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La raffineria di Milazzo (credits - flikr/lacittà)
C’è un altro settore in crisi: quello della raffinazione. Secondo l’Unione Petrolifera nei prossimi anni è possibile la chiusura di quattro o cinque impianti, ossia un quarto delle 16 raffinerie attive in Italia. A rischio 7.500 posti di lavoro. Le cause? I consumi di benzina in Italia passeranno dalle 12,5 milioni di tonnellate del 2008 ai 9 milioni nel 2015 (fonte Wood McKenzie) e il settore della raffinazione-distribuzione del petrolio (downstream) nel 2009 ha chiuso con perdite sopra il miliardo di euro.
“Il settore della raffinazione negli ultimi 5 anni ha lavorato 15 milioni di tonnellate in meno. Se verranno applicate le regole ambientali europee del 20-20-20 perderà un’altra decina di tonnellate, scendendo così a 60 milioni. Se passiamo da 90 a 60 milioni è evidente che 4 o 5 raffinerie sono di troppo, bisogna ridurre la consistenza del sistema industriale”, ha spiegato Pasquale De Vita, presidente dell’Unione petrolifera.
Per i petrolieri la crisi del settore è imputabile al deciso calo dei consumi di energia che nel 2009 in Italia ha subito una flessione del 4,9% rispetto al 2008. Riduzioni in tutte le fonti fossili (petroliferi -6,6%, gas -8% e carbone -2,4%). Solo le rinnovabili (+8,5%) hanno mostrato segni positivi, sulle quali anche le compagnie petrolifere stanno investendo. I gestori della distribuzione suggeriscono una strategia: far riprendere i consumi attraverso il taglio di 5 -6 centesimi dei carburanti. Basterà a far sopravvivere questo settore o forse è giunta l’ora di recitarne il requiem?
I consumi gen - ott 2009 in Europa (fonte Comité professionnel du pètrol - clic sull’immagine per ingrandire)
Confronto domanda, linea blu, e capacità di raffinazione, in giallo (fonte IFP 2009)

Nella tabella dell’Unione petrolifera, la capacità delle raffinerie in Italia (clic sull’immagine per ingrandire)

- Giovedì 4 Febbraio 2010

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Commenti
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Il 4 Febbraio 2010 alle 20:05 pv21 ha scritto:
Il mercato dell’auto sta in piedi solo con incentivi. La CRISI- Atto Secondo macina record di imprese a rischio chiusura e di tagli al potere di acquisto. Si prospetta un lungo periodo di stagnazione. Ridurre il costo dei carburanti aiuta, ma non risolve.
http://forum.wineuropa.it
Il 15 Febbraio 2010 alle 17:45 Esportazioni: in Italia crollano del 20,7% nel 2009 - Economia - Panorama.it ha scritto:
[...] e botanici. Tra i principali settori, i decrementi maggiori si registrano per: coke e prodotti petroliferi raffinati, metalli di base e prodotti in metallo, mezzi di trasporto (soprattutto autoveicoli), [...]
Il 14 Maggio 2010 alle 10:30 Notizie dai blog su Petrolio: ad aprile flessione dei consumi ha scritto:
[...] Raffinerie in crisi, basterà rilanciare i consumi? La raffineria di Milazzo (credits - flikr/lacittà) C’è un altro settore in crisi : quello della raffinazione . Secondo l’ Unione Petrolifera nei prossimi anni è possibile la chiusura di quattro o cinque impianti , ossia un quarto delle 16 raffinerie attive in Italia. A rischio 7.500 posti di lavoro . blog: canale economia | leggi l’articolo [...]
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