Nove miliardi dalla lotta all’evasione, i perché di un record

Giuramento di marescialli della Guardia di Finanza - Ansa

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Nel biennio della crisi 2008-09 l’Erario italiano ha incassato 16 miliardi di euro. E nel solo 2009, anno dello scudo fiscale, l’Agenzia delle Entrate ha superato il record di 6,9 miliardi di euro recuperati l’anno precedente, segnando un +32% per arrivare a un totale di 9,1 miliardi recuperati da evasori.

Che l’evasione sia fenomeno molto diffuso in Italia è cosa arcinota, per questo la principale arma dell’Agenzia delle Entrate sono stati i controlli “a tappeto” sui soggetti di piccole dimensioni su cui si sono concentrati 6.132 controlli. A seguire le imprese di medie dimensioni con 2.692 verifiche, mentre sui grandi contribuenti sono stati effettuati 601 controlli mirati. Fra quest’ultimi, però, è stata accertata maggiore Iva evasa per 158 milioni di euro, 295 milioni di euro nelle imprese di medie dimensioni e 220 milioni di euro nei soggetti di piccole dimensioni.

Come fa notare sul Sole 24 ore il direttore accertamento delle Entrate, Luigi Magistro, “Per la prima volta i versamenti diretti con 5,6 miliardi di euro - che in pratica vuole dire adesione diretta del contribuente alla pretesa erariale – hanno superato di gran lunga i ruoli, attestatisi a 3,5 miliardi”. Secondo il direttore dell’Agenzia Attilio Befera, poi, hanno inciso positivamente alcune innovazioni normative come “Gli strumenti salva crediti messi in campo per garantire la riscossione dei tributi evasi, nonché l’inversione dell’onere della prova per le attività detenute in paradisi fiscali”.

Un ruolo importante anche quello degli accertamenti con il cosiddetto “Redditometro“, con un +81% rispetto al 2008 e le indagini finanziarie, aumentate del 25% rispetto al 2008. Insomma, il bipartisan Befera, “scoperto” da Visco e promosso da Tremonti, può vantare risultati di ottimo livello anche se l’evasione in Italia rimane molto alta (come dimostra la raccolta ingente dello Scudo fiscale) e una semplificazione della burocrazia fiscale (una vera e propria tassa aggiuntiva per gli autonomi) sarebbe altrettanto efficace di un aumento dei controlli.

Commenti

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Il 3 Marzo 2010 alle 14:58 erik36 ha scritto:

Il gioco delle cifre ballerine è come una doccia scozzese. Draghi dice che l’evasione fiscale, nel 2009 è aumentata del 30%. Questo che è dominuita. Tremonti parla di un recupero di 95 miliardi ma in realtà solo uba trentina rientrati e nemmeno reinvestiti, il resto giace nelle cassaforti dorate, legalizzato ma fuori. Sentiamo che è stata setacciata la piccola e la media, la grande, quella che veramente pesa non si tocca, il più grosso, Mediaset è tabù. Valli a capire sti venduti di giornalisti.

Il 6 Marzo 2010 alle 21:44 indigesto ha scritto:

Col torchio telematico si ricupera anche più del dovuto. Basta riferirsi alle sanzioni ed agli interessi applicati,quando non a volute imprecisioni sulle cifre e sui termini di scadenza. Ma questo riguarda la massa, i cittadini indifesi, cioè. I grandi evasori possono dormire sonni tranquilli!

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