- Tags: Assicurazioni Generali, Banco Santander, Coca-Cola, google, Intesa-San-Paolo, investimenti, marchi, marketing, Microsoft, Mitsubishi, multinazionali, telecom, Unicredit, Vodafone, walmart
-

Credits: LaPresse
Quanti dollari vale il nome di una multinazionale? Parecchi: avere un marchio conosciuto ed apprezzato significa essere capaci di attirare più clienti e, di conseguenza, moltiplicare gli affari. Le aziende investono molto per dare lustro al proprio nome e per costruirsi una reputazione proprio per questo. Più difficile è quantificare in termini monetari il valore di un buon nome. Ci ha provato la società di marketing Brandfinance, Continua

(Foto Ansa/EPA/BORIS ROESSLER)
Circa 800 voli al giorno saranno cancellati nel corso dello sciopero di quattro giorno dei piloti della compagnia aerea tedesca Lufthansa cominciato a mezzanotte, dopo i falliti tentativi nel weekend di raggiungere un compromesso. LE FOTO

Internet è sempre più diffuso tra gli anziani - Ansa
Che l’Italia sia un paese sempre più anziano, non significa che la tecnologia sia confinata ai teen-ager. Anzi, secondo dati Istat recenti, tra gli over 60 è in atto un vero e proprio innamoramento per la rete. L’uso del web in questa classe d’età, infatti, ha fatto registrare, dal 2005 al 2009, un aumento dell’80%. Continua

Interni di un laboratorio meccanico (Ansa)
Bisogna cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno, per questo la notizia (dati Istat) di una crescita consistente di ordini e fatturato per l’industria italiana a dicembre 2009 è una buona notizia. Continua

Credits: LaPresse
Quella dell’ultimo biennio è stata la peggior recessione nella storia recente del Regno Unito. Il Prodotto interno lordo, infatti, è sceso per diciotto mesi consecutivi, registrando un calo complessivo del 6%, e solo nell’ultimo trimestre del 2009 si è intravisto uno spiraglio di ripresa con una crescita dello 0,1%. Continua

Agenti della Guardia di Finanza - Ansa
Grande risalto è stato giustamente dato dai giornali ai dati diffusi dal Dipartimento delle Finanze secondo cui un italiano su tre (il 27% a essere precisi) non paga un euro di Irpef. Continua

Credits: LaPresse
Il 2009 non è andato bene per i grandi marchi del lusso, che hanno visto il loro giro d’affari globale contrarsi dell’8% e scendere sotto i 150 miliardi di Euro. Alcuni marchi sono andati meglio, altri hanno sofferto di più la crisi, ma la crescita a ritmi elevati che sembrava inarrestabile fino allo scatenarsi della crisi economica internazionale è rimasta per tutti un miraggio. Inoltre, espandere la rete di vendita in Cina e negli altri mercati emergenti è servito a contenere le perdite ma non è bastato.
Così, ai piani alti delle case di moda e dei grandi marchi internazionali si sta realizzando una piccola rivoluzione: Continua