Archivio del 2010

2011: in arrivo una stangata da mille euro a famiglia

(Credits: Ansa)

(Credits: Ansa)

E’ in arrivo una stangata di oltre 1.000 euro sulle tasche delle famiglie italiane. Secondo i calcoli di Adusbef e Federconsumatori, tra rincari di alimentari, benzina, tariffe, assicurazioni e servizi bancari, il 2011 sarà “un anno infelice”, con un impatto di 1.016 euro annui a famiglia.

Continua

Economia 2010: bilancio di un anno pericoloso

Credits: LaPresse

Credits: LaPresse

L’economia globale nel 2010 è stata caratterizzata essenzialmente dalle ripercussioni della crisi finanziaria ed economica internazionale che hanno iniziato a sconvolgere tutti i paesi del mondo già nel 2008. E’ stato quindi un anno di crisi, di disoccupazione, di difficoltà, di proteste, con qualche nota di eccellenza, proveniente dall’Asia. Continua

Ma quali saranno davvero le pensioni del futuro? - L’ANALISI

Pensionati in attesa in un ufficio Inps (Credits: Ansa)

Pensionati in attesa in un ufficio Inps (Credits: Ansa)

Di dott.ssa Viviana Dabusti – Responsabile Area Previdenza e Soluzioni Applicative di IRSA Membro ufficio stampa Ordine Attuari

L’obiettivo delle riforme degli ultimi due decenni è stato quello di individuare la strada per garantire la sostenibilità della spesa previdenziale, e quindi la definizione di strade per la ristrutturazione del sistema pensionistico italiano (sia nella parte obbligatoria che in quella privata). Continua

Ricetta contro la crisi: viva le donne!

giampiero-cantoniIl messaggio che Michael Hirsh, provocatorio reporter del Newsweek, vuole lasciare trapelare dal pamphlet recentemente pubblicato, “Capital offense“, è semplice: la crisi del 2008 si è verificata perché Keynes aveva ragione e Friedman aveva torto. Il mercato può fallire ed effettivamente è fallito, lo abbiamo visto tutti. Eppure oggi, in questi giorni di claudicante ripresa, egli è perplesso del fatto che molte delle persone che hanno lasciato che la catastrofe imperversasse, sono adesso tornate a “condurre lo show”. Nessuna nuova idea è emersa per riempire il vuoto concettuale lasciato nell’economia, continua Hirsh. E, dunque, assistiamo a un mercato che domanda nuovi contenuti, nuovi costrutti di pensiero laddove, invece, dal lato dell’offerta rimangono seri ostacoli alla loro affermazione pratica. Continua

Quattro ipotesi per ridurre il debito pubblico

La sede della Banca d'italia in via nazionale a Roma

La sede della Banca d'italia in via nazionale a Roma

Il capo dello Stato è tornato a chiedere un “forte e continuativo impegno” alla classe politica per “la riduzione del debito pubblico”. Un problema reale, tale da richiedere, secondo Napolitano, una “riflessione bipartisan” che chiarisca la strada da intraprendere tra “ripensamenti, correzioni e sacrifici per abitudini radicate” e che ridisegni, soprattutto “le priorità da osservare nella destinazione delle risorse finanziarie pubbliche disponibili”. Continua

Banche, tallone d’achille d’Europa

giampiero-cantoniLa parte debole della crisi finanziaria rimane il sistema bancario. Non sono fragili solo le banche oggi nel mirino,   quelle irlandesi, della nuova tempesta finanziaria, ma lo sono anche quelle esposte in misura significativa nei confronti  delle prime: banche inglesi e spagnole, in primis, esposte per circa 100 miliardi di euro ciascuna.

Con lo scoppio della crisi di bilancio della Grecia, all’inizio del 2010, è diventato impossibile continuare a nascondere la persistente fragilità delle banche europee.

I leader europei hanno concordato nel giugno 2010 di rendere pubblici i risultati del successivo round di stress test. Ma il parametro scelto per misurare la forza del capitale – il “tier-1”- era discutibile e alcune stime sui profitti erano probabilmente troppo ottimistiche. Spagna a parte, non è stata indicata l’esposizione a rischi diversi da quelli del debito sovrano. Gli avvenimenti successivi hanno ulteriormente minato la fiducia.

Ma la questione più importante è che gli stress test non sono riusciti a innescare le necessarie ricapitalizzazioni e ristrutturazione delle banche europee in difficoltà, che oggi il caso irlandese pone in modo urgente in primo piano. Vedremo come il sistema bancario europeo e l’Unione Europea risponderanno a questa nuova fase di crisi.

———–
Giampiero Carlo Cantoni, classe 1939, senatore del Popolo della Libertà, è un dicente di economia internazionale presso l’Università Bocconi di Milano e un esperto del settore bancario. Attualmente presidente della Fondazione Fiera Milano ha presieduto la Banca Nazionale del Lavoro dal 1989 al 1994.

Si allarga la crisi in Europa: Francia e Belgio nel mirino delle agenzie di rating

La Francia sblocca i depositi di carburante (Credits: AP Photo/Remy de la Mauviniere)

La Francia sblocca i depositi di carburante (Credits: AP Photo/Remy de la Mauviniere)

Dopo i declassamenti sul rating subiti da Irlanda, Portogallo e Grecia, oggi sono Francia, Belgio e Spagna i paesi europei che rischiano di perdere qualche posizione. La scorsa settimana Bruxelles ha dato il via libera, dal 2013, al fondo europeo salva-stati, e i membri del Consiglio Europeo hanno trovato l’accordo per approvare una modifica all’articolo 136 del Trattato di Lisbona che permette all’Unione di soccorrere i paesi che rischiano un crac finanziari. Tuttavia, se i problemi economici e finanziari dell’Europa non verranno risolti al più presto, le condizioni per il finanziamento del debito dei paesi che potrebbero presto ritrovarsi in difficoltà saranno sempre più dure, e la regione rischia un pericoloso declassamento a catena. Continua


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
segui panorama su twitter

 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!