
Credits: LaPresse
Una vera e propria pioggia di hamburger. McDonald’s continua a crescere, nonostante la crisi e nonostante le critiche dei nutrizionisti e le proteste degli amanti della buona tavola, e persino nonostante le tempeste di neve. I dati appena diffusi, infatti, riferiscono che a maggio le vendite di panini della più grande catena commerciale del mondo sono aumentate del 4,8% confermando le tendenze positive dei mesi precedenti.
Le buone notizie arrivano ai quartieri generali di Oak Brook dai quattro angoli del globo: in Asia le vendite sono cresciute addirittura del 10,5%, grazie al menù speciale dedicato al capodanno cinese, in Europa del 5,4%, a seguito delle campagne pubblicitarie collegate alle Olimpiadi e a iniziative come quella sostenuta in Italia dal Ministero dell’Agricoltura per favorire panini conditi con carni nazionali.
Negli Stati Uniti il risultato è stato più modesto (+0,6%), ma solamente perché le tempeste di neve hanno bloccato i consumatori a casa. Il dato del Nord America va comunque letto in positivo, visto che la maggior parte degli esercizi commerciali di altri settori hanno registrato pesanti perdite a causa del maltempo.
Del resto, la crescita della multinazionale dell’hamburger appare da tempo inarrestabile.
L’anno scorso, mentre molte catene di ristorazione facevano i conti con la contrazione dei consumi globali, McDonalds è riuscita a attirare sessanta milioni di avventori al giorno, due in più dell’anno precedente, e solamente nell’ultimo trimestre del 2009 ha visto i suoi profitti crescere di quasi un miliardo di dollari (+23% rispetto allo stesso periodo del 2008).
Merito dei prezzi sempre contenuti, che attraggono clienti anche in tempi finanziariamente difficili, e di una capacità di marketing straordinaria.
- Martedì 9 Marzo 2010
FALLIMENTO O SALVATAGGGIO?
PROBLEMI E SOLUZIONI
APPLE - LUCI E OMBRE
ECONOMIA 2.0
L’AGENDA DEL GOVERNO E DEGLI ITALIANI
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO
AGENDA POLITICO-ECONOMICA DELLA SETTIMANA











UN ANNO DI ECONOMIA
IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide
Libia: i nostri interessi in gioco








Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 9 Marzo 2010 alle 18:09 indigesto ha scritto:
Una vera pacchia per i cardiologi, Professoressa, e sotto tutte le latitudini!
Il 9 Marzo 2010 alle 18:59 erik36 ha scritto:
Luna, son fuochi di paglia, i Mc Donald fanno furore all’inizio poi spariscono da noi se ne vedono sempre meno, le pizzerie prosperano molto piu numerose ovunque e sempre più gradite, sono milioni di artigiani, Mc Donald è una multinazionale che sparisce se si sommassero tutte le pizzerie.
Il 10 Marzo 2010 alle 0:19 ros77 ha scritto:
Questo sempre perche’ si pensa sempre a fare soldi come prima cosa! poi si pensa alla salute.
Poi c’e’ da dire che in un paese come il nostro dove il cibo e’ veramente buono e c’e’ una cultura nella culinaria ESAGERATA, non c’e’ educazione al riguardo;
I giovani ingenui vanno in questi SHITTYFOOD e NON SANNO cosa mangiano.
In america e’ vergognoso vedere queste persone che entrano in u fastfood come prima cosaperche’ NON SANNO CuCINARE, PAGANO POCO (1$ due panini tra le tante offerte) e pensano sia salutare!!!
In Italia non ci posso CREDERE, specialmente a Napoli, ce ne sono una decina e sono sempre pieni!!!
Il 10 Marzo 2010 alle 2:03 erik36 ha scritto:
ros77. non si dice America, si dice USA, l’America è altra cosa. Gli USA sono anche i maggiori consumatori di droga di tutto il mondo messo insieme, li imitano pure i nostri che riempiono i fast food e poi cercano lo sballo, che vuoi che facciano, anche se volessero lavorare dove lo trovano lavoro.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.