- Tags: aeroporti, aumenti, autostrade, carburante, rialzi, rincari
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Traffico in autostrada tra Firenze e Bologna - Ansa
Buon 2010, ma meglio se lo si festeggia in casa. Per chi viaggia, infatti, l’anno nuovo porta soprattutto rincari. Degli aumenti delle tariffe ferroviarie sulle tratte dell’Alta velocità abbiamo già discusso. Ma anche a scegliere mezzi di trasporto alternativi ci si deve preparare a tirare fuori qualche euro in più dal portafoglio (a meno di non avere la passione per la bicicletta e tanto tempo).
Autostrade - Dalla mezzanotte di domani scatteranno gli aumenti dei pedaggi sulla rete autostradale, approvati ieri dai ministeri competenti su proposta dell’Anas. La media dell’incremento su tutta la rete è del 2,75% secondo i calcoli dell’Aiscat, minore a quella dello scorso anno che fu del 3,47%. Sulle tratte gestite da Autostrade per l’Italia, gruppo che controlla il 54% delle strutture (1.100 km circa), l’aumento sarà un po’ inferiore: il 2,4%. Rincari molto maggiori sulle tratte gestite dal gruppo Gavio: sulla Torino-Novara-Milano della Satap, dopo la batosta di maggio (+19,5%) si avrà un altro aumento a doppia cifra dal primo gennaio (+15,83%). Non sono stati riconosciuti incrementi tariffari invece per il Consorzio per le Autostrade Siciliane (Messina-Catania e Messina-Palermo), per Autovie Venete S.p.A. e per Asti-Cuneo. Le tariffe di pedaggio della società Cav sono state ridotte, rispettivamente, del 1,00% per l’A4 Venezia-Padova tangenziale ovest di Mestre e raccordo con aeroporto Marco Polo, e del 1,18% per il Passante di Mestre.
Aeroporti - Non bastassero le minacce della compagnia Low Cost per eccellenza, la Ryanair, di non viaggiare più su tratte interne italiane, sui passeggeri graverà anche la salita dei costi degli scali aeroportuali. Da marzo gli scali potranno applicare rincari tra 1 e 3 euro (in base al volume degli investimenti stanziati e al numero di passeggeri transitanti in ogni aeroporto). Un rincaro che le compagnie aeree metteranno a carico dei passeggeri attraverso i prezzi dei biglietti aerei.
Carburante - La tendenza al rialzo della benzina non accenna a diminuire. Dopo Agip ieri, tutte le compagnie si sono allineate rialzando i prezzi di almeno un cent. “Dopo il forte balzo deciso da Agip, tutte le altre compagnie si sono posizionate intorno a 1,325 euro sulla benzina e a 1,169 euro sul gasolio. E la tendenza all’aumento, almeno sul mercato dei prodotti raffinati del Mediterraneo, non si è ancora esaurita”, rileva la Staffetta Quotidiana. “In vista nuovi rincari a cavallo di Capodanno”.
- Mercoledì 30 Dicembre 2009
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Commenti
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Il 31 Dicembre 2009 alle 12:27 indigesto ha scritto:
I Ministeri competenti (e le Autority dove le mettiamo) non sanno fare altro che approvare aumenti! Oltre l’Euro, di cui hanno beneficiato e ne beneficiano i soliti Noti, le Crisi finanziarie provocate ad hoc, il torchio fiscale posto in atto che opera spoliazioni solo a danno dei cittadini comuni, con la levitazione a cifre iperboliche del dovuto (quand’è dovuto!), mancavano i rincari su trasporti e carburanti che si rifletteranno ancora sui prezzi dei generi di prima necessità. Si è istaurata da tempo una spirale perversa alla quale pare che il Potere sia insensibile. Se poi ci mettiamo la disoccupazione in crescita, il quadro è completo. Mi chiedo dove si voglia arrivare! Difficile trarre ottimismo da tuttociò e consolarsi col ricordarci di chi sta peggio. Credo che da noi si siano poste troppe premesse acchè il peggio sia prossimo, molto prossimo. Non sarà questo, comunque, ad impedirci di farci gli Auguri, personali, per il nuovo anno. Felice Anno nuovo!
Il 1 Gennaio 2010 alle 21:23 ermes1 ha scritto:
Il 2010 comincia male per una parte di noi.
Aumenti tariffari che comporteranno maggiori spese per 600 euro annui: dai maggiori costi aeroportuali alle tariffe in genere, acqua, gas, rifiuti, rai, in aggiunta: assicurazione RC auto, carburanti, pedaggi autostradali, le banche aumentano di 30 euro i servizi sui C/C, le rate dei mutui avranno incrementi medi di 80 euro all’anno, il ricorso al giudice di pace per le multe, costerà 55 euro in più per ogni ricorso.
Le sigarette sono già aumentate ai primi di Dicembre con ritocchi di qualche decina di euro.
Ricordo nel nostro paese l’85% delle merci viaggia sui camion si registreranno ricadute pesanti nella determinazione dei prezzi al dettaglio dei beni in generale, dai prodotti alimentari a quelli voluttuari.
Ci sono differenze sociali, dice il rapporto presentato a Dicembre dal Censis: il 10 per cento delle famiglie possiede la metà della ricchezza del Paese.
La metà degli italiani ne possiede il 9,7 per cento. Una forbice da paese sudamericano…
Berlusconi e Tremonti continuano a dire di non mettere tasse, di non mettere la mano nelle tasche degli Italiani….
Loro si rivolgono a quel 10 per cento che vive disonestamente con molto o moltissimo denaro.
Il 2 Gennaio 2010 alle 22:00 carlo.tosi ha scritto:
Ma si, che importa se aumentano tutto? Tanto con le nostre sempre più gonfie buste paga (quando ci sono), da ricchi operai o le nostre laute pensioni, non abbiamo problemi ad affrontare questi aumenti. Con le nostre utilitarie andiamo in giro lo stesso, a spendere e spandere. Ad intasare le autostrade e rubare i posti auto nei parcheggi per quei poveri cristi che girano con i SUV. Quelli si che si preoccupano, poverini! Con tutte le tasse che pagano, come faranno a sopportare ad esempio, gli aumenti delle autostrade per andare a Cortina a sciare, o l’altissimo costo del carburante diventa un problema quando usano i loro megayacht. Quasi quasi si potrebbe pensare a qualche aiuto di stato, tipo condono o salvatasse per loro.
BUON ANNO A TUTTI!
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