NeroGiardini: tutte le mie scarpe portano il tricolore

nerogiardini: tutte le mie scarpe portano il tricolore

di Antonella Matarrese

L’ultimo nato è lo store junior, in corso Venezia a Milano: il primo negozio NeroGiardini dedicato alle calzature e all’abbigliamento per bambini. «È la prima boutique per i piccoli, ma abbiamo anche inaugurato, il 1° marzo, il nostro decimo monomarca a Torino» precisa, orgoglioso, Enrico Bracalente, l’imprenditore marchigiano, amministratore unico di NeroGiardini, marchio della società Bag di Monte San Pietrangeli, in provincia di Fermo, nata nel 1975.

«In 35 anni abbiamo vissuto molte avventure» racconta Bracalente. «Eravamo una piccola realtà produttiva per conto terzi, poi ho capito che avremmo dovuto organizzarci in maniera strategica, pensare un po’ più in grande, per raggiungere certi obiettivi. Così ho rilevato l’azienda da mio fratello, che non condivideva la mia visione, e nel 1998 è avvenuta la svolta nonché l’inizio di una crescita che ci accompagna ancora oggi». La società di NeroGiardini, infatti, ha chiuso il 2009 con un fatturato di 200 milioni di euro (più 8,5 per cento) e prevede un’ulteriore crescita. «I primi due mesi del 2010 stanno già facendo registrare un incremento degli ordini del 20 per cento, quindi prevediamo una crescita a doppia cifra percentuale».

Oltre ai monomarca l’azienda conta anche su 35 negozi in franchising con «l’obiettivo di arrivare a 300 entro il 2015, con un giro d’affari di 500 milioni di euro». Sprizza positività e progettualità Enrico Bracalente, e non è poco in momenti di lamentazioni collettive. «La nostra forza sta nell’aver creduto veramente, e sottolineo veramente, nel made in Italy» aggiunge l’imprenditore. «A differenza di molte aziende del nostro comprensorio calzaturiero, non abbiamo delocalizzato. Anzi abbiamo portato avanti una politica di valorizzazione delle produzioni locali e delle maestranze italiane. Ho un impegno nei confronti della mia regione, le Marche, e dell’Italia. Per questo ho deciso che ogni mio prodotto deve avere il tricolore come marchio».

Lo slancio patriottico tipico di chi ha avuto successo e prova riconoscenza… «So che molti pensano che il mio sia un eccesso di nazionalismo» risponde alla provocazione Bracalente. «Resta il fatto però che il marchio made in Italy è il terzo al mondo per notorietà, dopo la Coca-Cola e la Visa. E resta anche il fatto che noi facciamo tutto in Italia riuscendo ad avere un rapporto qualità/prezzo ottimo, come dimostra la fedeltà dei nostri clienti».

Che oltre alle calzature possono, dal 2009, anno di debutto delle collezioni d’abbigliamento, vestire NeroGiardini per un completo total look.

Produzione italiana ma grande apertura, naturalmente, al mercato estero che attualmente rappresenta il 10 per cento del fatturato. «I primi paesi in cui si è consolidata la nostra presenza sono il Belgio, i Paesi Bassi, la Francia, la Germania e la Spagna, ma da poco abbiamo conquistato anche Gran Bretagna e Grecia. Con previsione di un incremento export del 35-45 per cento».

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