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Con la crisi, il cruccio maggiore di chi ha gestito le leve dell’economia è stato quello di fornire liquidità al sistema. Lo sforzo è costato parecchio in termini di debito pubblico, ma il fiume di denaro riversato dalle banche centrali di tutto il mondo sui mercati sembra aver funzionato, visto che i segnali di ripresa iniziano a moltiplicarsi. È vero che una rondine non fa primavera, ma le rondini ora sono più di uno sparuto stormo ed è probabile che presto si assista a un ritorno generalizzato al segno positivo dei principali indicatori macroeconomici.
Il problema è che la crescita della produzione assommata alla sovrabbondanza di liquidità creata dagli interventi pubblici nell’economia ha un effetto quasi certo: la ripresa dell’inflazione. Se a questo si aggiunge anche che il prezzo del petrolio è quasi triplicato rispetto a gennaio, passando da 30 a 80 dollari al barile, si comprendono i timori della Banca Centrale Europea, che per bocca del suo Presidente Jean-Claude Trichet ha fatto sapere venerdì che i flussi di liquidità subiranno un rallentamento.
Il motivo sono i dati che stanno arrivando dai Paesi dell’Eurozona e che iniziano a creare nervosismo fra i tecnocrati di Francoforte, il cui compito è proprio quello di mantenere la stabilità dei prezzi. Del resto in Gran Bretagna, dove spesso si anticipano le tendenze economiche del resto del continente, a ottobre il tasso di inflazione ha toccato l’1,5% su base annua: basso in termini assoluti, ma altissimo se si pensa che fino a pochi mesi fa era prossimo allo zero. In Italia possiamo ancora dormire sonni tranquilli (a ottobre il dato era dello 0,3%), ma forse non per molto tempo ancora.
- Lunedì 23 Novembre 2009
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Il 11 Aprile 2010 alle 22:29 Notizie dai blog su Lo spettro dell'amore si aggira in tutta Europa ha scritto:
[...] Uno spettro si aggira per l’Europa: quello dell’inflazione Credits: LaPresse Con la crisi, il cruccio maggiore di chi ha gestito le leve dell’economia è stato quello di fornire liquidità al sistema . blog: canale economia | leggi l’articolo [...]
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