- Tags: austerity, calo, Codacons, consumi, Deloitte, natale, regali, Xmas survey
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©AP/Lapresse
La “guerra preventiva” di associazioni dei consumatori e commercianti è già partita. Il Natale si avvicina e si sommano le richieste alla politica di sgravi fiscali sulle tredicesime, misure di sostegno al consumo e anticipazione dei saldi. La paura è in una parola: Austerity.
Secondo il Codacons, che ha svolto un sondaggio sulla “propensione al consumo” in vista delle feste, il calo sarà generalizzato:
”I settori nei quali i cittadini tenderanno a ridurre maggiormente gli acquisti sono gli addobbi per la casa (-15% su 2008), i regali a parenti e amici (-10%), e i viaggi (-8%) – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Più nel dettaglio gli addobbi per la casa verranno limitati e si ricicleranno i beni utilizzati lo scorso anno, evitando laddove possibile di acquistarne di nuovi. Per i regali, invece, la propensione è quella di ridurli numericamente e qualitativamente, ossia fare meno regali e di importo inferiore rispetto agli anni passati. Scenderà anche il numero di cittadini che durante le festività si concederà una vacanza all’estero”.
L’associazione presieduta da Carlo Rienzi fissa anche un “tetto di spesa” ipotetico a persona: 200 euro. Cifra in linea con quella dello scorso anno nonostante consumi ridotti, proprio a causa degli incrementi dei prezzi al dettaglio. I settori che dovrebbero tenere meglio però sono proprio quelli dei regali più in voga: hi tech tra i giovani, giocattoli per i più piccoli. Secondo Rienzi “il Governo deve intervenire con urgenza detassando le tredicesime e anticipando i saldi, evitando di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati”. Un appello cui si unisce quello di qualche giorno fa di Adiconsum, che cita un’indagine di Unioncamere secondo cui il calo dei consumi nel corso del 2009 è al -4,8% e chiede “detassazione dei salari di produttività e delle tredicesime”.
Allarmi “interessati” quelli delle associazioni dei consumatori? Forse. Secondo il “Xmas survey” della Deloitte pubblicato lo scorso 13 novembre, il calo dei consumi ci sarà sì, ma sarà inferiore alla media europea: si prevede infatti che le spese durante il periodo delle festivita’ natalizie del 2009 subiranno una contrazione di circa il 2,5% in Italia, dato che tocca il -6,3% a livello di media europea, abbassata dalle pessime stime per Gran Bretagna (-17,4%) e Irlanda (-22,4%). La crisi, secondo l’agenzia di consulting, “ha creato un nuovo tipo di consumatore: severo, attento, selettivo e prudente nelle scelte di acquisto”.

La propensione alla spesa nei paesi europei, grafico di Deloitte
Una trasformazione in cui avrà un ruolo particolare il web: “In particolare, il cliente alla ricerca dell’occasione migliore, utilizza internet come mezzo per trovare e confrontare fra loro i vari prodotti. Mediamente, il 28% degli italiani navigherà su internet per comparare i prezzi, il 16% per cercare e selezionare i prodotti, l’11% per individuare i punti vendita e soltanto il 14% per effettuare l’acquisto”.
- Lunedì 23 Novembre 2009
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