> sarebbe interessato allo sviluppo del nucleare in Italia, magari in partnership (si è fatto spesso il nome del colosso francese <strong>Suez - Gaz de France</strong> e dell&#8217;utility lombarda <strong>A2A</strong>), qualora, però, si verificassero le opportune condizioni di stabilità politica.</p>
<p>Tabella di marcia confermata anche da <strong><a href="http://www.stefanosaglia.it/site/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=21&amp;Itemid=31" target="_blank">Stefano Saglia</a>, sotto segretario allo Sviluppo Economico</strong>. &#8220;Entro metà febbraio sarà pronta la mappa che escluderà i territori che non hanno una vocazione per ospitare le centrali. Le imprese che presenteranno i progetti ci diranno poi qual è il loro interesse e su quali territori, così entro primavera saremo in grado di conoscere meglio il programma e la sua configurazione&#8221;, ha spiegato a <a href="http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/200911161447-eco-rt11202-nucleare_saglia_entro_febbraio_2o1o_via_a_piano_localizzazioni" target="_blank">margine di un convegno</a> a Milano, lunedì mattina, pressato dalle domande dei giornalisti. Entro il prossimo marzo, quindi, il ministero dell&#8217;Ambiente e la futura <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/10/agenzia-nucleare-jean-cumo-pistella.shtml?uuid=785fddf6-c328-11de-9d4a-3d859f78759c&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">Agenzia nucleare</a>, come annunciato a ottobre, potranno mettersi al lavoro per sottoporre alla <strong>Valutazione ambientale strategica </strong>(Vas) il nuovo programma atomico nazionale</p>
<p>Intanto, su internet in questi mesi si specula sulla futura locazione dei siti. E tornano alla ribalta la <strong><a href="http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/mappe-nucleari.pdf" target="_blank">vecchia mappa del nucleare</a></strong> del <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comitato_Nazionale_per_l'Energia_Nucleare" target="_blank">Cnen</a></strong>, voluta dal Governo Cossiga nel 1979, e il rapporto dell&#8217;<a href="http://www.enea.it/ente.html" target="_blank"><strong>Enea</strong></a>, del 2007, sulla vulnerabilità delle coste (con molta probabilità le centrali, che hanno bisogno di grandi quantità di acqua per completare il ciclo di raffreddamento, dovranno essere costruite in prossimità del mare o di un fiume). Le ha rispolverate l&#8217;associazione ambientalista <strong><a href="http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/mappe-nucleari" target="_blank">Greenpeace</a></strong> lo scorso maggio, in chiave polemica. Ne parla, dopo pochi mesi, anche il <strong><em><a href="http://www.corriere.it/economia/09_ottobre_07/agnoli-mappe-siti-centrali-nucleari_2b0605d6-b341-11de-b362-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere della sera</a></em></strong>.</p>
<p>Stando alle mappe - che considerano vari rischi, tra cui quello sismico - le future centrali potrebbero essere collocate: al <strong>Nord</strong>, nelle macro aree attorno al delta del Po e dell&#8217;Adige, nel tratto di costa tra Veneto e Friuli, nel Pavese e nel Vercellese. Al <strong>Centro</strong>, nell&#8217;isola di Pianosa in Toscana e nei territori tra la Maremma e l&#8217;alto Lazio, ossia le zone costiere di Cecina, di Piombino-Follonica, di Grosseto, di Albinia e la zona costiera in prossimità di Montalto di Castro. Al <strong>Sud</strong>, lungo la costa tra Molise e Puglia, nel golfo di Manfredonia e nelle aree costiere tra Brindisi, Lecce e Taranto; lungo il litorale della Basilicata e di alcune zone ioniche della costa calabra; nelle aree del Garigliano e del Sele in Campania. Zone idonee anche sulle due principali isole: alcuni tratti della costa meridionale della <strong>Sicilia</strong> e altri in <strong>Sardegna</strong>, in particolare alcune zone costiere di Ogliastra, della provincia di Nuoro e di Cagliari.</p>
<p>Insomma, gli italiani dovranno attendere ancora quattro o cinque mesi, per sapere dove e come rinascerà il nucleare nel nostro paese, tenuta del <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/11/16/berlusconi-tra-legittimi-impedimenti-sicurezza-e-lagenda-dei-pm/" target="_blank">Governo permettendo</a>. L&#8217;<strong>unico</strong> <strong>ostacolo</strong> alla rinascita di questa forma di energia, infatti, è proprio la<strong> mancata continuità</strong> di intenti tra i vari Governi. Lo ha ricordato <strong><a href="http://energia24club.it/articoli/0,1254,51_ART_102569,00.html?lw=51" target="_blank">Bruno D&#8217;Onghia</a>, presidente di Edf Italia</strong>, alcune settimane fa durante una conferenza a Palazzo Mezzanotte, a Milano: &#8220;Il paese deve avere la consapevolezza che con il nucleare si prende un impegno per almeno 100 anni, tra tempo necessario per progetti, costruzione e vita sempre più lunga delle centrali. Il nucleare è una tecnologia che non tollera cambi di strategia o ripensamenti al ritmo dell&#8217;alternanza politica&#8221;.</p>
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					<media:description><![CDATA[- Visita del Ministro Scajola,Fulvio Conti, Pierre Gadonneix, Umberto Quadrino alla Centrale Nucleare di Flamanville 

da sinistra: Gadonneix, Quadrino, Scajola e Conti]]></media:description>
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