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	<title>Economia &#187; Nella gara dei corrotti vincono Russia e Iran</title>
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	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 12:44:11 +0000</pubDate>
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		<title>Nella gara dei corrotti vincono Russia e Iran</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 10:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia astarita</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Transparency International stila la classifica dei paesi più corrotti al mondo: vincono Somalia, Iran, e Russia. Si piazza “bene” la Cina, e anche l’Italia continua a perdere posizioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2464" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-2464" src="http://blog.panorama.it/economia/files/2009/11/somalia.jpg" alt="Intagliatori di legno a Mogadiscio (Credits: La Presse)" width="500" height="307" /><p class="wp-caption-text">Intagliatori di legno a Mogadiscio (Credits: La Presse)</p></div>
<p>La <strong>Somalia</strong> è il Paese più corrotto del mondo. Lo ha sancito il consueto rapporto di <a title="international" href="http://www.transparency.org/" target="_blank"><em>Transparency International</em></a>, l’organizzazione non governativa tedesca che ogni anno pubblica un’indagine basata sulla percezione che gli operatori economici hanno del livello di corruzione del sistema in cui operano. <span id="more-2461"></span></p>
<p>Nelle ultime posizioni ci sono i paesi in guerra, dove la lotta alla corruzione non è sicuramente fra le priorità delle fragili autorità che, quando ci riescono, li governano, e paesi in mano a regimi autoritari, che invece controllano sì il territorio, ma senza curarsi del benessere della popolazione. Così, <a title="classifica" href="http://timesofindia.indiatimes.com/india/India-retains-position-among-the-worlds-most-corrupt-nations/articleshow/5239959.cms" target="_blank">agli ultimi posti della classifica </a>precedono la Somalia, l’<strong>Afghanistan</strong>, il <strong>Myanmar</strong>, il <strong>Sudan</strong> e l’<strong>Iraq</strong>.<br />
In fondo troviamo pure l’<strong>Iran</strong>, dove evidentemente i richiami moralisti alla purezza islamica del Presidente Ahmadinejad non hanno dato i risultati sperati. Brutta figura anche per la <strong>Russia</strong>, 146ma, che conferma come i problemi della fase post-transizione siano ancora molti.</p>
<p>In generale, i paesi più poveri conseguono i risultati peggiori. La conseguenza di un corto circuito dal quale è difficile venire fuori: svilupparsi è più difficile in un contesto di corruzione diffusa e allo stesso tempo la povertà crea un humus favorevole ai comportamenti illegali. Non necessariamente, poi, la crescita economica porta benefici in questo ambito. Lo prova in maniera lampante il caso della <strong>Cina</strong>, unica a non perdere colpi in tempi di crisi ma capace di <a title="sette" href="http://www.ft.com/cms/s/0/6326a274-d374-11de-9607-00144feabdc0.html?nclick_check=1" target="_blank">scendere di sette posizioni </a>dall’anno scorso e classificarsi 79ma.</p>
<p>I Paesi più sani, invece, sono la <strong>Nuova Zelanda</strong>, la <strong>Danimarca</strong>, <strong>Singapore</strong> e la <strong>Svezia</strong>. Gli stessi dell’anno scorso, solo che i neozelandesi hanno scalzato i danesi dalla vetta. Purtroppo, il nostro Paese ottiene un magro risultato: l’<strong>Italia</strong> è 63ma, dopo la <strong>Turchia</strong> e <strong>Cuba</strong>, e perde ben otto posizioni rispetto a dodici mesi fa.</p>
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