
Draghi, a sinistra, accanto a Trichet. Al centro, Alex Weber (Ansa)
Il mandato del francese Jean - Claude Trichet come presidente della Banca centrale europea (Bce) scadrà a fine 2011, ma la gara per la successione è già entrata nel vivo. Due, per ora, i nomi in pole position: il presidente della Bundesbank, Alex Weber, e il governatore della Banca d’Italia e presidente del Financial Stability Board, Mario Draghi.
Una poltrona che pesa quella da presidente della Bce. Per questo Angela Merkel spinge per un’ipoteca tedesca, caldeggiando apertamente la candidatura di Weber. Le ragioni sono più d’una. Tra tutte, la pessima situazione finanziaria dei principali istituti di credito in Germania. A riproporre nell’agenda politica il sostegno al governatore della Banca d’Italia (il ministro degli Esteri Franco Frattini aveva già ribadito l’appoggio del Governo, anche se ancora prematuro), è stato il direttore Ferruccio De Bortoli sul Corriere della sera. Quale destino in Europa, dunque, per il numero uno di Palazzo Koch?
Per farla breve, il tutto dipende dalla scelta come vice presidente, entro giugno, tra il lussemburghese Yves Mersch e il portoghese Victor Constancio. Se dovesse vincere quest’ultimo, spiegano a via Solferino, difficile che sulla poltrona più importante segga un altro rappresentante di un paese latino. Draghi però, il cui prestigio internazionale è indiscutibile grazie all’incarico in Goldman Sachs, piace molto anche oltreoceano. Ha cercato di modernizzare l’immagine dell’Italia: la valigetta, come ha scritto il Wall Street Journal, a differenza del predecessore che aveva un assistente, se la porta da solo.
- Martedì 26 Gennaio 2010
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