Fiat, braccio di ferro su Termini Imerese. Il futuro? Anche senza auto

L'ad Fiat Sergio Marchionne (a sinistra) e il ministro Claudio Scajola

L'ad Fiat Sergio Marchionne (a sinistra) e il ministro Claudio Scajola

Niente più auto a Termini Imerese dal 2012. Non che lo stabilimento chiuda, ma “dovrà produrre cose diverse, qualcosa che ancora non si sa”. Così l’amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne, con il solito maglione blu, ha cercato di spiegare martedì a Roma, al termine dell’incontro con il ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, il futuro dello stabilimento siciliano del gruppo, che occupa circa 1.300 lavoratori. Una “rassicurazione” che non ha convinto però gli operai: hanno fermato la produzione per il turno del pomeriggio. “Non ci convincono neanche le rassicurazioni di Scajola”, ha giustificato Roberto Mastrosimone, rappresentante Fiom-Cgil allo stabilimento.

Il ministro, in mattinata, ha parlato di dati che indicano “un mercato auto in crescita in Italia” e, quindi, si può “incrementare la produzione di auto in modo significativo”. Anche per questo Scajola ha previsto venti giorni di incontri “a stretto contatto” con il Lingotto, da chiudere entro la scadenza del tavolo, prevista il 21- 22 dicembre. “Termini Imerese è uno stabilmento industriale, che oggi è sottoutilizzato per la produzione di un modello di auto”, ha aggiunto Scajola. Fiat “deve aumentare la produzione di auto in Italia” e ”qualora non ci fosse uno sviluppo di produzione auto, nel 2012 ci deve essere uno sviluppo di una diversa realtà industriale”.

Lo Stato, inoltre, è disposto a mettere sul piatto 400 milioni di euro (300 milioni dalla Regione Sicilia e 100 dal ministero). Soldi che serviranno, ha spiegato Scajola in una lettera a il Giornale, per le “diseconomie esterne e dalla carenza di infrastrutture, a cominciare dal porto, che obbliga l’azienda a spedire le auto da Catania”.

Una strategia, quella messa in atto dal governo, a partire dagli incentivi auto di febbraio, che è riuscita a sostenere l’intero settore, trovando conferma nei dati delle immatricolazioni di novembre 2009, con un incremento del 31,25% su base annua a 182.976 unità. In questo contesto, il gruppo Fiat (che comprende anche i marchi Lancia e Alfa Romeo) ha registrato un aumento delle immatricolazioni del 27,7% a 55.610 unità (le più vendute, Fiat Panda e Fiat Punto), anche se la quota di mercato è calata al 30,39%, contro il 32,6% di ottobre e il 31,23% di novembre 2008.

Commenti

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Il 2 Dicembre 2009 alle 14:23 Auto, vendite boom in Italia. Giusto continuare con gli incentivi? - Economia - Panorama.it ha scritto:

[...] il ministro Scajola, dopo l’incontro con Sergio Marchionne, ha fatto sapere che il Governo sta pensando a nuovi eco-incentivi per il 2010. Anche se [...]

Il 14 Dicembre 2009 alle 12:24 Ipotesi cinese per Termini Imerese. La città in piazza contro la Fiat - Economia - Panorama.it ha scritto:

[...] la pista cinese si riveli una bufala o no, lo diranno i prossimi mesi. Per ora di sicuro c’è la volontà della Fiat di non produrre più auto nello stabilimento sic… e quella del governo di non lasciare a casa tutti i lavoratori. Si tratterebbe di un colpo quasi [...]

Il 17 Dicembre 2009 alle 14:00 L’Italia raddoppia sull’India: affari per 16 miliardi. E Tata scommette su Termini Imerese - Economia - Panorama.it ha scritto:

[...] (M&M), d’altra parte, avrebbero mostrato interesse per lo stabilimento della Fiat di Termini Imerese (si era parlato nei giorni scorsi anche dell’interessamento del gruppo cinese Chery), [...]

Il 27 Gennaio 2010 alle 13:00 Borsa, Governo, sindacati: la Cassa integrazione in Fiat scontenta tutti - Economia - Panorama.it ha scritto:

[...] l’esecutivo: con Marchionne il braccio di ferro va avanti da un po’ e sino ad ora riguardava soprattutto Termini Imerese. L’Ad Fiat a Detroit ha accusato i [...]

Il 1 Maggio 2010 alle 11:01 Notizie dai blog su Termini Imerese: e se rinascesse Autobianchi? ha scritto:

[...] Fiat, braccio di ferro su Termini Imerese. Il futuro? Anche senza auto L’ad Fiat Sergio Marchionne (a sinistra) e il ministro Claudio Scajola Niente più auto a Termini Imerese dal 2012 . Non che lo stabilimento chiuda, ma “dovrà produrre cose diverse , qualcosa che ancora non si sa”. blog: canale economia | leggi l’articolo [...]

Il 7 Maggio 2010 alle 17:15 Notizie dai blog su Gruppo Fiat: Termini Imerese secondo Simone Cimino ha scritto:

[...] Fiat, braccio di ferro su Termini Imerese. Il futuro? Anche senza auto L’ad Fiat Sergio Marchionne (a sinistra) e il ministro Claudio Scajola Niente più auto a Termini Imerese dal 2012 . Non che lo stabilimento chiuda, ma “dovrà produrre cose diverse , qualcosa che ancora non si sa”. blog: canale economia | leggi l’articolo [...]

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