Stanno per partire le mille miglia dei cellulari.
Saranno tessere rilasciate ai clienti della 3 Italia per andare al cinema gratis. Con una novità assoluta: la possibilità di utilizzare la tessera quando si vuole, non in un solo giorno alla settimana come avviene in analoghe iniziative all’estero. Per esempio, in Gran Bretagna la Orange offre ai clienti la possibilità di andare al cinema ma solo di mercoledì, e registrandosi di volta in volta.
Anche altre promozioni lanciate recentemente dalla Mastercard e dalla Renault erano limitate, nel tempo e nell’utilizzo dei biglietti cinematografici. Invece la formula di Grande Cinema 3, studiata da Vincenzo Novari, amministratore delegato della 3 Italia, prevede la massima flessibilità: dal 15 gennaio al cinema si va gratis quando si vuole, anche la sera e nel finesettimana, in 600 sale (tra cui tutte quelle di The space, la catena dei cinema Medusa e Warner) che coprono quasi tutto il territorio nazionale: 90 città e 80 province.
Su circa 9 milioni di sim della 3 Italia, le tessere per il cinema saranno offerte ai clienti che la società definisce «attivi e redditizi». Sono 4 milioni, e si stima una risposta positiva del 25 per cento. Quindi da gennaio le tessere dovrebbero essere date a 1 milione di clienti. Ci saranno quelle black riservate ai migliori tra i vecchi clienti 3 Italia e ai nuovi che, facendo l’abbonamento top da 79 euro al mese, riceveranno biglietti gratis per un valore fino a 60 euro: in pratica potranno andare al cinema una volta alla settimana gratis, titolare e accompagnatore.
La tessera gold invece prevede cinema gratis una volta alla settimana senza accompagnatore (per vecchi e nuovi clienti con qualsiasi tipo di abbonamento). Poi ci saranno le tessere per andare una volta al mese senza accompagnatore: le silver (per i vecchi clienti) e le green per i nuovi clienti delle schede ricaricabili, specie i giovani: con una ricarica ogni 2 mesi si potrà andare al cinema due volte gratis.
Spiega Novari: «Il nostro progetto, con un volume stimato di 25 milioni di euro di investimenti nel 2010 fra costi di marketing e pubblicità, è destinato a dare impulso all’industria cinematografica nel suo complesso». Il punto di svolta?
L’aumento, grazie all’uso del telefonino, degli accessi alle sale: le presenze potenziali, secondo le stime, possono crescere del 25 per cento rispetto alle attuali, poco più di 100 milioni all’anno. Una boccata d’ossigeno per il cinema in Italia che da un decennio ha una media di presenze pro capite inferiore a due biglietti all’anno, la metà rispetto a paesi come la Francia.
Una crisi che colpisce anche il fatturato del cinema: i 593 milioni del 2008, meno 3 per cento rispetto ai 617 del 2007, segnano un ulteriore calo rispetto al picco dell’ultimo decennio, i 660 milioni del 2004. Peraltro, il 25 per cento del fatturato dell’industria cinematografica viene dai prodotti collaterali, a partire dai pop corn. «Svilupperemo il fatturato diretto e indiretto» sostiene Novari «ma pure la produzione dei film, in particolare italiani, perché investiremo anche per promuovere le nuove opere in uscita nelle sale aderenti all’iniziativa».
Se funzionerà il meccanismo delle mille miglia applicato alla telefonia, sarà limitato ai film? No, si andrà avanti in altri settori, a partire dal calcio. L’idea di Novari potrebbe essere un’invenzione tariffaria per far ripartire i consumi.
- Lunedì 23 Novembre 2009

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Commenti
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Il 23 Novembre 2009 alle 16:48 Panorama in edicola - n°48/2009 - Panorama.it - Panorama.it ha scritto:
[...] Siamo «pronti» di Angelo Pergolini TELECOM «La rete è buona e me la tengo» di Marco Cobianchi MARKETING «Se telefoni con me, ti regalo il cinema» di E. Rho MODA Camicissima vuol far l’americana di Daniela [...]
Il 24 Novembre 2009 alle 14:42 enrico fumagalli ha scritto:
La nuova miniera per cavare soldi senza sudare escogitata in mille forme: manda un MSM, notizie sul telefonino, ore e ore di conversazioni sul chi ama di più tra gli adolescenti e con la rottura delle madri che vogliono sapere che fanno e dove sono i pargoletti intenti a violentare una ragazzina. Questo giro che ingrassa le compagnie telefoniche, fa aumentare il PIL e siamo tutti contenti. Io come immagino pochi, anche quando lavorando lo ritenevano necessario, a questa schiavitù non mi sono mai sottomesso non volendo rotture di palline in orari indesiderete, proprio per salvaguardare quella che oggi è più importante:,la privacy, stavo bene prima e meglio ora, mai avuto un cellulare e l’auto scaricata da quasi 30 anni. Contenti voi contenti tutti.
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