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Zapatero con Berlusconi - Ansa
Nel dicembre del 2006 un raggiante Rodriguez Zapatero annunciava in diretta tv “Avevo avvertito Prodi: gli ho detto che abbiamo superato l’Italia come reddito pro-capite”. Ovvero il Pil per persona calcolato in base al potere d’acquisto. L’allora presidente del Consiglio Italiano bofonchiò e rispose mettendo mano ad altre statistiche che dicevano il contrario: in valori assoluti l’Italia era ancora davanti. Zapatero non lo sapeva, ma la fine della decennale corsa dell’economia spagnola era vicina. La crisi ha colpito più duramente quelle economie che avevano puntato tutto sul boom dell’immobiliare, sulla finanza e sulla flessibilità lavorativa, in particolare, in Europa, Spagna e Irlanda.
Ma secondo i dati diffusi ieri dall’Eurostat gli spagnoli sono ancora davanti all’Italia come Pil pro-capite: se si considera 100% il dato relativo alla media dei 27, l’Italia è a 102%, la Spagna è al 103%. E il resto d’Europa come va? Il paese più ricco in termini di reddito è stato il Lussemburgo, con il 276%, seguito dall’Irlanda, con il 135%, e dall’Olanda, con il 134%. Austria, Danimarca, Finlandia, Germania, Gran Bretagna e Belgio si sono attestati tra il 15% e il 25% al di sopra della media europea. La Francia è stata al 108%, mentre Cipro, Grecia e Slovenia sono state tra lo 0% e il 10% al di sotto della media Ue. Il pil pro-capite è risultato tra il 20 e il 30% inferiore per la Repubblica ceca, Malta, il Portogallo e la Slovacchia, mentre l’Estonia, l’Ungheria, la Lituania, la Lettonia e la Polonia sono tra il 30% e il 50% al di sotto della media. I più poveri sono Romania e Bulgaria, tra il 50% e il 60% al si sotto della media.
Attenzione, però: i dati in questione utilizzati da Eurostat si riferiscono al 2008, anno in cui la crisi ha colpito davvero solo negli ultimi tre mesi. Per una foto più attuale vanno considerati molti altri fattori: in un solo anno, ad esempio, la disoccupazione in Spagna è cresciuta fino al 18%, con livelli particolarmente alti tra i giovani sotto i 26 anni (fino al 40%). Un dato che non potrà non influire nel Pil e sta già influendo parecchio sulla popolarità di Zapatero, ai minimi. Secondo le stime pubblicate recentemente dall’Economist, invece, il Pil pro capite italiano supererà nel 2009 quello spagnolo e quello inglese, piazzandosi all’11esimo posto in Europa:

Prezzi: altra classifica interessante diffusa da Eurostat è quella del livello generale dei prezzi nel 2008 nei 27 Stati UE. L’Italia si piazza qui al 11esimo posto, scavalcando la Gran Bretagna, che con la caduta di oltre il 30% della sterlina è diventata molto meno cara. Anche se continua a essere sopra la media come Pil pro-capite.
- Mercoledì 16 Dicembre 2009
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