
Due immagini del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti
Per Giulio Tremonti l’anno si chiude con le cifre dell’operazione “Scudo fiscale” per il rientro dei capitali dall’estero. Cifre che da un lato segnalano un’evasione di proporzioni gigantesche, dall’altro, secondo il comunicato del ministro dell’Economia, “Sono numeri che marcano uno straordinario successo, segno di forza della nostra economia e di fiducia nell’Italia. E anche di intelligenza. L’impegno dei principali Paesi del G20 è infatti nel senso che: ‘Il tempo dei paradisi fiscali è finito per sempre‘. Portare o tenere i soldi nei paradisi fiscali non conviene più, né economicamente né fiscalmente. Il rendimento è minimo, il rischio è massimo”.
Ma a quanto ammonta il primo bilancio dello Scudo? Lo dice lo stesso Tremonti: “95 e 98. E’ con questi due numeri che si può sintetizzare l’operazione “Rimpatrio dei capitali in Italia”. 95 miliardi di euro (pari a 190.000 miliardi di vecchie lire) è il volume delle operazioni. Su questo volume, il 98 per cento è fatto da rimpatri effettivi in Italia“. I rimpatri effettivi dunque ammontano a circa 93 miliardi di euro.
Rispetto alle precedenti edizioni degli scudi fiscali tremontiani, quindi, il rimpatrio effettivo sarà maggiore in percentuale. Nel 2001-02 su 54 miliardi emersi ne furono riportati in Italia il 60%. I 95 miliardi di euro rientrati grazie allo scudo fiscale 2009 valgono, secondo il ministero ”ben oltre 6 punti di prodotto interno lordo”. Anche se il loro impatto sull’economia reale tarderà a farsi vedere.
Secondo le ultime stime ufficiali i rimpatri da scudo erano previsti superiori agli 80 miliardi di euro. Ma i risultati contabilizzati hanno superato questa stima. Per quanto riguarda invece le stime di gettito legate alla proroga dello scudo fino al 30 aprile, al momento la cifra posta nel decreto Mille Proroghe è simbolicamente quella di un euro.
Secondo fonti bancarie comunque si potranno raccoglier ancora almeno 30 miliardi, grazie soprattutto alle pressioni internazionali: “L’alternativa in tutti i Paesi G20 - conclude la nota del ministero delle Finanze - è costituita solo dall’applicazione delle nuove e molto efficaci norme antievasione.”
- Martedì 29 Dicembre 2009
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Commenti
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Il 29 Dicembre 2009 alle 21:30 carlo.tosi ha scritto:
Sono solo dei bastardi! Fanno sembrare eroi quelli che hanno rubato milioni di euro, che hanno evaso le tasse per somme enormi. Gente che ha lavorato solo per arricchire se stessi, calpestando senza riguardi ogni regola, ogni legge, ogni persona che fosse di ostacolo. Ed ora con una manciata di spiccioli riescono a condonare tutti questi soldi rubati! Complimenti al governo! Sono proprio in gamba a premiare i “furbi” e punire chi lavora veramente. Proprio una politica di equità fiscale ineccepibile ed irreprensibile. Complimenti ministro Tremonti. Lei è proprio dalla parte dei cittadini. Grazie
Il 29 Dicembre 2009 alle 21:39 carlo.tosi ha scritto:
In questo paese delle banane, proprio non paga cercare di vivere onestamente! Lo vediamo tutti i giorni, chi lavora è bastonato a sangue, mentre chi evade le tasse e ruba da tutte le parti viene premiato con condoni, scudi, ed indulgenze varie. Bravi! State proprio gettando delle solide basi per l’Italia del domani, dove conta solo l’imbroglio, la corruzione, la “furbizia” in ogni settore, oppure l’immagine di Veline o corona. Tanto qualche pollo da spennare si trova sempre! Così non saremo nemmeno più il paese delle banane, ma delle bucce di fico, da gettare via.
Grazie a voi, cari governanti!
Il 30 Dicembre 2009 alle 11:02 emanuele rossi ha scritto:
Carissimo Fumagalli mi permetta una risposta in due punti:
1. Se lei leggesse l’articolo prima di commentare troverebbe due affermazioni: la prima è che la cifra del rientro dei capitali denota “un’evasione spaventosa”, il che non mi sembra un commento positivo, la seconda è che “il loro impatto sull’economia reale tarderà a farsi vedere”, proprio come ha spiegato Marco Cobianchi, altro giornalista di regime secondo la sua concezione.
2. Leccaculo lo dici a tua sorella.
Buon 2010
Il 30 Dicembre 2009 alle 19:24 indigesto ha scritto:
Qualcuno ha riflettuto sul perchè questi capitali si trovavano all’estero? Buoi scappati, per il comodo di chi? Per quelli che li avevano, in qualche modo, trasferiti, magari avendoli guadagnati illecitamente, o per il comodo di chi avrebbe dovuto sorvegliare e non lo ha fatto? Lasciarli dov’erano sarebbe stato un vantaggio per la nostra economia? Valeva la pena tagliarsi i cosiddetti per far dispetto alla disonestà, e per la felicità dei dipietrini, più duri e amorfi dei sampietrini? Meditate gente, meditate!
Il 30 Dicembre 2009 alle 19:27 indigesto ha scritto:
Dividere ricchezze produce solo povertà. E’ un vecchio adagio che i veterocomunisti non impareranno mai!
Il 31 Dicembre 2009 alle 10:42 indigesto ha scritto:
Gentile emanuele rossi, è di ieri la notizia, data in un telegiornale con toni trionfalistici, dei successi sulla “evasione fiscale” che Equitalia sta ottenendo con la notifica di cartelle, spesso non notificate aggiungo, che si rifanno a vecchie multe automobilistiche e a quantaltro e che, una volta raggiunta la forma inoppugnabile con cifre iperboliche mediante l’applicazione di interessi e spese da usura, oltre a provocare sanzioni inique che arrivano fino al pignoramento di immobili, prevede che si possa “godere” del beneficio del ratizzo, aggiungendo spese a spese ed interessi ad interessi. Pare siano queste le azioni meritorie che porte avanti il nostro Fisco, a mezzo di un’apposita Organizazzione a (omissis) che col suo torchio telematico sta letteralmente procedendo ad un’operazione di spoliazione dei cittadini. Il resto è poesia!
P.S. Non perda tempo a dare risposta ad esagitazioni di ordine patologico. Ci rida su!
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