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	<title>Economia &#187; Il miracolo polacco</title>
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	<description>Canale Economia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 12:44:11 +0000</pubDate>
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		<title>Il miracolo polacco</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 17:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia astarita</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La Polonia cresce dell'1,7% e punta al 2,5% per il 2010. Qual'e' la sua ricetta vincente? Robusto mercato interno, equa distribuzione del reddito e consumatori con un'elevata propensione alla spesa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3919" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-large wp-image-3919" src="http://blog.panorama.it/economia/files/2010/01/pol-large.jpg" alt="(Credits: LaPresse)" width="500" height="429" /><p class="wp-caption-text">(Credits: LaPresse)</p></div>
<p>L’unico Paese europeo in grado di <strong>chiudere il 2009 in crescita</strong> è stato la <strong>Polonia</strong>: i dati appena pubblicati dall’Istituto Centrale di Statistica di Varsavia, infatti, dicono che il Prodotto interno lordo del Paese è cresciuto dell’1,7% nell’arco degli ultimi dodici mesi. <span id="more-3909"></span>Una cifra che fa ben sperare anche per il futuro, visto che gli analisti prevedono che la crescita possa raggiungere il tasso del 2,5% per il 2010. Anche lo <em>zloty</em>, la moneta polacca, si è rafforzato: a febbraio dell’anno scorso ne occorrevano quasi 4,9 per acquistare un Euro, ora ne bastano circa 4: un dato importante in vista della prevista adesione alla moneta unica, programmata per il 2012.</p>
<p>Il segreto dell’economia polacca? Un <strong>robusto mercato interno</strong>, che rende il Paese meno dipendente dalle esportazioni e meno vulnerabile dei suoi vicini dell’Europa Orientale alle fluttuazioni della domanda internazionale. La Polonia, infatti, non solo conta su una popolazione numerosa (trentotto milioni di persone) e ma può anche vantare <strong>un’equa distribuzione del reddito</strong>, in linea con i canoni dell’Europa occidentale.</p>
<p>Insomma, i <strong>Polacchi</strong> rappresentano un <strong>esercito di consumatori</strong> con una <strong>significativa propensione alla spesa</strong>. Il livello contenuto dei redditi – il salario medio è di circa 800 Euro – ha fatto sì che le spese dei Polacchi si siano concentrate su settori tradizionali, mentre i prodotti di lusso continuano a rappresentare un mercato di nicchia. A trainare l’economia, infatti, hanno pensato soprattutto le compravendite immobiliari, in crescita del 4,7% rispetto al 2008, e l’acquisto di arredi e suppellettili per la casa. Un po&#8217; come in Italia qualche decennio fa.</p>
<p>Il passo successivo sarà quello di <strong>migliorare la distribuzione commerciale</strong>. Oggi le imprese polacche hanno scarsa flessibilità nella gestione delle scorte e sinora i consumatori si sono adattati a comprare quello che viene loro messo a disposizione, senza pretendere un&#8217;offerta più differenziata, forse fedeli ai comportamenti imposti dal vecchio regime collettivista. Con l’affacciarsi sul mercato delle nuove generazioni, però, le cose probabilmente cambieranno ed è prevedibile che i Polacchi si faranno più esigenti. Per evitare di soccombere alla concorrenza straniera, i produttori locali dovranno modernizzarsi. I primi sintomi di quello che potrebbe accadere sono già visibili, simbolicamente rappresentati dalle decine di ipermercati sorti su tutto il territorio.</p>
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